9 dicembre forconi: Vos Prudence
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martedì 20 novembre 2018

LA "AQUARIUS" NON SCARICAVA SOLO I MIGRANTI NEI PORTI ITALIANI, MA PURE RIFIUTI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO


LA PROCURA DI CATANIA SEQUESTRA LA NAVE E ACCUSA “MEDICI SENZA FRONTIERE” 

DA GENNAIO 2017 A MAGGIO 2018 NON ERA MAI STATA DICHIARATA LA PRESENZA DI RIFIUTI PERICOLOSI, NONOSTANTE SU 21MILA MIGRANTI SBARCATI PIÙ DI 5MILA AVESSERO MALATTIE COME SCABBIA, MENINGITE, TUBERCOLOSI, AIDS E SIFILIDE

aquarius valenciaAQUARIUS VALENCIA

Rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, scaricati in maniera indifferenziata nei porti italiani come se fossero rifiuti urbani: è l'accusa nei confronti della Ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha fatto scattare il sequestro preventivo dell'Aquarius (attualmente nel porto di Marsiglia) e di 460mila euro. L'indagine avrebbe accertato uno smaltimento illecito in 44 occasioni per un totale di 24mila kg di rifiuti. Per Msf si tratta di un "attacco inquietante e strumentale".

SALVINI AQUARIUSSALVINI AQUARIUS


L'accusa nei confronti di Msf, considerata dagli inquirenti "produttrice" dei rifiuti al centro del traffico illecito, riguarda sia la Aquarius, per il periodo da gennaio 2017 a maggio 2018, sia la Vos Prudence, la nave utilizzata dalla Ong tra marzo 2017 a luglio 2017. Per questo nel registro degli indagati, con l'accusa di "attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti", sono finiti, oltre ad alcuni membri dell'organizzazione, anche il Centro operativo di Amsterdam che gestiva l'Aquarius e il Centro operativo di Bruxelles, che invece ha gestito e finanziato le missioni di soccorso della Vos Prudence.

aquariusAQUARIUS
Procura: "Rilevati 5.088 casi infettivi, ma mai dichiarati rifiuti speciali" - Secondo la Procura di Catania, infatti, nel periodo compreso tra gennaio 2017 e maggio 2018 dalle navi Vos Prudence e Aquarius "non è stata mai dichiarata la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" anche in presenza di "numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima siciliani e del Sud-Italia intervenuti al momento dell'arrivo dei migranti nei porti italiani" duranti i quali sono stati "rilevati 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, Aids e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati".

LA AQUARIUS TORNA IN MARELA AQUARIUS TORNA IN MARE
Rifiuti scaricati in 21 porti italiani - La Procura di Catania ha iscritto 24 persone nel registro degli indagati. Secondo l'accusa i soggetti coinvolti, a vario titolo, avrebbero "sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo della Vos Prudence e dell'Aquarius e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco dei migranti" in 11 porti: Trapani, Pozzallo, Augusta, Catania e Messina in Sicilia, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Corigliano Calabro in Calabria, Napoli e Salerno in Campania, Brindisi in Puglia. Tra i rifiuti scaricati la procura indica "gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari", gli scarti alimentari e i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l'assistenza medica.
migranti sulla nave della ong tedesca sea watchMIGRANTI SULLA NAVE DELLA ONG TEDESCA SEA WATCH

Gli indagati - L'inchiesta avrebbe inoltre accertato che i membri di Msf e i due agenti marittimi Francesco Gianino e Giovanni Ivan Romeo concordavano "sistematicamente" lo smaltimento illegale dei rifiuti (37 volte per l'Aquarius e 7 per la Vos Prudence) "eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva".

aquarius valenciaAQUARIUS VALENCIA






Tra gli indagati, oltre a Gianino, Romeo e i centri operativi di Amsterdam e di Bruxelles di Msf, ci sono il comandante e il primo ufficiale dell'Aquarius, il russo Evgenii Talanin e l'ucraio Oleksandr Yurchenko. A questi si aggiungono 8 membri di Msf: il vice capo missione Italia di Msf Belgio Michele Trainiti, il vice coordinatore nazionale nazionale e addetta all'approvvigionamento della missione Italia di Msf Belgio Cristina Lomi, il liaison Officer di Mas Belgio Marco Ottaviano, i coordinatori del progetto Sar Aquarius di Msf Olanda, Aloys Vimard e Marcella Kraaij, il coordinatore logistico di Aquarius Joachim Tisch, il delegato alla logistica a bordo della nave Martinus Taminiau e il coordinatore del progetto a bordo della nave, l'inglese Nicholas Romaniuk.
aquarius valenciaAQUARIUS VALENCIA

Msf: "Attacco inquietante e strumentale" - Medici senza frontiere "condanna con forza la decisione delle autorità giudiziarie italiane di sequestrare la nave Aquarius" per presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti di bordo. Una misura che Msf, in una nota, definisce "sproporzionata e strumentale, tesa a criminalizzare per l'ennesima volta l'azione medico-umanitaria in mare".

