9 dicembre forconi: Corinaldo
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lunedì 5 agosto 2019

LE INTERCETTAZIONI CHOC CHE HANNO PORTATO AGLI ARRESTI PER LA STRAGE DI CORINALDO. LE RISATE E LE BATTUTE TRA I RAGAZZI: “CIAO ASSASSINO, CHE SPETTACOLO LE COLLANE DI QUELLA SERA”

“SE NON ERA PER I MORTI A SFERA GLI FACEVA LA COLLANA” 
IL RUOLO DI ANDREA BALUGANI, 65ENNE TITOLARE DI UN “COMPRO ORO” E QUELLO DEL 19ENNE UGO DI PORTO, FIGLIO DI UN PREGIUDICATO AL 41BIS 
DOPO CORINALDO HANNO CONTINUATO A RUBARE: CAPODANNO AL PALA NORD DI BOLOGNA, MA ANCHE PIAZZA E CHIESE. 
LA NOTTE DELLA STRAGE I RAGAZZI HANNO INCONTRATO SFERA EBBASTA E… VIDEO


PERICOLOSI E INDIFFERENTI «SE NON ERA PER I MORTI A SFERA FACEVO LA COLLANA»
Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

ugo di puortoUGO DI PUORTO
Ugo spruzzava e, nella confusione, Andrea e Moez rubavano e fuggivano. A nascondere il bottino ci pensava Raffaele, che aveva anche il compito di individuare i locali giusti, le serate più affollate e dunque più redditizie. Ci pensava il «vecchio» con il suo «Compro oro» a riciclare colonnine, braccialetti e quant' altro di prezioso la banda riusciva ad arraffare. I ruoli venivano definiti prima dell' azione, ma potevano variare di volta in volta. Così, di sera e di notte.
Di giorno, i più bighellonavano, ogni tanto spuntava un lavoretto, ma c' è anche un operaio e un parrucchiere. Cinque italiani, un marocchino, un tunisino, quasi tutti in qualche modo coinvolti in fatti di droga con piccoli precedenti per furto e reati contro il patrimonio. Abitano nel Modenese, fra San Prospero, Castelnuovo Rangone, Castelfranco Emilia, San Cesario sul Panaro, paesi di campagna e di masserie distanti poche decine di chilometri l' uno dall' altro.
Parola d' ordine: rubare. Al punto che, dopo la strage del Lanterna Azzurra, dove nel panico generale erano riusciti a strappare sei catenine, avrebbero voluto arraffare anche quella del trapper Sfera Ebbasta, il loro mito, incrociato al grill dopo il concerto. «La collana quella con la chitarra fra, Badr lì se non era stato per i morti te lo giuro... gliela faceva, lo guardava in un modo», dicono fra loro senza sapere di essere intercettati.
«Badr è un fan di quella m... di cantante ma non è un ladro e nemmeno un assassino», insorge la madre, Leila, marocchina da oltre vent' anni in Italia. Abita con suo marito e un altro figlio piccolo in una casetta fra i campi di granturco di San Prospero. «Quella sera Badr è tornato sconvolto per quel che era successo ma lui non c' entra, ne sono sicura. Mio figlio è un lavoratore, una persona seria, ha sudato in fonderia e adesso va a scuola e lavora da parrucchiere. Un ladro non fa certi lavori».
ugo di puorto con eros amorusoUGO DI PUORTO CON EROS AMORUSO
Il vero capo non c' era ma Ugo Di Puorto, il più giovane, un certo ascendente sugli altri ce l' aveva. Originario di Aversa, figlio di un pregiudicato al 41 bis, vive con la madre e un fratello minore in una decorosa palazzina sempre a San Prospero. Su Facebook è Hugo e come immagine di copertina ha la scritta Acab, «All cops are bastards», tutti i poliziotti sono bastardi. «Sbirri figli di p...», ribadisce in un post. Aspetto curato, abiti firmati, lavoro precario, Hugo è stato fermato due mesi prima della strage di Corinaldo per «furto con strappo», il vecchio scippo.
andrea cavallariANDREA CAVALLARI
Dopo la tragedia, con gli amici ha continuato a bazzicare discoteche dove sono stati denunciati vari furti: a Brescia, a Ravenna, a Forlì, a Vicenza. Fino a Rovigo, per la seratona del 2 marzo scorso. Quel giorno in «trasferta» c' erano lui, Raffaele Mormone ed Eros Amoruso.
Obiettivo: discoteca Studio 16 di Arquà Polesine. Ugo invita gli altri a non avere paura e non sa che ad ascoltarlo ci sono i carabinieri. Raffaele lo rassicura: «Porto il gas dentro, ti giuro faccio spruzzare tutti, li faccio sparire». «Ormai va di nuovo di moda il gas... Già l' hanno dimenticato... Spruzzo io, tu me lo rimetti in tasca dopo che ho spruzzato - dice a Ugo - voglio vedere chi lo trova... Eh eh eh, voglio vedere se prendono le impronte dall' aria...». Una sfida. A Corinaldo infatti avevano perso la bombetta dello spray al peperoncino, sequestrata dalle forze dell' ordine.
LA STRAGE DI CORINALDOLA STRAGE DI CORINALDO
«Mormone ha partecipato a numerosi furti - scrive il gip - commessi soprattutto con Di Puorto, Amoruso e Haddada». Lui era il selezionatore dei locali. «Eventi musicali che potevano garantire al gruppo maggiori guadagni, confrontandosi con Di Puorto per la scelta di quello ritenuto più redditizio». Modenese di San Cesario sul Panaro, Mormone salvaguardava la refurtiva. Anche perché di tempo ne aveva.
«Non risulta svolgere alcuna attività lavorativa tanto che i suoi complici, spesso, lo hanno spronato in tal senso per giustificare i proventi illeciti», scrive il giudice. Secondo l' accusa i lavori servivano dunque da copertura. Operai, pony express, camerieri. «Fra', mi piacciono i soldi...» dice Mormone intercettato. «E a me soldi e adrenalina», risponde Di Puorto.
LA LOCANDINA DEL CONCERTO DI SFERA EBBASTA A CORINALDOLA LOCANDINA DEL CONCERTO DI SFERA EBBASTA A CORINALDO
Chi invece aveva una vera e propria attività era Andrea Balugani, il «vecchio» del sodalizio. Sessantacinquenne di Castelfranco Emilia, titolare di un «compro oro», era colui che ricettava collane, braccialetti, anelli, «a un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato e, così, si assicurava un illecito profitto». Sia chiaro, lui non c' entra con Corinaldo e non partecipava ai «colpi» della gang. Se ne stava nel suo negozietto, il Castello, e lì aspettava.
Quando Di Puorto era a corto di denaro, lui glielo anticipava, cosicché si potesse permettere una nuova «trasferta». Insomma, per l' accusa l' organizzazione c' era. «Banda? Associazione? Ma state scherzando... io non c' entro nulla», ha detto Balugani agli investigatori che lo portavano via.
strage alla discoteca lanterna azzurra di corinaldo ancona 6STRAGE ALLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONA

LE RISATE E I COLPI DOPO LA STRAGE "CIAO ASSASSINO, CHE SPETTACOLO LE CATENINE DI QUELLA SERA"
Giuliano Foschini per “la Repubblica”

strage alla discoteca lanterna azzurra di corinaldo ancona 5STRAGE ALLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONACORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECACORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECA
C' è una data, il due giugno del 2019, sei mesi dopo la strage di Corinaldo, in cui la banda dello strappo ha compiuto forse il gesto più orrendo della sua epopea. Due di loro, Andrea Cavallari e Souhaib Haddada, erano in una Punto. E tornavano dall' ennesima rapina, al Parco della Musica. Quella notte, per un momento, il loro ricordo tornò alla Lanterna Azzurra, alla sera dei «morti», per citare una loro espressione. Ecco, quella sera, ripensando a Corinaldo, la banda rise. Orgogliosi del bottino di quella serata. «Te lo ricordi alla La...», dicono prima di «sorridere », come annotano gli investigatori. «Si». «Tre! Tre!». «Si!». «Tre, e belle erano». «Che spettacolo!». I furti al peperoncino «Uè assassino». «Ciao assassino di merda». Così si salutavano, con messaggi vocali, i ragazzi del gruppo.
MORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONAMORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONA
Tutto nasce a Modena e nei comuni attorno: San Prospero, Bomporto, San Cesario sul Panaro. È qui che vivono Ugo, Andrea, Moez, Raffaele, Souhaib, Badr ed Eros. Il più grande ha 22 anni, i più piccoli 19. I loro precedenti penali sono lunghi quattro pagine: furti, per lo più, qualche rissa, un tassista non pagato. Roba da balordi di provincia. Si incontrano e conoscono per caso. E decidono di mettere su un gruppo organizzato: specialità, furti di catenine con spray al peperoncino. Il gruppo era diviso in due batterie e, ricostruisce nell' ordinanza di custodia il gip, Carlo Cimini «si muoveva in questa maniera: uno-due "disturbatori" distraggono la vittima mentre balla, spingendo o fingendo di usare il cellulare per fare delle foto o dei video.
MORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONAMORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONA
Un altro componente strappa le collone, i bracciali e gli orologi indossate dalle vittime». Nulla è lasciato al caso. Si fanno accompagnare spesso in discoteca da un 50enne che, dovrebbe sembrare un genitore. Ma in realtà è una via di mezzo tra un complice e una vittima: l' uomo a un certo punto si rifiuta e loro lo picchiano con spranghe e bastoni. Precisa è anche la scelta del luogo. I colpi dal 20 ottobre del 2018 al 20 luglio del 2019 sono stati 95, in tutta Italia e nelle discoteche più famose: dall' Hollywood all' Alcatraz di Milano fino allo Spazio 900 di Roma.
BIGLIETTO DI SFERA EBBASTA CORINALDO LANTERNA AZZURRABIGLIETTO DI SFERA EBBASTA CORINALDO LANTERNA AZZURRA
Seguivano gli artisti più in voga: Sfera Ebbasta ma anche Gabry Ponte e Achille Lauro. Prima di partire chiamavano (è successo anche a Corinaldo) gli organizzatori per avere informazioni precisi su parcheggi e numeri di partecipanti. Poi, attraverso i social network, si accertavano che la zona non fosse già "coperta" dalle bande rivali: i torinesi, tra cui anche quelli che hanno provocato il disastro di piazza San Carlo, durante la finale di Champions league del 2017. E i genovesi con cui non correva affatto buon sangue: «Sai, i cazzotti in bocca, fra!».
strage alla discoteca lanterna azzurra di corinaldo ancona 4STRAGE ALLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONA
"Usiamo anche il taser" Quanto accaduto a Corinaldo, lo ritenevano un incidente di percorso.
raffaele mormoneRAFFAELE MORMONE
Meglio, non una loro responsabilità. «È stata la prima volta al mondo che è successo una cosa così» si dicevano. E soprattutto pensavano che tutto, dopo il clamore delle prime settimane, fosse stato dimenticato. In un primo momento avevano cominciato a pensare di usare il taser, la pistola elettrica, «sai quello che hai in tasca lo lasci per terra che non si muove più sicuro». Ma poi erano tornati allo spray. «Il gas va di nuovo di moda, quello che è successo non se lo ricorda più nessuno».
La notte di Capodanno, tre settimane dopo Corinaldo, sono al Pala Nord di Bologna. Addio rimpianti. Raccontano di aver incontrato la notte della strage Sfera Ebbasta a un autogrill. «Aveva una collana, quella con la chitarra, e non sai come lo guardava Badr... Se non era stato per i morti gliela faceva!». Le discoteche non sono l' unico obiettivo. «Le viette dove passeggiano le signore, adesso è orario perfetto. Andiamo fuori dalla chiesa adesso... che tutte vanno a messa».
commenti ai morti di corinaldoCOMMENTI AI MORTI DI CORINALDO
"Sgasiamo tutti" A febbraio l' attività è nel pieno. «Io spruzzo, tu me lo rimetti in tasca e voglio vedere chi lo trova, voglio vedere se prendono le impronte dell' aria » diceva ai suoi amici Ugo Di Puorto. Colpiscono almeno sei volte al mese, da un calcolo approssimativo intascano 12mila euro al mese, grazie alla vendita di oro a un ricettatore di fiducia. I nemici sono gli «sbirri», «figli di puttana», come scrive lo stesso Di Porto sui social.
L’ingresso della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)L’INGRESSO DELLA DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)
Una sera stanno per essere presi. Seminano i buttafuori grazie allo lo spray. Poi, la fuga in auto. «Via! Via! Investili!» urlano mentre vanno via da una discoteca di Padova. «Hanno un sistema di vita polarizzato alla commissione di reati» scrive il giudice, che segnala anche come non ci siano tracce di rimorsi. O quasi. «È andata così - diceva - in questo giochini sono morte sei persone. La gente che urlava, la gente che iniziava a cadere, io ho saltato tre persone... Ho passato certe cose», diceva Eros Amoruso, 20 anni, uno della banda. Eros il 25 aprile è morto, un sorpasso sbagliato, in auto. Con i suoi amici. Fonte: qui

