9 dicembre forconi: cure
Visualizzazione post con etichetta cure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cure. Mostra tutti i post

giovedì 27 settembre 2018

LA MUMMIA OTZI AVEVA UNA SERIE DI ACCIACCHI, MA POTEVA CONTARE SU UN SISTEMA SANITARIO SOFISTICATO


OLTRE AD ALCUNI RIMEDI MEDICINALI, I 61 TATUAGGI SI TROVAVANO IN CORRISPONDENZA DEI PUNTI "CLASSICI" TRATTATI CON L'AGOPUNTURA…




otzi 7OTZI 
Prima di morire, gravemente ferito da una freccia, Ötzi aveva già alcuni acciacchi di salute: denti malandati, una brutta gastrite, forse una forma di artrosi. C'era però chi si era preso cura di lui: secondo un recente studio, le erbe e i tatuaggi trovati sulla Mummia del Similaun sarebbero riconducibili a un'antica e consolidata tradizione medicinale.

Già 5.300 anni fa la cultura di appartenenza del pastore venuto dai ghiacci poteva contare su un "sistema sanitario" piuttosto sofisticato. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sull'International Journal of Paleopathology.

otzi 6OTZI 

CARTELLA CLINICA. Il team guidato dai ricercatori dell'Accademia Europea di Bolzano (Eurac) ha fatto il punto sui principali problemi di salute dell'uomo, inclusi i dolori articolari, i problemi gastrointestinali e le calcificazioni nelle arterie, e li ha messi a confronto con la posizione e il numero di tatuaggi (quelli sul corpo di Ötzi sono ben 61).

L'ipotesi che l'uomo avesse dimestichezza con alcuni rimedi medicinali non è nuova. Studi passati avevano individuato nelle cinture di pelle che gli facevano da marsupio, tracce di un fungo (Fomitopsis betulina) dalle proprietà antibiotiche e antinfiammatorie. Allo stesso modo, le felci ritrovate nel suo stomaco, tra i resti del suo ultimo pasto, erano forse usate per combattere i parassiti intestinali.
otzi 3OTZI 

Ma non è tutto. Le caratteristiche dei 61 tatuaggi, alcuni dei quali puntiformi e distribuiti attorno alle articolazioni, aveva portato a ipotizzare che sulla pelle di Ötzi fosse stato eseguito un trattamento paragonabile a una forma primitiva di agopuntura.

MEDICI-TATUATORI. Un riesame dei punti in cui i tatuaggi sono distribuiti (per esempio su polsi e caviglie, alla base della colonna vertebrale o dietro al ginocchio) conferma che molti si trovavano in corrispondenza dei punti "classici" trattati con l'agopuntura. Alcuni di essi dovevano aver richiesto una preparazione lunga e sofisticata.
otzi 2OTZI 

Questi particolari, insieme alle altre tracce di cure mediche, fanno pensare che Ötzi appartenesse a una cultura in cui questi trattamenti erano più frequenti e diffusi di quanto si pensasse, e in cui i segreti dei "successi terapeutici" erano trasmessi tra generazioni.
otzi 5OTZI 






Forse, già nelle Alpi dell'Età del Rame si tramandavano alcuni rudimenti di anatomia, si riconoscevano i sintomi di alcune comuni malattie e si provava ad alleviarli. Con quali risultati, non si sa.

Fonte: qui

mercoledì 29 agosto 2018

SI CHIAMA CAR-T ED È LA TERAPIA CELLULARE IN GRADO DI ATTACCARE IL CANCRO


LA COMMISSIONE EUROPEA HA DATO IL SUO VIA LIBERA ALLA CURA, CHE SI BASA SU CELLULE OTTENUTE DAL PAZIENTE E GENETICAMENTE MODIFICATE IN LABORATORIO 
SI POTRÀ USARE SUI CHI NON RISPONDE ALLA TERAPIA TRADIZIONALE: ECCO COME FUNZIONA, E QUANTO COSTERÀ…
Valentina Arcovio per “il Messaggero”

