9 dicembre forconi: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Visualizzazione post con etichetta CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. Mostra tutti i post

venerdì 18 gennaio 2019

LA MAFIA NIGERIANA GESTISCE (IN ITALIA) IL TRAFFICO DEGLI ORGANI


TUTTI I SEGRETI DEL NUOVO ORRENDO BUSINESS SU CUI STA INDAGANDO PURE L'FBI 

IL CENTRO È A CASTEL VOLTURNO. PARLA UNA TESTIMONE: “LÌ FANNO GLI ESPIANTI...” 

NEL MIRINO UN TIZIO CHE SI FA CHIAMARE "PAPA GIOVANNI" CHE GESTISCE UN PUNTO DI SELEZIONE DI "VITTIME POTENZIALI"..

Fabio Amendolara per “la Verità”

Le prime riunioni si sono svolte la scorsa estate a Roma, all' ambasciata Usa, luogo in cui un magistrato di collegamento per le questioni internazionali e un funzionario dell' Fbi hanno incontrato un sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia e il pool napoletano che indaga sulla criminalità organizzata nigeriana. In quelle occasioni è avvenuto un primo scambio di notizie riservate, senza però scoprire troppo le carte.

mafia nigerianaMAFIA NIGERIANA
Gli statunitensi hanno chiesto informazioni sugli affari della mala nera nel litorale Domizio, terra di camorra e di mafia nigeriana, e gli investigatori napoletani hanno appreso che un flusso di denaro, proveniente con molta probabilità da un traffico internazionale di droga, faceva andata e ritorno con i money transfer e con i più occulti sistemi finanziari del deep web tra Castel Volturno e Gaeta e le metropoli Usa di Atlanta, New York City e Chicago. Con qualche passaggio, tutto ancora da approfondire, il denaro transitava anche in Canada. Un bel po' di bigliettoni verdi che passavano fra le mani dei boss dei gruppi più noti della mafia nigeriana: quelli dei Vicking, degli Eiyes e dei Black axe, tutti attivi anche in Italia, soprattutto in quell' area della Campania.

mafia nigerianaMAFIA NIGERIANA
Di incontri successivi ce ne sono stati diversi. A luglio anche a Napoli, in Procura, nell' ufficio del capo, Giovanni Melillo. È il procuratore in persona a coordinare l' indagine, in attesa che dal Csm arrivi la nomina di un nuovo aggiunto, il terzo che nella Direzione distrettuale antimafia andrà ad affiancare Filippo Beatrice e Giuseppe Borrelli, magistrati di lungo corso nel contrasto alla criminalità organizzata.

UN'IPOTESI SPAVENTOSA
Qui, in via Grimaldi, a un passo da Poggioreale, chiusi negli uffici dei pm, ci sono, sotto chiave, i documenti dell' inchiesta giudiziaria sulla nuova mala nigeriana che tiene in scacco Castel Volturno e il litorale Domizio. E tra verbali e informative del Servizio centrale operativo della polizia di Stato e delle squadre mobili che ricostruiscono gli affari tradizionali, traffici di droga e di esseri umani e sfruttamento della prostituzione, è spuntato un racconto che ha tracciato una nuova pista: una nigeriana ha parlato di vendita di organi. Di mattatoi veri e propri: a Gazzanise, Villa Literno e Sant' Antimo.

Una zona descritta dallo scrittore Sergio Nazzaro come «il più grande esperimento sociale libero da ogni regola». Un' area geografica multiculturale e multirazziale senza Stato e nella quale camorra e mala nigeriana hanno assunto il pieno controllo. Il posto migliore per nascondere una delle «cliniche degli orrori», come le ha definite la donna nigeriana parlando con Mary Liguori, cronista del Mattino da sempre in trincea contro la camorra che per prima ha raccontato dell' esistenza dell' indagine.
AFFILIATI ALLA MAFIA NIGERIANAAFFILIATI ALLA MAFIA NIGERIANA

La nigeriana è ben inserita a Castel Volturno, paese del litorale in cui, stando alle stime ufficiali, vivono 1.236 nigeriani, ai quali bisogna aggiungere i clandestini, e aveva un marito criminale che la sfruttava. Poco più di un anno fa ha avuto il coraggio di denunciarlo e l' ha fatto arrestare. È stata lei a svelare di quei ragazzi, almeno tre, alcuni dei quali suoi conoscenti, che per 5.000 euro hanno venduto un rene. E ha indicato una delle improvvisate cliniche, in viale Fiume Oglio a Castel Volturno, nella quale ora non c' è più nulla ma che, a dire della testimone, fino a qualche tempo fa ospitava un medico esperto in trapianti.