martedì 11 dicembre 2018

“A RUOTA PER UNA TRO*A, A RUOTA PER OGNI DROGA”

''LA VERITA’'': “PERCHE’ A 11 ANNI VANNO A SENTIRE UNO CHE CANTA QUESTE PORCATE? NELLA TRAGEDIA DI CORINALDO COLPISCE IL FATTO CHE ADOLESCENTI FOSSERO IN DISCOTECA IN PIENA NOTTE PER IL CONCERTO DI SFERA EBBASTA CHE INNEGGIA A DROGA E SESSO. 

I GENITORI ORMAI HANNO PAURA A DIRE DI NO 

LA MODA DI SCATENARE IL PANICO NEI LOCALI ASSOMIGLIA A QUELLA DI RISCHIARE LA VITA PER UN SELFIE ESTREMO" - VIDEO


Carlo Cambi per “la Verità”

sfera ebbastaSFERA EBBASTA
Corinaldo il giorno dopo la strage della Lanterna azzurra è deserta: la discoteca è transennata, il silenzio è pesante. Si piangono le piccole vittime: Francesco Totti manda la maglia a un mini tifoso in ospedale, tutte le Marche sono a lutto per quei ragazzi volati via. Eleonora Girolamini, 39 anni, che s' è fatta schiacciare per proteggere la sua bimba di 11 anni è la rondine del pascoliano Dieci agosto: «Ora è là come in croce E il suo nido è nell' ombra, che attende, che pigola sempre più piano». Restano di lei e senza di lei quattro bambini, l' ultimo prende ancora il latte.
L’ingresso della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)L’INGRESSO DELLA DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)









A Corinaldo nacque Maria Goretti. Per difendere la sua verginità si fece uccidere a soli 11 anni. La Chiesa l' ha fatta santa. Eleonora per far divertire la sua bimba di 11 anni e per difenderla dall' idiozia e dall' avidità s' è fatta uccidere. Quasi una nemesi, o un monito sul rovesciamento dei valori. Sui social è un ronzio di sdegno, di minacce contro i gestori della discoteca, d' insulti alla polizia che non ha vigilato.
lanterna azzurra sfera ebbastaLANTERNA AZZURRA SFERA EBBASTA

Manca una domanda però: si può morire così? E il fenomeno Sfera Ebbasta è la causa o l' effetto?
«Scommetto che tua madre era una regina del circo e i suoi amichetti dolci sedicenni, non sono uno scolaro, ma so quello che voglio. Ah brown sugar perché sei così buono?». Andiamo oltre: «I miei fra' coi pacchi di ganja giù in box, pirofile piene di wax. E tu a casa giocare all' Xbox, fumano soltanto outdoor. A ruota per una tr...a, a ruota con ogni droga».