terapia car t 6TERAPIA CAR T
Per la prima volta due «farmaci viventi» entrano ufficialmente nell' arsenale anticancro in Europa, e quindi anche in Italia. La Commissione europea, infatti, ha dato il suo via libera a due terapie cellulari CAR-T, basate su cellule geneticamente modificate per attaccare il tumore.
Una si chiama tisagenlecleucel e viene prodotta dalla Novartis. È stata approvata per l' utilizzo contro due tipi di tumori, la leucemia linfoblastica acuta a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B negli adulti. In entrambi i casi va usata per le forme che non rispondono alle terapie tradizionali.
terapia car t 9TERAPIA CAR T
L' altra terapia CAR-T approvata è l' axicabtagene ciloleucel, messa a punto dall' azienda Gilead, per il trattamento contro due forme aggressive di linfoma non Hodgkin, il linfoma diffuso a grandi cellule B e il linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B.
LA TECNOLOGIA
Entrambe le terapie si basano su una tecnologia, la CAR-T, considerata una frontiera della medicina. «L' approccio - spiega Roberto Orecchia, direttore scientifico dell' Istituto europeo di oncologia - si basa sull' impiego di cellule ottenute dal sangue del paziente stesso e modificate geneticamente in laboratorio con le metodiche dell' ingegneria molecolare».
terapia car t 8TERAPIA CAR T
Le due terapie approvate consistono nell'«educare geneticamente» i linfociti del paziente a cercare, riconoscere e eliminare le cellule di leucemia o linfoma, dalle quali il paziente è affetto. Il recettore chimerico dell' antigene (Chimeric Antigen Receptor, CAR) è una proteina creata in laboratorio capace di riconoscere il tumore e attivare i linfociti T.
«Con questo approccio si stanno ottenendo in numerosi casi risposte di lunga durata, e forse guarigioni definitive, in soggetti nei quali la malattia non è più controllabile con le terapie convenzionali», sottolinea Orecchia.
terapia car t 5TERAPIA CAR T
Come nel caso del bambino di 4 anni malato di leucemia linfoblastica acuta che, dopo esser stato trattato qualche mese fa all' Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma con la terapia CAR-T, nel suo midollo non è stata trovata traccia della malattia.
«Da allora abbiamo trattato altri 8 bambini, ottenendo una risposta completa», riferisce Franco Locatelli, responsabile del centro di Oncoematologia presso l' ospedale pediatrico romano che ha perfezionato la metodica, grazie al sostegno dell' Associazione italiana per la ricerca sul cancro.
terapia car t 3TERAPIA CAR T
Risultati straordinari, questi, che ha spinto il team di Locatelli ad applicare lo stesso approccio contro un tumore solido, il neuroblastoma, tra le neoplasie cerebrali più diffuse nei bambini. Sono gli unici in Italia, e in Europa, ad averlo fatto. «Abbiamo già ottenuto risultati incoraggianti sui primi 5 pazienti e questo ci dimostra che è possibile estendere con successo la terapia CAR-T a diverse neoplasie, non solo quelle ematologiche», sottolinea Locatelli.
IL COSTO
terapia car t 4TERAPIA CAR T
Ora, dopo l' approvazione della Commissione europea, spetterà alle agenzie del farmaco dei singoli Paesi mediare il costo della terapia e individuare i centri nei quali questa potrà essere praticata. In Italia toccherà all' Agenzia italiana del farmaco e non sarà un lavoro facile.
terapia car t 1TERAPIA CAR T
«In Italia i possibili pazienti per l' indicazione pediatrica sono alcune decine - dice Andrea Biondi, direttore della Clinica Pediatrica dell' Università di Milano Bicocca, Fondazione Mbbm - mentre per il linfoma alcune centinaia.
terapia car t 7TERAPIA CAR T
Numeri che possono portare a costi non indifferenti per il Sistema sanitario nazionale, ed è per questo che servono valutazioni molto attente. Del resto più che un farmaco questa è una procedura medica, ma si è deciso di trattarla come un farmaco, e questo ovviamente ha garantito l' omogeneità della cura ma ha anche aumentato i costi e la complessità».
terapia car t 2TERAPIA CAR T
Attualmente i maggiori centri impegnati in questo tipo di ricerca sono il Bambino Gesù di Roma, il San Gerardo di Monza, insieme al nuovo Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, e il San Raffaele di Milano. A questo nucleo iniziale presto si unirà l' Istituto Europeo di Oncologia, che ha appena approvato un progetto di ricerca molto innovativo per lo sviluppo delle terapie cellulari.
Nei prossimi mesi, invece, dovrebbero arrivare richieste di nuove approvazioni di terapie CAR-T per i tumori del sangue. Non solo. Il nostro paese potrebbe fare da apripista anche per l' applicazione di questo approccio per i tumori solidi.
Fonte: qui