In giro ormai su questa storia c' è molto chiacchiericcio. Anche tra le forze dell' ordine (dove c' è pure chi sostiene che la donna, alla quale pare piacciano le telecamere, sia in cerca di visibilità). Ma è una coincidenza inquietante che qualcuno, confermando quella ipotesi, dica che lì prima ci abitava un egiziano. E si sa che gli espiantatori professionisti di organi siano proprio al Cairo. In Egitto, dove il commercio di organi è proibito, la situazione è ben nota anche alle autorità.

mafia nigerianaMAFIA NIGERIANA
In un articolo del luglio 2018 la Reuters riportava questa notizia: il Tribunale criminale del Cairo ha condannato 37 persone per traffico d' organi. Era una banda di medici, infermieri e procacciatori di vittime e clienti, molti dei quali con regolare licenza, sgominata nel 2016 grazie a un' inchiesta su cliniche e ospedali privati. Nell' operazione erano stati sequestrati anche milioni di dollari. Ma quella dell' egiziano al civico 7 di via Fiume Oglio a Castel Volturno potrebbe essere anche solo una mera coincidenza.

Il racconto dell' orrore che parte dal litorale si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari. Giampiero Casoni, cronista giudiziario esperto dei meccanismi mafiosi dell' area aversana per averli raccontati per anni sulle agenzie di stampa dell' Alto Casertano, scrive addirittura di un «centro di cernita» per gli sventurati candidati all' espianto. E lo localizza a Lago Patria, dove, al centro delle attenzioni degli inquirenti, secondo fonti interne a chi sta indagando, ci sarebbe la figura di un certo Abu, che in Italia avrebbe anche adottato un curioso nom de guerre a metà fra lo ieratico e il paradossale: «papa Giovanni».
Inutile cercare conferme in questure o tra i magistrati.

L' indagine sul traffico di organi è top secret. Il capo della Direzione nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, al momento non si sbottona, ma ammette: «Sebbene non ci siano ancora riscontri completi in serie giudiziaria, terremo alta la guardia anche su questo inquietantissimo sospetto, da non sottovalutare».
MAFIA NIGERIANAMAFIA NIGERIANA
Parole sibilline per dire che il racconto è credibile, ma che la magistratura ci sta ancora lavorando.

SALTO DI QUALITÀ
Fatto sta che questa storia ha messo in luce una nuova inquietante realtà: la mafia nigeriana ha fatto un salto di qualità. Gli espianti sono sempre esistiti nel loro ambiente. È un fenomeno diffuso, legato a pratiche religiose e magiche che in Nigeria stanno provando a contrastare anche con la legislazione.

Ora, però, i boss africani sembrano aver capito che c' è un business e che si può lucrare anche sugli organi. E così, oltre alla prostituzione e al traffico di droga, la mafia nigeriana, che stando alle stime della Procura antimafia, dopo Cosa nostra, 'ndrangheta, camorra e Sacra corona unita (ossia le mafie tradizionali), si è attestata come quinta mafia, pare sia entrata a gamba tesa anche nel mercato degli espianti.

AFFILIATI ALLA MAFIA NIGERIANAAFFILIATI ALLA MAFIA NIGERIANA
È dal 2016 che l'Fbi sta lavorando su una segnalazione: un sospetto impiego di organi di dubbia provenienza in ospedali americani. I federali sono partiti dai rapimenti di ragazzini tra i 14 e i 17 anni, spesso orfani, da avviare alla prostituzione. Epicentri le periferie di Lagos e Benin City. D'altra parte, a Lagos, la più popolosa città della Nigeria, la polizia nigeriana ha trovato più volte donne segregate e costrette a mettere al mondo figli poi destinati al traffico di bambini, al mercato del sesso o alla compravendita di organi. Individuati i protagonisti del traffico e seguendo i flussi economici, i federali si sono imbattuti in un gruppo di nigeriani che ha scelto come domicilio Castel Volturno e che, paradosso, si trova in Italia con i documenti in regola.