Sapendo che brown sugar è (anche) un tipo di eroina e che stare a ruota significa avere una crisi di astinenza, possiamo fare il gioco del trova le differenze? La prima canzone è dei Rolling Stones: uscì nel 1971 quando i nonni, o i papà tardivi, avevano la stessa età dei poveri quasi bambini morti nella strage della Lanterna azzurra. La seconda è una canzone (?) di Sfera Ebbasta del 2016.
discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO

Mick Jagger inneggiava al sesso interraziale, allo stupro, all' eroina. Gionata Boschetti, da Cinisello Balsamo (Milano), facendo «l' animale contro», il trapper, ha guadagnato milioni. È uscito dalle periferie uggiose e, come le definisce lui, «pisciose» per sfoggiare denti d' oro con brillanti incastonati e guadagnare 200.000 euro al mese cantando droga, sesso e cinismo.

biglietto sfera ebbasta corinaldo discotecaBIGLIETTO SFERA EBBASTA CORINALDO DISCOTECA





Anche Charles Baudelaire o Paul Verlaine e Dino Campana i poeti maledetti - tra femmine perdute, liaison omosessuali, assenzio e cocaina - nell' Ottocento menavano scandalo. E allora: trova le differenze. Ci sono e sono enormi. Perché i Rolling Stones avevano potenti antidoti: la famiglia e la scuola. Perché i «poeti maledetti» avevano studiato, si erano educati alla vita e sono morti poveri in canna. Sfera Ebbasta «rappa» le sue strofe in un deserto di valori e di voci contrarie e non contesta: si propone come modello. È solo uno che ce l' ha fatta e un idolo non per quello che dice ma per come appare. Nelle sue canzoni il denaro, il lusso, le griffe sono una costante: sono un traguardo. Gli sconfitti sono i poveri, quelli che studiano, quelli che magari s' innamorano e che non hanno preso la scorciatoia di Youtube per diventare ricchi.

discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO
Quelle strofe sono acido solforico in cui sciogliere tutti i valori e sono la colonna sonora di una società priva del principio di autorità e di responsabilità, indirizzata a una convivenza amorale, dove la vita è solo merce. La dimostrazione? È proprio lo spray urticante che ai concerti viene sparso per creare panico, forse per rapinare, di certo per sfidare la vita come si fa mettendo la testa sui binari in attesa del treno.
Perché una vita povera di soldi e di luci della ribalta non ha valore. Per un like oggi si può morire. Apparire conta.

I ragazzi di Corinaldo sono vittime di altre vittime: i ragazzi morti per i selfie estremi (63% d' incremento di investimenti ferroviari), per il blackout game (autosoffocarsi per sfida), per l' alcol (il 17% di ricoveri per abuso riguarda under 14 anni) e per la droga, visto che l' Italia è seconda in Europa per consumo di cannabis e terza per cocaina tra i minori.

sfera ebbastaSFERA EBBASTA
Stando alle Marche, non è difficile notare che in questa regione si muore di droga cinque volte di più rispetto alla media nazionale È questo il mondo che sta sotto le canzoni di Sfera Ebbasta, ma non è un mondo povero e dannato: è solo un mondo disperato. Ha come contrappasso 33 aggressioni di insegnanti da parte di alunni o genitori di alunni in soli tre mesi, il triplicare dei divorzi con figli minori (35.000 all' anno) nell' arco di dieci ani, il tasso di dispersione scolastica che sta quattro punti sopra alla media europea.
corinaldo mascherina discotecaCORINALDO MASCHERINA DISCOTECA








Per tutti questi ragazzi Sfera Ebbasta è diventato una sorta di pifferaio magico. E come i topi della fiaba dei fratelli Grimm venerdì sera sono arrivati in centinaia alla Lanterna azzurra di Corinaldo. Lo hanno aspettato invano. Il biglietto prevedeva che il concerto iniziasse alle 22. Ebbene, Sfera Ebbasta a quell' ora era in un ristorante di Rimini per festeggiare il suo compleanno e alle 23 ha cominciato il suo concerto all' Altromondo, a 100 chilometri da Corinaldo. Lo staff del trapper ha detto: «Ci stavamo muovendo verso le Marche».

Comunque se un concerto ci fosse mai stato alla Lanterna azzurra non sarebbe cominciato prima delle due di notte. E allora ecco un' altra domanda che ci riporta al gioco del trova le differenze.
sfera ebbasta con la madreSFERA EBBASTA CON LA MADRE
È possibile che ragazzini tra gli 11 e i 16 anni stiano fuori la notte, magari bevendo e fumando senza un controllo?

C' è un post su Facebook di una mamma angosciata che riflette su quante volte ha detto sì alla figlia: «Vivo un continuo ricatto: le mi dice ma gli altri lo fanno Non c' è suo padre che se ne andato di casa a resistere, io ci provo ma vince sempre lei. E allora come canta Sfera Ebbasta "Ah, mamma non riesce ad addormentarsi, ah ah. Anche stasera fai tardi, ah ah Quanti serpenti a sonagli"».

Fonte: qui



ALTRI DUE FERMI PER DROGA, L'IPOTESI È CHE IN DISCOTECA CI FOSSE UNA BANDA DI GIOVANI DEDITA ALLE RAPINE E CHE POTREBBE AVER UTILIZZATO LO STRATAGEMMA DELLO SPRAY PER COPRIRSI LA FUGA 

NEL MIRINO DEI PM CI SONO ANCHE I BODYGUARD CHE HANNO GESTITO LA SICUREZZA ALLA LANTERNA AZZURRA. SONO STATE DATE LE INDICAZIONI GIUSTE AI RAGAZZI? SONO STATE APERTE TUTTE LE PORTE DI SICUREZZA?

