9 dicembre forconi: Cassia
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lunedì 26 agosto 2019

ROMA, PAURA SULLA CASSIA DOVE UN UOMO AL VOLANTE DI UN GROSSO SUV SI È VISTO SBUCARE DAI CESPUGLI CHE COSTEGGIANO LA STRADA UN GROSSO CINGHIALE: L'AUTOMOBILISTA NON HA FATTO NEMMENO IN TEMPO A FRENARE E HA CENTRATO IN PIENO L'ANIMALE. IL SUV HA RIPORTATO DANNI CONSISTENTI, NESSUNO È RIMASTO FERITO, MA LA ZONA È ORMAI SOTTO ASSEDIO DEGLI UNGULATI…


Pier Paolo Filippi per "www.ilmessaggero.it"
CINGHIALI A SPINACETOCINGHIALI A SPINACETO
Questa volta, per fortuna, nessuno si è fatto male. Ma nei quartieri lungo la Cassia, da Grottarossa a Corso Francia, la presenza dei cinghiali continua a rappresentare un pericolo per i residenti e per la circolazione stradale.
L'ultimo incidente domenica sera, sulla discesa di via Cassia Nuova poco prima dell'incrocio con via dell'Inviolatella Borghese, la strada che si snoda all'interno dell'omonimo parco. Un uomo al volante di un grosso Suv stava procedendo in direzione Centro quando all'improvviso si è visto sbucare dai cespugli che costeggiano la strada un grosso cinghiale.
CINGHIALI ROMACINGHIALI ROMA
L'automobilista non ha fatto nemmeno in tempo a frenare e ha centrato in pieno l'animale. Il Suv ha riportato danni consistenti ma nessuno è rimasto ferito. Sul posto si è recata una pattuglia della polizia locale del XV Gruppo che ha regolato la viabilità in attesa della squadra di operatori del centro carni addetti al recupero delle carcasse.
CINGHIALI ROMACINGHIALI ROMA
I PRECEDENTI
Nello stesso punto, due anni fa, l'incontro con un cinghiale era invece costato la vita al giovane Nazzareno Alessandri, travolto mentre era a bordo del suo scooter. Sbalzato dalla sella, le ferite si erano rivelate fatali. Altri incidenti simili si sono registrati anche in altre aree della città.
CINGHIALECINGHIALE
Come sulla Cristoforo Colombo, dove nel 2016 un bus del Cotral travolse un'intera famiglia di ungulati che che attraversava nel tratto di strada compreso tra Spinaceto e l'Infernetto. La presenza dei cinghiali, anche in gruppi numerosi, sta creando grande apprensioni tra i cittadini che vivono lungo la consolare. La Cassia, anche nel suo tratto urbano, è costeggiata da aree verdi come il Parco di Veio, la Riserva dell'Insugherata e il parco dell'Inviolatella.
CINGHIALI A SPINACETOCINGHIALI A SPINACETO
Gli animali, attratti anche dai rifiuti nei cassonetti, si spingono ormai fin sotto le abitazioni. In particolare a Tomba di Nerone, davanti al giardino dedicato ai caduti sul fronte russo, all'Acqua Traversa e a San Godenzo. I residenti sono preoccupati e chiedono un intervento risolutivo.
LE REAZIONI
«Prima o poi doveva accadere, ce ne sono tantissimi in giro - dice Luca, un 43enne di Tomba di Nerone - Io quando torno a casa la sera ho paura, così come quando viaggio in motorino». Chi va su due ruote, ormai, guida con circospezione. Racconta Giulia, una ragazza di San Godenzo: «Sotto casa mia ce ne sono tanti, ormai in motorino si rischia la vita. Quando guido vado sempre pianissimo, ma sarebbe ora che qualcuno intervenisse».
cinghialiCINGHIALI
Ad esempio, come suggeriscono in molti, con abbattimenti selettivo o campagne di cattura e sterilizzazione. «Vanno catturati e portati in posti adatti, sperabilmente lontano dai centri abitati - dice Mario, un anziano di Grottarossa - qui la situazione sta diventando esplosiva». Ma c'è anche chi se la prende con altri cittadini. «Ci sono persone che addirittura gli danno da mangiare - afferma un altro residente di Tomba di Nerone - Poi ci lamentiamo se succedono queste cose».