sabato 16 dicembre 2017

LIBERI DI MORIRE - DOPO UN TORTUOSO CAMMINO ARRIVA FINALMENTE AL SUO TRAGUARDO LA LEGGE SUL BIOTESTAMENTO APPROVATA OGGI IN SENATO

ECCO COSA PREVEDONIO I 6 ARTICOLI DEL TESTO


Dopo aver retto l'urto del voto segreto e l'esame degli emendamenti, la legge sul biotestamento è arrivata al traguardo. Il testo sulle Disposizioni anticipate di trattamento e in materia di consenso informato, già licenziato dalla Camera, è passato senza modifiche al Senato.

biotestamentoBIOTESTAMENTO
La legge è stata quindi approvata in via definitiva con 180 favorevoli, 71 contrari e sei astensioni. Al termine del voto finale, l'aula ha lungamente applaudito l'approvazione del provvedimento.

In Italia la legge sul biotestamento, dopo aver superato lo scoglio Camera è rimasta impantanata a Palazzo Madama a lungo ed è da tempo oggetto di polemiche e controversie politiche. Ma cosa prevede il testo della legge? Quali sono i doveri del medico? Cos'è il consenso informato? E le 'Dat'?

IL CONSENSO INFORMATO - La legge sul testamento biologico è costituita da 6 articoli. L'articolo 1 tratta del consenso informato, stabilisce il diritto del paziente di rifiutare in tutto o in parte i trattamenti e di revocare il consenso. Nutrizione e idratazione artificiale sono da considerarsi "trattamenti sanitari". Il medico può rifiutarsi di 'staccare la spina'. Il medico - recita l'emendamento - è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo "e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale. Il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico assistenziali".

biotestamento 4BIOTESTAMENTO 4
Le strutture sanitarie devono dare piena attuazione alla legge e dovendo dare piena attuazione alla legge, e sono chiamate a trovare una 'risposta attiva', affinché la volontà del paziente sia rispettata. Inoltre l'articolo 1 bis tocca il tema della terapia del dolore, del divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e della possibilità di ricorre alla sedazione palliativa profonda continua.

COSA E' PREVISTO PER I MINORI? - L'articolo 2 analizza il tema dei minori o di persona incapace e chiarisce che la persona minore di 18 anni e la persona legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno, qualora quest'ultimo incarico preveda anche l'assistenza e la rappresentanza in ambito sanitario, ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e di decisione, ricevendo informazioni sulle scelte relative alla propria salute in modo consono alle sue capacità ed esprimendo la propria volontà. Il consenso informato è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno.

biotestamento 3BIOTESTAMENTO 
COSA SONO LE DAT? - L'articolo 3 è relativo alle Dat, le disposizioni anticipate di trattamento. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni in materia di trattamenti sanitari, indicando una persona di sua fiducia (il fiduciario) che lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

COME FUNZIONANO LE DAT? - Il medico è tenuto al pieno rispetto delle Dat le quali possono essere disattese, in tutto o in parte, dal medico, in accordo con il fiduciario, qualora sussistano motivate e documentabili possibilità, non prevedibili all'atto della sottoscrizione, di poter altrimenti conseguire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita. Nel caso in cui le Dat non indichino un fiduciario, si legge nel testo, vengono sentiti i familiari. Le Dat devono essere redatte in forma scritta, datate e sottoscritte davanti a un pubblico ufficiale, a un medico o a due testimoni. Con la medesima forma sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.