DISCOTECA:ALTRI 2 FERMI PER DROGA,IPOTESI BANDA RAPINE
discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)
 (ANSA) - Altre 2 persone, oltre al minore che secondo testimoni sarebbe colui che ha spruzzato lo spray urticante nella discoteca di Cortinaldo sono state fermate. Anche nei loro confronti l'accusa ipotizzata al momento è quella di possesso di droga ma non è escluso che possa cambiare nelle prossime ore. L'ipotesi che sta prendendo piede tra chi indaga è che alla Locanda Azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine nei confronti di coetanei e che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray urticante per coprirsi la fuga.

discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO


DISCOTECA: ANCHE BODYGUARD E GESTIONE SICUREZZA IN MIRINO PM
 (ANSA) - I bodyguard che hanno gestito il servizio di sicurezza all'interno della Lanterna Azzurra di Corinaldo la sera in cui era atteso Sferaebbasta potrebbero finire nel registro degli indagati della procura di Ancona, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo dopo la morte di 5 ragazzi e di una donna.

Gli accertamenti dei magistrati si muovono infatti su due fronti: da un lato il numero di biglietti venduti, le reali presenze all'interno della discoteca e il rispetto delle norme di sicurezza, tutti aspetti che coinvolgono direttamente i 3 gestori del locale; dall'altro la gestione della serata dal punto di vista della sicurezza, che riguarda invece chi aveva in carico il servizio di bodyguard. Dalle testimonianze raccolte e da quanto poi accaduto è infatti evidente che nel momento in cui è scoppiato il panico qualcosa è andato storto. Sono state date le indicazioni giuste ai ragazzi? Sono state aperte tutte le porte di sicurezza? Soprattutto, è stato aperto immediatamente il cancello che dà sul parcheggio a pochi metri dalla rampa dove sono morte le 6 persone?

Fonte: qui


DIMENTICATE IL NUMERO DEI BIGLIETTI: ALLA SERATA DI SFERA EBBASTA SI ENTRAVA ANCHE PRENOTANDO UN TAVOLO E METTENDOSI IN LISTA, COME IN QUALUNQUE DISCOTECA. PER QUESTO I TESTIMONI DICEVANO ''OLTRE MILLE'' E IL DEEJAY (NONCHÉ FIGLIO DEL PROPRIETARIO) PARLA DI 8-900 PERSONE ANCHE SE IL PADRE HA CONSEGNATO SOLO 500 TAGLIANDI 

E POI IL TRUCCO DI DICHIARARE UN DJ-SET PER BYPASSARE LA DENUNCIA DI PUBBLICA SICUREZZA RICHIESTA PER I CONCERTI: TUTTE LE ACCUSE ALLA LANTERNA AZZURRA

ORA L'INCHIESTA PUNTA AI MANAGER
Camilla Mozzetti e Andrea Taffi per “il Messaggero

Quell' escamotage del dj-set trovato per bypassare la denuncia di pubblica sicurezza richiesta per i concerti e omettere così parte dei controlli necessari. Il rebus dei biglietti venduti: ancora da chiarire con esattezza il numero di ticket staccati. E poi lo scarso sistema di vigilanza garantito nella discoteca con appena 12 bodyguard in servizio, incapaci di gestire centinaia di giovani.
L’ingresso della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)L’INGRESSO DELLA DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)

Sono questi i motivi principali che dovrebbero portare all' iscrizione nel registro degli indagati dei gestori del locale Lanterna azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, dove venerdì sera sono morte cinque giovanissimi e una donna di 39 anni. L' accusa dovrebbe essere di omicidio colposo plurimo.
Mentre si cerca di far luce sulla dinamica e dopo il fermo di un giovane (un minorenne di 16 anni) che secondo alcuni testimoni avrebbe spruzzato dello spray urticante tra il pubblico, il faro degli inquirenti si accende anche su chi da tempo dirige la discoteca.

LA SICUREZZA
discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)
È proprio l' aspetto sulla sicurezza offerta dal locale, a fronte dei giovani fatti entrare la sera di venerdì scorso, l' aspetto su cui si concentra una parte considerevole delle indagini e che coinvolge direttamente i titolari della Magic srl, ovvero la società che gestisce la discoteca. A rischiare un avviso di garanzia sono Francesco Bertazzi (rappresentante legale) e i suoi due soci, Quinto Cecchini e Carlantonio Capone. Secondo il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, la Lanterna azzurra non aveva problemi.

discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO
Il locale «era a norma» e l' autorizzazione era stata concessa «dopo una serie d' interventi per migliorare l' impiantistica della sicurezza». Ciononostante, solo le indagini potranno chiarire quest' aspetto. Che si lega, inesorabilmente al numero effettivo dei biglietti venduti e poi staccati e al servizio di controllo messo in piedi e garantito dai gestori.

Ieri il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza, ha fatto un po' di chiarezza sul numero dei ticket: «Ne sono stati venduti 680, (e non più di mille come sostenuto inizialmente), quelli staccati sono stati quasi 500, mentre la capienza della sala è di 459 persone». Cifre diverse rispetto a quelle veicolate all' indomani della tragedia ma che tuttavia non combaciano con le testimonianze fornite da chi è riuscito a uscire indenne dal locale.

Tra queste c' è anche quella di una madre di una giovane che il biglietto non l' ha mai acquistato entrando nel locale attraverso la semplice prenotazione di un tavolo. Lo stesso dj, Marco Cecchini, figlio di uno dei gestori, inoltre, ricorda che la sera di venerdì nella discoteca «c' erano forse 800-900 persone, ma che tutte le tre sale erano aperte».