Fonte: qui

mercoledì 4 luglio 2018

VIDEO: ARZILLI E AGGUERRITI SPACCANO I LUCCHETTI E OCCUPANO IL CENTRO ANZIANI SULLA CASSIA CHE ERA STATO CHIUSO DAL COMUNE DI ROMA


COI SACCHI A PELO A TURNO RESTANO A DORMIRE PER NON ESSERE SGOMBRATI, E SI SONO DIVISI I LAVORI PER RISISTEMARLO: ''CI RESTANO POCHI ANNI, VOGLIAMO POTER VIVERE INSIEME''

 
 
gli anziani si riprendono il centro anziani di roma tomba di nerone sulla cassia 2GLI ANZIANI SI RIPRENDONO IL CENTRO ANZIANI DI ROMA TOMBA DI NERONE SULLA CASSIA
Flavia Scicchitano per www.leggo.it

Si sono dati appuntamento alle 16.30 in via Cassia. Al civico 724. Agguerriti come mai e con un solo obiettivo: riprendersi il centro anziani che il Municipio aveva deciso di chiudere. E così, in 150, ieri pomeriggio sono arrivati davanti al loro spazio e, armati di tenaglie, hanno rotto catena e lucchetto e sono entrati con lo spirito garibaldino e la voglia di giustizia. Un colpo secco di Vittorio, classe 1938, e il cancello si è spalancato davanti ai loro occhi lucidi di gioia. E così, per proclamare la loro vittoria e sottolineare la loro occupazione hanno issato uno striscione di 20 metri: “Gli anziani si riprendono il centro”.

Quel centro che da sedici anni è una seconda casa per tutti loro. Un luogo di incontro, dove fare ginnastica, giocare a bocce e ballare, passando il tempo in compagnia. Fino al 22 maggio, quando il centro anziani San Felice Circeo di via Cassia, Tomba di Nerone, è stato chiuso ai residenti per inidoneità, tagliando fuori tutti i nonni del quartiere, dai 65 ai 100 anni.

«L’apertura del centro risale al 2002 - spiega Pippo Betulia, il presidente del Centro anziani - In quell’epoca era un capannone da utilizzare in via provvisoria, fino al completamento della struttura definitiva di via San Felice Circeo. Ma ad oggi, per diversi contenziosi, la struttura non è pronta e non lo sarà per ancora almeno un paio di anni». Nel punto di aggregazione di via Cassia, l’unico in zona, gli iscritti sono circa 350.

«Ad ottobre 2017 abbiamo fatto presente al presidente del Municipio che il capannone aveva bisogno di lavori - racconta Pippo - Di inverno pioveva dentro, si formava il ghiaccio.. così abbiamo eseguito di nostra iniziativa alcune migliorie, soffitto, pareti in legno non infiammabile, finestre, condizionatori, bagni. Poi alcuni soci hanno fatto delle segnalazioni e il municipio ad aprile ha bloccato alcune attività per inidoneità. Il 22 maggio hanno messo le catene ma senza una determina che autorizzasse la chiusura».

«Non esiste nessun atto ufficiale di chiusura - spiega Giorgio Mori, consigliere FdI del Municipio - Nulla di giuridicamente valido e adesso gli anziani sono esasperati». «Il quartiere è dalla parte degli anziani - ha detto Enrico Ingami del Gruppo ‘Sei della Cassia Se’ - Sarebbe un valore aggiunto per la zona». Il commento di Alberto è la sintesi di questa storia tutta romana: «Con questa azione abbiamo perso 20 anni in un colpo solo, siamo tutti più giovani perché abbiamo lottato e vinto». Fonte: qui

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