9 dicembre forconi: parco
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martedì 9 ottobre 2018

IN BULGARIA LA GIORNALISTA INVESTIGATIVA VIKTORIA MARINOVA E’ STATA STUPRATA E UCCISA IN UN PARCO



PER IL GOVERNO È STATO UN DELITTO NON LEGATO ALLA SUA PROFESSIONE MA LA DONNA STAVA INVESTIGANDO SU PRESUNTI ABUSI SUI FONDI UE…


Una giornalista bulgara, Viktoria Marinova, è stata violentata e uccisa a Russe, nel nord della Bulgaria. Secondo i media di Sofia, il delitto è avvenuto in un parco alla periferia della città dove la donna faceva jogging. Per il ministro dell'interno bulgaro Mladen Marinov l'uccisione non sarebbe da collegare all'attività professionale. Secondo altri media europei la donna stava investigando su presunti abusi sui fondi Ue.

Viktoria MarinovaVIKTORIA MARINOVA
Il corpo della giovane donna, 30 anni, colpita alla testa e strangolata, è stato ritrovato sabato in un parco della città. "Il suo cellulare, le chiavi della macchina, gli occhiali e parte dei vestiti sono scomparsi", ha aggiunto il procuratore, spiegando che gli inquirenti vagliano tutte le piste, tanto quelle legate alla sua vita personale, quanto quelle legate alla vita professionale. Le autorità hanno identificato la vittima solo tramite le iniziali, ma secondo i media locali la vittima è Viktoria Marinova, presentatrice di una trasmissione di attualità su TVN, televisione della città.

Viktoria MarinovaVIKTORIA MARINOVA


Il rappresentante dell'Osce per la libertà dei media, Harlem Desir, si è detto "scioccato" dall'omicidio di una "giornalista d'inchiesta", lanciando su Twitter un appello per una "indagine completa e rigorosa". In base all'ultima classifica mondiale sulla libertà di stampa stilata da Reporter senza frontiere (Rsf), la Bulgaria è al 111esimo posto su 180, lo Stato peggiore dell'Ue.

Viktoria MarinovaVIKTORIA MARINOVA


Secondo Rsf, i giornalisti bulgari d'inchiesta sono esporti a "numerose forme di pressione e intimidazione" e affrontano "oligarchi che esercitano un monopolio mediatico e autorità sospettate di corruzione e legami con il crimine organizzato". Secondo l'Associazione dei giornalisti europei, basata in Bulgaria, i giornalisti dei media regionali e locali sono particolarmente esposti. In Bulgaria, inoltre, costituisce un fenomeno preoccupante la frequenza dei casi di violenze contro le donne. Due reporter di inchiesta sono stati uccisi negli ultimi 12 mesi in Europa: il giornalista Jan Kuciak in Slovacchia a febbraio e la giornalista Daphne Caruana Galizia a Malta a ottobre del 2017.

Fonte: qui

domenica 5 agosto 2018

UN MAROCCHINO VIOLENTA UNA MINORENNE IN UN PARCO DI RHO

SI SONO CONOSCIUTI IN UN LOCALE E HANNO BEVUTO TUTTA LA SERA INSIEME, POI ALL’ALBA LUI L’HA AGGREDITA E STUPRATA, PRIMA DI RUBARLE L’IPHONE PER IMPEDIRLE DI CHIAMARE I SOCCORSI

Cristina Bassi per “il Giornale”

stuproSTUPRO
Avevano trascorso la serata insieme nei locali, una normale uscita tra un ragazzo e una ragazza poco più che adolescenti.

Poi però lui è diventato violento. Ha approfittato della notte, dell'isolamento di un parco e della fiducia della sua nuova amica. L'ha violentata e picchiata. La vittima è una ragazza di 17 anni, studentessa delle superiori.

È successo pochi giorni fa in un giardino pubblico di Rho, cittadina dell'hinterland di Milano. I carabinieri, dopo una ricerca durata poche ore, hanno arrestato per l'aggressione un 19enne marocchino.

milano stuproMILANO STUPRO
E hanno ricostruito i fatti grazie soprattutto al racconto della giovanissima. Nella serata di domenica la minorenne, un'italiana che frequenta un istituto superiore della città, è uscita con gli amici. In uno dei locali che ha visitato ha conosciuto il ragazzo straniero di due anni più grande.

Deve essere scattata una simpatia, perché lei si è fidata subito. I due hanno girato per bar e chioschi per alcune ore, bevendo insieme probabilmente. Di sicuro il giovane ha bevuto parecchi alcolici.

All'alba di lunedì la coppia ha deciso di andare al parco di via Mazzo, nelle vicinanze non c'era nessuno. Qui il 19enne, ormai ubriaco, ha improvvisamente aggredito la sua vittima. L'ha colta di sorpresa, l'ha buttata a terra e si è buttato sopra di lei. Ne ha abusato sessualmente, la giovane ha provato a opporre resistenza e a divincolarsi con tutte le forze.
vittime di stuproVITTIME DI STUPRO

Ma è stata riempita di calci e pugni. Prima di scappare lo stupratore le ha strappato il cellulare, un iPhone 5, per impedirle di chiamare aiuto e per evitare l'arresto.
La minorenne, in forte stato di choc, ha chiesto aiuto ai carabinieri della Compagnia di Rho.

Ha raccontato quello che aveva subito ai militari, che hanno raccolto la sua testimonianza e poi l'hanno accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale locale. Dopo le prime medicazioni l'hanno portata al Servizio violenza sessuale della clinica Mangiagalli di Milano per gli accertamenti medici che vengono svolti in queste situazioni.

violenza sessuale minori stuproVIOLENZA SESSUALE MINORI STUPRO
I primi esiti hanno confermato i fatti denunciati dalla 17enne. La vittima ha anche dato una descrizione piuttosto precisa del suo aguzzino. Sulla base dell'identikit e di altre indagini i militari sono riusciti a identificare il marocchino.

Lo hanno rintracciato nel primo pomeriggio di lunedì. Il giovane si trovava in un bar di corso Europa, sempre a Rho. È stato bloccato e perquisito: addosso aveva ancora il telefonino sottratto alla ragazza.

È stato quindi fermato dai militari con le accuse di rapina e violenza sessuale. Il 19enne ha regolare permesso di soggiorno e ha precedenti per furto e vandalismo. Non per stupro o molestie a sfondo sessuale.
VIOLENZA SESSUALEVIOLENZA SESSUALE

Non risulta che abbia un lavoro né un'abitazione fissa, pare che si faccia ospitare da alcuni conoscenti. È stato portato nel carcere di San Vittore, dove il gip ha già convalidato il suo arresto e la misura della custodia cautelare.

«Non possiamo accettare - interviene il deputato della Lega Paolo Grimoldi - che chi in Italia viene accolto e regolarizzato con il permesso di soggiorno poi commetta reati efferati e raccapriccianti, con la beffa di non poter neppure essere espulso. Dobbiamo rivedere la normativa vigente».

3 Agosto 2018

Fonte: qui