«Gente arrivata dalla Nigeria molti anni fa e che sarebbe in contatto con i boss neri delle città statunitensi», ricostruisce la giornalista del Mattino. È in questo punto che si annodano l' indagine americana e quella dell' antimafia napoletana. «È vero», sottolinea il procuratore Cafiero de Raho, «a Castel Volturno la mafia nigeriana fa affari sporchi, soprattutto con lo sfruttamento della prostituzione, del lavoro nero e con lo spaccio di droga». Il traffico di organi lo tiene fuori. Per ora.

Fonte: qui

lunedì 18 giugno 2018

Farnesina convoca Ambasciatore francese. Aquarius è di Mr Soros.

3.

Soros Open Society Migranti

Gratta, gratta e saltano fuori i soliti criminali.

*

«la nave Aquarius della Ong SOS Mediterranée»

*

«SOS MEDITERRANEE is a European, maritime-humanitarian organisation for the rescue of life in the Mediterranean. It was founded by European citizens who chartered the rescue vessel Aquarius in order to save people in distress in the Central Mediterranean – the in the world’s most deadly migration route. Our four headquarters are located in Berlin (Germany), Marseilles (France), Palermo (Italy) and Geneva (Switzerland). ….

SOS MEDITERRANEE è un’organizzazione umanitaria europea interamente finanziata dalla popolazione solidale a livello globale e dall’appoggio della società civile.

Con la nostra nave di soccorso AQUARIUS siamo da Febbraio 2016 attivi nel Mediterraneo con operazioni di soccorso grazie alle quali abbiamo salvato 19.325 persone in condizioni disperate ed accolte a bordo altre 8.421 per un totale di 27.746.

Le attività in mare della nave Aquarius costano 11.000 al giorno, cifra necessaria per potere pagare il noleggio della nave, del suo equipaggio, il carburante e l’insieme delle attrezzature necessarie per accogliere, nutrire e curare i rifugiati. » [Sos Mediterranée]

*

Cerchiamo di ragionare, nel limite del possibile.

L’Aquarius presenta un costo annuo di quattro milioni di euro, cifra raccolta tra la ‘società civile’ mondiale, ossia da altre ngo (ong). Chi li paga? Il Contribuente Europeo …..

Soros-Sponsored Immigration Network Exposed In Italy

«Why is there a migrant crisis in the Mediterranean? Why are NGOs involved? Because there is an extensive network of open borders activists and organizations behind it; many of them are directly funded by or cooperated with George Soros’ Open Society. Is it illegal? Not really. Political activism is an essential part of democratic societies. However, sometimes it goes too far, or the promoted causes prove to be either unrealistic or unsustainable.

The network of the “immigration lobby’’ in Italy is made up of International NGOs financed by the Open Society Foundation (green), Italian NGOs financed by OSF (blue), and organizations with shared projects with OSF (purple). ….

Associazione Carta di Roma lists the following “reliable’’ sources, many of which are Italian or international NGOs directly funded by the Open Society Foundation: Amnesty International, ASGI, COSPE, 21 Luglio, Fortress Europe, A Buon Diritto, Médecins Sans Frontières (MSF), Save The Children, currently involved in the migrant traffic in the Mediterranean and finally UNAR, recently involved in a scandal of gay prostitution. ….

Cospe Onlus is a non-profit, private organization founded in 1983. It operates in 30 countries with 150 projects “to favour equal and sustainable development, respect of human rights, peace and justice for people’’, supporting the right to international mobility. Its goal is a world where “diversity is considered a value, a world with many voices, where the meeting of different people results in mutual enrichment and where social justice goes through equal rights and opportunities’’.

Cospe is among the original founders and promoters of SOS Mediterranee Italia, an NGO that works in the Mediterranean cooperating with Médecins Sans Frontières on the ship Acquarius»

*

«The last budget published is from 2015. Cospe gathered funding of approximately €9.5 million, of which €7.5 million was from public subjects, the most relevant of which are the European Union (66%) and the Italian Ministry for Foreign Affairs (27%).»

*

Riassumiamo.