BIOTESTAMENTOBIOTESTAMENTO
LE CURE SI POSSONO PIANIFICARE? - L'articolo 4 è dedicato alla pianificazione condivisa delle cure, rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o con prognosi infausta. Il personale sanitario è tenuto ad attenersi a quanto stabilito nella pianificazione delle cure qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità. La pianificazione delle cure può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico.

E CHI HA GIA' DEPOSITATO UNA DICHIARAZIONE? - L'articolo 5 stabilisce che quanto previsto dalla legge sul biotestamento si applica anche alle dichiarazioni in merito già presentate e depositate. Infine, l'articolo 6 stabilisce che entro il mese di aprile, a partire dall'anno successivo all'entrata in vigore della legge, il ministero della Salute presenti al Parlamento una relazione sull'applicazione della norma.

Fonte: qui

sabato 21 maggio 2016

La denuncia di Gino Strada: “Dieci milioni di italiani non possono curarsi perché non possono permetterselo”

zzz62Gino Strada: “La Sanità deve essere gratuita e per tutti. Costa troppo? E allora tagliamo i profitti” !!

Il fondatore di Emergency in un post su Facebook interviene nel dibattito sul taglio ai costi del sistema sanitario: “Dieci milioni di italiani non possono permettersi un’assistenza adeguata, servono ospedali e non aziende”
Dieci milioni di italiani non possono curarsi come dovrebbero perché non possono permetterselo”. Parte da questo dato l’analisi che Gino Strada ha affidato ad un post pubblicato sul suo profilo Facebook nei giorni in cui impazza il dibattito sull’opportunità dei maxi tagli alla sanità annunciati per dare respiro ai conti dello Stato: “Quanto deve costare la sanità‬?” si chiede il fondatore di Emergency: “A mio avviso, l’unica risposta intelligente (e carica di giustizia) è: quanto serve, quanto serve per curare al meglio le persone che ne hanno bisogno. Tutte. Idealmente, non un euro in più, né un euro in meno”.
Poi continua: “La spesa sanitaria italiana è di poco superiore ai 100 miliardi di euro annui. Troppi? Pochi? Chissà. La spesa sanitaria è però il costo per lo Stato, o meglio per la collettività, del ‘sistema sanitario’, non è quanto viene speso per curare le persone. C’è molto di più in quei 100 miliardi l’anno. Certamente ci sono un uso poco razionale delle risorse e la dannosa ‘medicina difensiva’ a dilapidare danaro pubblico“. A pesare sulla spesa sanitaria, sottolinea Strada, è proprio il profitto: “C’è però una cosa nella sanità che costa più di tutto il resto e che viene ostinatamente censurata: il profitto. In tutte le sue forme, nelle strutture pubbliche come in quelle private ‘convenzionate’, che ormai da noi funzionano esattamente nello stesso modo. Aziende, non più ospedali. Il profitto stimato nel settore della sanità si aggira attorno ai 25 miliardi di euro annui. E se si iniziasse a tagliare da lì? Con i soldi risparmiati – conclude Strada – dando vita ad ospedali non-profit, cioè a strutture che abbiano come obiettivo le migliori cure possibili per tutti e non il pareggio di bilancio, si potrebbe ricostruire una vera sanità pubblica, cioè un servizio totalmente gratuito, di alta qualità… e molto meno costoso”.
28/07/2015
Fonte: ilfattoquotidiano.it