IL NODO
biglietto sfera ebbasta corinaldo discotecaBIGLIETTO SFERA EBBASTA CORINALDO DISCOTECA
Il nodo da sciogliere, resta dunque quello della sicurezza (dovranno essere condotte verifiche approfondite sulle vie di fuga) legato al numero di ospiti e al sovraffollamento denunciato da tanti oltre alle procedure seguite nonché garantite dai gestori del locale. Una delle ipotesi degli inquirenti è che la tragedia sia stata provocata da una serie di concause tra cui una pessima gestione della sicurezza, affidata proprio a poche persone.

Per questo ieri è stato ascoltato anche Gianni Ermellini, il responsabile dei buttafuori della discoteca. Mentre uno dei bodyguard in servizio quella sera ha raccontato: «Secondo me c' erano troppe persone. Era la prima volta che lavoravo in quel locale e dentro la sala, avevo sempre lavorato come addetto alla sicurezza esterna. Mi arrivavano le comunicazioni che continuava ad arrivare gente, ma secondo me era troppa».


IL GESTORE: «AVEVO TUTTI I PERMESSI IN REGOLA»
Tiziana Paolocci per “il Giornale

«Credo di essere nel mirino. Sto ricevendo minacce di morte, scrivono sui social ogni cattiveria, mi vogliono in galera ma io non ho fatto niente di diverso di tutte le altre volte quando, lo giuro, c' erano state anche più persone».
corinaldo lanterna azzurra il ponticello dove sono morte sei personeCORINALDO LANTERNA AZZURRA IL PONTICELLO DOVE SONO MORTE SEI PERSONE

Marco Cecchini, uno dei gestori della Lanterna Azzurra di Corinaldo, si difende e spiega che il sistema sicurezza del locale era in regola e venerdì sera tutto era stato predisposto nei dettagli per accogliere il dj set di Sfera Ebbasta. Non è un segreto che la Lanterna nel gennaio 2014 era stata chiusa a causa di problemi agli impianti antincedio e a quelli elettrici, ma era stata riaperta un anno dopo, con una riduzione della capienza, da mille persone a 870.

Cecchini è certo che la struttura ora non presentava falle e il numero delle presenze venerdì notte non era superiore a tante altre volte. «Non c' erano 1.400 persone come dicono tutti chiarisce - Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n' erano poco più di 800. È un locale che ha contenuto molta più gente. Era sicurissimo.
BIGLIETTO DI SFERA EBBASTA CORINALDO LANTERNA AZZURRABIGLIETTO DI SFERA EBBASTA CORINALDO LANTERNA AZZURRA

Tra l' altro ho consegnato ai carabinieri i blocchetti dei biglietti venduti e quelli invenduti. Si vede subito». Ma è innegabile che qualcosa non abbia funzionato come avrebbe dovuto e il risultato è stato che sei innocenti hanno perso la vita e decine di persone sono rimaste ferite e sette in maniera gravissima.

Saranno le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Ancona, a stabilire dove l' ingranaggio si è inceppato, ma il gestore si ritiene «tranquillo». «Ho un contratto con un' agenzia che mi ha garantito 11 bodyguard - sottolinea - E avevo un' ambulanza a disposizione». Parlando dei quattro gradini che si trovavano in fondo agli scivoli d' emergenza spiega: «Se un tecnico ha fatto il progetto per la sicurezza, una commissione provinciale l' ha approvato dandomi il permesso pochi mesi fa per cinque anni, che colpa ho io?».

CORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECACORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECA
Accertamenti verranno effettuati nelle prossime ore sulle uscite di sicurezza, che però l' altra sera sembravano a norma. Il problema, secondo il gestore, sarebbe stato un altro. «Tutti e 800 sono fuggiti in quell' unica porta che è sempre spalancata per andare a fumare - dice - Quando la gente ha cominciato a tossire e a gridare, ha visto la luce solo da quella parte e si è imbucata lì trovando il tappo perché nel frattempo la gente era caduta nei gradini».

La balaustra che a ceduto, poi, secondo Cecchini in condizioni normali sarebbe stata sufficiente. «Se dicessi che mi sento la coscienza a posto, ecco il criminale. Se dico di no, sono colpevole prosegue -. Sono distrutto, mi dispiace e moralmente sono vicino ai genitori e alle famiglie di quei ragazzi morti. Ho trovato per terra la bomboletta spray e l' ho consegnata ai carabinieri. Colpa di quel maledetto che l' ha spruzzata.
MORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONAMORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONA

È una tragedia inimmaginabile». Una tragedia che nelle prossime ore porterà all' iscrizione dei primi nomi nel registro degli indagati. Tra questi potrebbe esserci anche quello dei tre manager che si occupavano del local, che rimarrà chiuso.
«Non riaprirà - è categorico Cecchini - finché ci sono in giro questi criminali con le bombolette».

