9 dicembre forconi: Ponzano
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martedì 20 novembre 2018

È MORTO SERGIO SCARPELLINI



L’IMMOBILIARISTA ROMANO AVEVA 81 ANNI. ACCUSATO DI CORRUZIONE NEL PROCESSO MARRA, LA SUA POSIZIONE ERA STATA STRALCIATA PER LE SUE GRAVI CONDIZIONI DI SALUTE

È MORTOSERGIO SCARPELLINI, L'IMMOBILIARISTA ROMANO AVEVA 81 ANNI

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
È morto Sergio Scarpellini. L'immobiliarista romano aveva 81 anni ed era da tempo gravemente malato. Accusato di corruzione nell'ambito del processo che lo vedeva imputato insieme all'ex capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra, la sua posizione era stata stralciata a luglio scorso proprio per le sue gravi condizioni di salute.

TANGENTI, IL SISTEMA SCARPELLINI: «PAGAVA ANCHE DA INDAGATO»
Michela Allegri per www.ilmessaggero.it

Anche nel 2018, pur essendo già a processo per corruzione, l'imprenditore Sergio Scarpellini non avrebbe perso il vizio di pagare tangenti. A farlo notare, rivelando un elemento finora inedito, sono i giudici del tribunale del Riesame, nelle motivazioni - depositate nei giorni scorsi - con cui hanno confermato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il sindaco di Ponzano, Enzo De Santis, che avrebbe ricevuto tangenti dall'imprenditore coindagato.

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
«L'avvenuta sottoscrizione di un atto di transazione nel giugno 2018, con cui a fronte di decreti ingiuntivi per circa 240mila euro ed a fronte dell'emissione delle già citate note di credito, le società di famiglia del De Santis ricevono 80.000 euro portati da due assegni circolari, rappresenta in buona sostanza ulteriore recente elargizione da ritenersi priva di causa lecita effettuata dallo Scarpellini», si legge nell'atto.

Con le persone più vicine, l'imprenditore si lamentava spesso delle continue richieste da parte della politica: «Manifesta apertamente l'insofferenza per la necessità di doversi inventare ogni volta qualcosa per aggirare le normative per consegnare denaro ai partiti», scrivono i giudici.

Sergio Scarpellini saluta il Sindaco MarinoSERGIO SCARPELLINI SALUTA IL SINDACO MARINO
Anche a verbale, Scarpellini è scostante nei confronti dei politici che gli chiedevano continuamente favori: «Sono sempre stati gli altri, per lo più uomini politici o funzionari a chiedermi dei favori ed io, per avere la loro disponibilità, ho sempre accettato.

Se fossero venute da me persone che non contavano, certo non avrei dato loro nulla né fatto sconti». A verbale ripete - senza essere creduto dalla pm Barbara Zuin - anche di non aver mai ricevuto grandi agevolazioni per tutta questa benevolenza nei confronti della politica.

FUNZIONE ASSERVITA
SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
Gli atti dell'inchiesta nel caso del sindaco di Ponzano, però, raccontano un quadro ben diverso. De Santis, scrive la presidente Maria Agrimi, è talmente legato al progetto di Scarpellini che per parlare «utilizza la prima persona plurale (noi) che rappresenta plasticamente la comunanza di posizione tra lui e l'imprenditore, situazione che incarna pienamente l'illecita abdicazione da parte del funzionario pubblico ai suoi doveri. Le richieste di denaro continuamente avanzate hanno indubbio carattere di prezzo della corruzione per i servigi resi».

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
L'accordo principale che i due avevano preso riguardava quella che il sindaco chiamava «una legge edilizia» mediante la quale «il gruppo Scarpellini potrà costruire 170mila metri quadri di logistica e commerciale per i quali non ha necessità di dare nulla alle banche», è la sintesi che fa lo stesso imprenditore, intercettato.

Pur di farlo contento - e ricevere il pagamento complessivo di 412mila euro, «case a parte», specifica il collegio - De Santis si sarebbe fatto promotore degli interessi dell'imprenditore anche in altre sedi. Probabilmente, nella politica nazionale. Il 27 luglio 2016, ad esempio, lo informa «di due questioni che afferma essere importanti». Oltre alla vicenda delle cubature, «fa riferimento ad una nuova legge che permette di velocizzare l'iter di smaltimento della terra da scavo, in quanto evita la classificazione della terra in rifiuto, per cui la stessa potrebbe essere riutilizzata anche nel medesimo cantiere».