Fonte: qui

giovedì 30 novembre 2017

ONG: PREMI IN DENARO PER OGNI BARCONE, EMERGE IL BUSINESS DEI MIGRANTI

Un vero e proprio tariffario di bonus per recuperare più migranti possibili esposto su due navi delle Ong, la Vos Hestia di Save the children e la Vos Prudence di Medici senza frontiere.
A ogni membro dell’equipaggio veniva garantito un premio fisso da 800 a 200 euro, a seconda della qualifica, oltre a 50 euro a barcone pieno di migranti. Al di là dello stipendio «per incentivare tale attività» ovvero il recupero della merce umana da portare in Italia. Il Giornale pubblica la mail, in italiano, della società armatrice, Vroon Offshore Services con sede in Olanda, ma ufficio anche a Genova, che non lascia dubbi.
La data è del 1° agosto, ma i premi erano in vigore da tempo. Il soggetto del messaggio è «il nuovo calcolo del bonus per operazione SAR» di ricerca e soccorso dei barconi partiti dalla Libia. Il tariffario è indirizzato al «Comando nave Vos Hestia e Vos Prudence». Non riguarda il personale umanitario, ma l’equipaggio. Tutti, però, l’hanno visto perchè era esposto a bordo. Non solo: il nolo di nave ed equipaggio viene pagato dalle Ong.
Il testo della mail è chiaro: «Capendo le problematiche relative alle operazioni e per incentivare tale attività (l’individuazione dei barconi con i migranti da portare in Italia, nda), la compagnia si impegna come già fatto in precedenza ad elargire un bonus». I premi in denaro saranno versati sull’ultima busta paga prima dello sbarco. Non solo: «Oltre al bonus (fisso, nda) verrà inserito un bonus addizionale di 50 euro da moltiplicare per il numero di operazioni SAR eseguite nel mese». Un gruzzolo non indifferente tenendo conto che in un solo giorno, nei momenti di massimo flusso, si recuperavano anche cinque barconi di migranti partiti dalla Libia.
I premi vengono riassunti in una tabella nello stesso messaggio di posta elettronica. Il comandante, oltre allo stipendio, ha un bonus di 800 euro, che si riduce a 200 per l’ultimo membro dell’equipaggio. Per tutti c’è il bonus aggiuntivo di 50 euro a barcone. Il comandante di Vos Hestia è indagato dalla procura di Trapani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Lunedì sera su Report è andato in onda il lungo servizio «Un mare di ipocrisia», che denuncia con chiarezza il ruolo ambiguo delle Ong al largo della Libia. Alle 6.30 del 20 maggio scorso a 15 miglia dalla costa fra Sabrata e Zwuara, con il mare piatto come l’olio, i gommoni zeppi di migranti vengono accompagnati sotto bordo delle navi umanitarie dai «facilitatori» dei trafficanti. I video filmano anche una piccola barca con la scritta Guardia costiera libica, che appoggia le operazioni di «consegna» alle Ong. Un elicottero della missione europea Sophia, che dovrebbe fermare il traffico sorvola per qualche minuto e poi se ne va.
A bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranee, che opera con Msf, una volontaria definisce «pescatori» gli scafisti che accompagnano i migranti. Non solo: il personale umanitario gira sempre delle riprese strette, per non far vedere la consegna sotto bordo dei migranti ed i buoni rapporti con i «facilitatori». 
Un volontario ammette via sms «che c’è l’ordine di non riprenderli altrimenti si resta a casa».
Al riparo delle telecamere vengono restituiti dei barconi agli scafisti libici. E i migranti recuperati indossano i giubbotti salvagente della Ong. 
Quelli affittati dai trafficanti vengono lasciati a bordo dei gommoni dagli stessi umanitari, così i trafficanti potranno cederli al prossimo carico facendo pagare 200 euro a giubbotto. Uno scandalo rivelato da Lucio Montanino e Pietro Gallo due ex poliziotti a bordo della Vos hestia, come addetti alla sicurezza. E all’inizio demonizzati per aver denunciato il ruolo ambiguo delle Ong dando vita all’inchiesta di Trapani.
Altre foto circolanti su Twitter, che sarebbero state scattate nell’ottobre 2016 da personale di Sea watch, l’Ong tedesca coinvolta nelle indagini, incastrano Msf. Migranti, facilitatori dei trafficanti, miliziani libici che si spacciano per Guardia costiera accompagnano e trainano i gommoni sotto bordo di nave Bourbon Argos di Medici senza frontiere.

22 Novembre 2017