Fonte: qui


“IN ITALIA LE LEGGI SULLA CAPIENZA DEI LOCALI SONO ANTIQUATE E SURREALI” 

IL RAPPER FRANKIE HI-NRG: “MOLTI LE TRASGREDISCONO. IL PUNTO È FINO A QUANTO SEI DISPOSTO A FARLO 

IL GESTORE ACCOGLIE PIÙ GENTE DEL NECESSARIO PER FARE CASSETTA, SENZA AVERE PERSONALE QUALIFICATO PER FAR FRONTE ALLE EMERGENZE” 

L'ESCAMOTAGE DEL DJ SET PER AGGIRARE LE NORME

FRANKIE HI-NRG: «SULLA CAPIENZA LEGGI VECCHIE, MA C'È CHI PENSA A FARE CASSA»
Matteo Cruccu per www.corriere.it

«Serate come quella in cui doveva suonare Sfera Ebbasta, le ho fatte spesso anch' io: arrivi alle tre di mattina, metti due dischi e canti qualche brano. Che brividi a pensare a quanto è successo...». Corinaldo è lontana, ma fa male anche a distanza, mentre interviene da New York Frankie Hi-Nrg, al secolo Francesco Di Gesù, quasi cinquant' anni, 25 di rap e una vita sui palchi (e dentro le notti) di tutta Italia.

Che idea si è fatto della vicenda?
«Che i responsabili sono molti, ma se c'è uno che non c' entra, questo è Sfera. Lui è quanto di più distante da me, per tematiche e attitudine, ma guai a chi cerca di attribuirgli delle colpe, lui stava solo facendo il suo mestiere».
L’ingresso della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)L’INGRESSO DELLA DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)

Molti la pensano diversamente: manda messaggi sbagliati, attira gente sbagliata...
«Non diciamo stupidaggini: si diceva lo stesso del jazz e poi del rock, la musica del diavolo. Oltre a essere un'idiozia, è anche un ottimo modo per sgravare di responsabilità tutti gli altri».

Qual è il problema vero secondo lei?
«È l'incoscienza diffusa in questo Paese che, in questa vicenda, si riverbera sotto tanti aspetti».

discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO



Per esempio?
«Innanzitutto ha fatto qualche errore di valutazione chi sta intorno a Sfera. Dovrebbe sapere che uno come lui ormai attira tantissima gente e forse quel locale era troppo piccolo».

E poi?
«Il gestore che accoglie più gente del necessario per fare cassetta, senza avere personale qualificato per far fronte alle emergenze. Anche se le leggi sulla capienza in Italia sono antiquate e surreali, a volte impongono delle restrizioni assurde. Molti le trasgrediscono. Il punto è fino a quanto sei disposto a farlo».
discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO

E poi ci sono quei maledetti spray al peperoncino. A Sfera era già successo, prima della tragedia, almeno altre quindici volte.
«Io non penso che chi tirava i sassi dal cavalcavia volesse uccidere qualcuno. Il problema, di nuovo è l' incoscienza, ignorare le conseguenze dei propri gesti. Ma la questione è anche un' altra».

Quale?
«Trasformare armi di difesa in offesa. È assurdo che ci si possa procurare in modo così facile quelle bombolette. Com'è assurdo pensare che in questo Paese le donne si debbano difendere da sole».

Infine ci sono i genitori...
«Ho sentito che all'una di notte, c'erano bimbi di dieci anni con le madri in quella discoteca. Qui si è perso decisamente il senso della misura e della realtà. E non sarà mica colpa di Sfera...».

L'ESCAMOTAGE DEL DJ SET PER AGGIRARE LE NORME
Mic. All. per “il Messaggero”

discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO
I fan lo aspettavano alla Lanterna Azzurra di Corinaldo alle 22. Ma all' una di notte Sfera Ebbasta non era ancora arrivato. Stava suonando all' Altromondo Studios, una delle discoteche più famose di Rimini. Stessa data, stesso prezzo del biglietto - 30 euro - e, soprattutto, stesso orario di esibizione: le 22. Perché quello previsto nella discoteca in provincia di Ancona non era un concerto, ma un dj set.

Un' ospitata in un locale che consente all' artista di incassare intrattenendosi con il pubblico per molto meno tempo: al massimo tre o quattro brani, prima di correre in macchina verso la tappa successiva. Un escamotage che potrebbe avere consentito anche ai gestori del locale di guadagnare di più, aggirando le norme di sicurezza. Perché le autorizzazioni per un concerto per il quale si preveda l' affluenza di migliaia di persone, sono diverse - e più costose - rispetto a quelle da richiedere per gestire una serata in discoteca.
discoteca “Lanterna Azzurra” di CorinaldoDISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO

LA DOPPIA DATA
Nel caso della Lanterna Azzurra, gli spettatori erano quasi tutti ragazzini. I genitori li avevano accompagnati pensando di portarli a vedere il loro cantante preferito, con inizio dello spettacolo alle 22 e ultimo brano lanciato un paio di ore dopo.

A mezzanotte, invece, Sfera Ebbasta era ancora a Rimini. «Come è possibile che stesse suonando ancora lì? Quello alla Lanterna era un evento inventato, Sfera non c'è mai stato», ipotizza su Facebook un giovane. In realtà, il manager del cantante, verso l' una di notte, aveva chiamato il locale di Corinaldo per annunciare che il trapper stava per arrivare. Per chiudere un dj set, però, e non per esibirsi in un concerto.

biglietto sfera ebbasta corinaldo discotecaBIGLIETTO SFERA EBBASTA CORINALDO DISCOTECA
Anche su questo punto gli inquirenti faranno accertamenti, così come sulle norme di sicurezza che sono state violate, forse proprio grazie all' escamotage. La capienza della sala del concerto era di 459 persone. I biglietti venduti sarebbero 680, quelli staccati quasi 500. Ma il dj e figlio di uno dei gestori, Marco Cecchini, parla di «800/900 persone». E molti ragazzi hanno raccontato di essere entrati senza biglietto.