Fonte: qui

mercoledì 19 settembre 2018

ECCO COME FUNZIONAVA IL SISTEMA DI CORRUZIONE MESSO IN PIEDI DALL’IMMOBILIARISTA SERGIO SCARPELLINI


“PAGO PERCHÉ NON VOGLIO AVERE PROBLEMI” 

LE INTERCETTAZIONI CHE HANNO INGUAIATO IL SINDACO DI PONZANO, ENZO DE SANTIS: “CON 60MILA EURO MI PAGO I PULMINI” 

QUALCHE GIORNO DOPO LO RICHIAMA: HO LAVORATO PER FARTI “COSTRUIRE FINO AL 50 PER CENTO IN PIÙ”

Michela Allegri per “il Messaggero”

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
Assegni, finanziamenti, case nel centro di Roma concesse in comodato d' uso gratuito a politici di diversi schieramenti. «Pago io», perché «non voglio avere problemi», era il leitmotiv dell' imprenditore Sergio Scarpellini che, subito dopo l' arresto per corruzione avvenuto nel dicembre 2016, ha fornito agli inquirenti la lista dei politici che aveva comprato a suon di gentilezze.

mirko corattiMIRKO CORATTI



Sono le intercettazioni a raccontare quei rapporti illegali, quei finanziamenti alle squadre di calcio nei comuni di Capena e di Ponzano che, per la procura, erano il prezzo della corruzione. Racconta dell' appartamento dato in comodato d' uso a Mirko Coratti, presidente del consiglio comunale targato Pd: «Gli ho concesso in uso gratuitamente da circa 8 anni un appartamento a Piazza Cavour e ultimamente non sono riuscito a venderlo, proprio perché non era ancora stato liberato».

scarpellini raggi marraSCARPELLINI RAGGI MARRA





Circostanze confermate dalle intercettazioni. Nel 2016, Scarpellini chiama in continuazione l' allora consigliere regionale Gianfranco Zambelli, che era dello stesso partito di Coratti: «Senti mi fai chiamare da Mirko, perché sennò io mò levo questo appartamento». Ci sono poi i pagamenti in favore della società sportiva di Capena, fatti dopo le pressanti richieste del consigliere comunale Dario Sestili e dell' ex sindaco.

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
È il 19 maggio 2016, Scarpellini è in ufficio insieme al politico, gli chiede se vuole «l' assegno o il bonifico», l' interlocutore gli dice che «va bene anche l' assegno». Chiama poi un suo socio, «dice che è in compagnia del suo amico». Sestili replica «che martedì gli porta tutto il progetto».

Poi, entra in ufficio il collaboratore di Scarpellini: «Ecco qua l' assegno», dice, e si allontana. Interrogato l' imprenditore chiarisce: «A Capena ho un terreno dove sono state avviate le operazioni di costruzione di un polo logistico. Al Comune mi conoscono un po' tutti, ho provveduto a versare, tramite bonifico, 30.000 euro poiché io ho interessi in quel Comune e non voglio avere problemi».

PONZANO

ENZO DE SANTIS SINDACO PONZANO ROMANOENZO DE SANTIS SINDACO PONZANO ROMANO
Scarpellini parla poi di Ponzano, dove ha finanziato per anni la squadra di calcio: «Il contratto di sponsor serviva solo per giustificare la dazione di denaro» in favore del primo cittadino, dice l' imprenditore.

Sono proprio le intercettazioni con il sindaco Enzo De Santis quelle più eloquenti. Per il gip, in questo caso il «mercimonio» della funzione pubblica è palese. Le richieste di «aiuti economici» da parte del pubblico ufficiale sono continue.

Il 30 maggio 2016, per esempio, Scarpellini riceve in ufficio De Santis, che gli chiede «un aiuto per il completamento del pagamento di due pulmini acquistati al prezzo di circa 60mila euro». Il dialogo è eloquente. «Tu con 60 sei più tranquillo?», chiede il costruttore. «Con 60 mi pago i pulmini», risponde il sindaco.

SCARPELLINISCARPELLINI
«Tranquillo io i 60 te li do», conclude Scarpellini. De Santis si giustifica in continuazione: «Sto proprio in mezzo ai guai».

«Dagli una sessantina di mila», dice Scarpellini a un suo collaboratore. Il 3 giugno i due parlano delle modalità di consegna dei soldi: «Senti, praticamente come te li devo dare?», chiede il costruttore. «Come ti pare a te, come ti pare a te», risponde il sindaco.
Mirko CorattiMIRKO CORATTI



Scarpellini propone un pagamento da 15mila euro, ma De Santis non si accontenta: «Se mi puoi dare di più sarebbe meglio».

Il 13 luglio 2016 De Santis aspetta altri soldi: «Soffri qualche giorno, capito?», gli dice l' imprenditore. Qualche giorno dopo, il sindaco dice a Scarpellini di aver lavorato per permettergli «di costruire fino al 50 per cento in più» su un terreno.

L' imprenditore è soddisfatto. Il sindaco, allora, fa l' ennesima richiesta: «Senti Sergio, ti volevo dire, in attesa del quattro tu non puoi mollare qualcosa?».

Fonte: qui