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)DISCOTECA “LANTERNA AZZURRA” DI CORINALDO (ANCONA)
«Mia figlia non ha comperato il biglietto, ma aveva prenotato un tavolo - racconta la madre - un pr è passato a riscuotere i pagamenti, poi ha consegnato un braccialetto giallo per l'ingresso e un tagliando, senza marchi, per la consumazione».

Fonte: qui


“HO ESTRATTO CORPI E CADAVERI” 

IL RACCONTO CHOC DI UNO DEI BUTTAFUORI DELLA “LANTERNA AZZURRA”: “HO COMINCIATO A TIRARNE FUORI DA QUELLA TRAPPOLA PIÙ CHE POTEVO. PENSAVAMO SOLO A SALVARE CHI ERA SOTTO. I RAGAZZI CADEVANO E GRIDAVANO DISPERATI. HO SOCCORSO ANCHE LA MAMMA CHE POI È MORTA, L’HO TIRATA FUORI MA…” 

OLTRE AL MINORENNE CON LO SPRAY SONO INDAGATE ALTRE 7 PERSONE 

DISCOTECA: PM, OLTRE A MINORENNE, ALTRI 7 INDAGATI
lanterna azzurra sfera ebbastaLANTERNA AZZURRA SFERA EBBASTA
 (ANSA) - Oltre al minorenne, altre 7 persone sono indagate nell'inchiesta per la morte di sei persone nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo. Si tratta, hanno spiegato i pm, dei tre titolari della società che gestisce la discoteca e dei quattro proprietari dell'immobile.

ANCONA, MORTI IN DISCOTECA. IL BUTTAFUORI. "HO ESTRATTO CORPI E CADAVERI"
Mario Gradara per www.ilrestodelcarlino.it


lanterna azzurra corinaldo anconaLANTERNA AZZURRA CORINALDO ANCONA





All'inferno e ritorno. Gianni Ermellini si occupava l’altra sera della sicurezza alla ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldoil locale dove sono morte sei persone.

Cosa può raccontare di quella notte?
«Sono arrivato sul posto dove era ammassata la gente – attacca – e ho cominciato a tirarne fuori da quella trappola più che potevo».

Quante persone è riuscito a soccorrere?
GIANNI ERMELLINIGIANNI ERMELLINI
«Il numero esatto non lo ricordo, non lo so, io e gli altri addetti alla sicurezza pensavamo solamente a salvare chi era finito sotto».

Da quante persone era formato il servizio di sicurezza?
«Eravamo complessivamente undici. Io lavoro per un’agenzia e nella discoteca c’erano altri miei colleghi. Il mio ruolo era di quello che una volta si chiamava il ‘buttafuori’».

Dai video si vede crollare il parapetto e un fiume di persone finire in quella buca, dopo lo spruzzo dello spray urticante. E’ andata così?
corinaldo mascherina discotecaCORINALDO MASCHERINA DISCOTECA







«Sì, quei gradini maledetti hanno provocato la tragedia».

In che modo?
«I ragazzi e qualche adulto sono caduti lì, i gradini hanno fatto da tappo e tutti quelli che sono rimasti intrappolati sullo scivolo sono finiti nel fossato laterale».

Chi era bloccato chiedeva aiuto in preda al panico?
corinaldo lanterna azzurra il ponticello dove sono morte sei personeCORINALDO LANTERNA AZZURRA IL PONTICELLO DOVE SONO MORTE SEI PERSONE
«Tutti avevano paura, i ragazzi cadevano e gridavano disperati, non si sapeva cosa fare. Io e i colleghi abbiamo tirato fuori da lì più persone possibile».

Anche Eleonora, la mamma 39enne che aveva accompagnato la figlia undicenne a vedere il concerto di Sfera Ebbasta?
BIGLIETTO DI SFERA EBBASTA CORINALDO LANTERNA AZZURRABIGLIETTO DI SFERA EBBASTA CORINALDO LANTERNA AZZURRA









«L’ho soccorsa, l’ho tirata fuori e l’ho portata all’ambulanza. Non ho capito se era viva o morta. Ho pensato, ho sperato che fosse ancora viva. In quei momenti, ripeto, come gli altri soccorritori, cercavo solo di estrarre da quella trappola tutti quelli che potevo».

Il ricordo pù straziante.
«Una ragazza finita nel fossato, l’ho sollevata morta. Ma ne abbiamo salvati tanti».
CORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECACORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECA

Il vostro servizio d’ordine era formato da tutte persone di Rimini?
«No. Alcuni erano di Rimini, altri venivano da Fano e Marotta».

Sa se c’erano riminesi anche tra i ragazzi del pubblico?
«Questo non sono in grado di dirlo».

MORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONAMORTI E FERITI NELLA DISCOTECA LANTERNA AZZURRA DI CORINALDO ANCONA






Gli addetti alla sicurezza sono tenuti a verificare quante persone vengono fatte entrare rispetto alla capienza?
«Io sapevo di una capienza di 1.300 persone. Solo dopo ho scoperto che non era vero. Non rientrava nei nostri compiti questo tipo di verifica».

Ha avuto la percezione che entrassero troppe persone?
«Non so dire quante persone siano entrate, non dovevo contarle io. La gente entrava con il biglietto già venduto. Non potevamo tenerli fuori».

Fonte: qui