Sotto il precedente governo Gentiloni, e tutti gli altri gestiti dal partito democratico, governi di infausta memoria, la Unione Europea finanziava Cospe per 4.95 milioni l’anno ed il Ministero Italiano per gli Esteri elargiva alla stessa due milioni all’anno. Totale 7.5 milioni contro uno solo di spese. Il resto? Tutto pappato!

Se l’Unione Europea volesse interrompere il flusso di migranti che lei stessa finanza, sarebbe sufficiente che smettesse di finanziare codesti mercanti di schivi, che lucrano sul denaro pubblico. E che dire poi dei mai sufficientemente esecrati governi pidiini che finanziavano simili attività?

Mr Macron ha bloccato ai migranti porti e frontiere francesi, ma non intende perdere i proventi di simili criminosi guadagni.

* * * * * * *

«Gabriel Attal, a spokesman for Macron’s party, went further, telling Public Senat TV: “The Italian position makes me vomit.”»

*

«Italian Prime Minister Giuseppe Conte responded angrily. Italy cannot accept hypocritical lessons from countries that have always preferred to turn their backs when it comes to immigration,” Conte said in a statement.»

*

«Italy has taken in more than 640,000 mainly African migrants over the past five years. Other EU states have largely ignored pleas by Rome to take in some of the newcomers and share the cost of their care, heightening anti-European and anti-migrant sentiment in Italy»

*

«Salvini: francesi chiedano scusa “Mi sembra che proprio in questi minuti l’ambasciatore francese sia stato convocato dal nostro ministro degli Esteri che, a nome del popolo italiano, chiederà spiegazioni degli insulti non solo al Governo ma a un popolo che è tra i primi al mondo per generosità, accoglienza, volontariato: se i francesi avranno l’umiltà di chiedere scusa, pari e patta e amici come prima”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine dell’assemblea di Confesercenti. “Insulti da chi respinge e chiude i ponti non li accettiamo”, ha sottolineato Salvini. Il ministro dell’Interno oggi sul suo profilo Facebook è tornato a sottolineare che: “I francesi fanno i fenomeni ma hanno respinto più di diecimila persone alle frontiere con l’Italia, tra cui moltissime donne e bambini. Sommessamente ricordo poi che, sul fronte Nord Africa, paghiamo tutti l’instabilità portata proprio dai francesi in Libia e a sud della Libia”. Cosi il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Facebook commenta un articolo, che linka, in cui si riportano le durissime critiche arrivate ieri dalla Francia alla sua gestione della vicenda della nave Aquarius.”L’Italia oggi e’ tornata centrale e ha risvegliato l’Europa, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l’obiettivo comune: difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo”, conclude» [Rai News]

* * * * * * * *

La Farnesina avrebbe dovuto convocare Mr Soros assieme all’Ambasciatore francese.

L’attività delle ogn (ngo) sul suolo italiano dovrebbe essere vietata, così come lo è in tutti i paesi civili.


→ Reuters. 2018-06-13. Italy sends migrant convoy to Spain, has words with France

Italy sent hundreds of migrants towards Spain in a small naval convoy on Tuesday after shutting its own ports to them, sparking a war of words with France that exposed EU tensions over immigration.

Some 629 migrants, including 11 children and seven pregnant women, have been afloat in the central Mediterranean aboard the Aquarius rescue ship since Sunday, when both Italy and Malta refused to let them dock.

Spain unexpectedly offered on Monday to take in the group of mainly sub-Saharan Africans, who were picked up off the Libyan coast over the weekend. But the Aquarius is heavily overcrowded, making the four-day trip to Spain particularly perilous.

To resolve the problem, two Italian boats moved alongside the Aquarius on Tuesday to share out the migrants before heading west through what are forecast to be stormy seas.

The convoy set sail at around 9 p.m. (1900 GMT), according to a spokeswoman for the Franco-German charity SOS Mediterranne which is operating the Aquarius.

It will take the Aquarius about 10 days to make the trip to Spain and back, leaving the Dutch-flagged Sea Watch 3 alone off the coast of Libya – a staging ground for people smugglers – looking out for migrant boats in distress.

The Sea Watch reported that a migrant shipwreck had claimed at least 12 lives. A U.S. Navy ship, Trenton, radioed Sea Watch on Tuesday to say it had picked up 12 bodies and 41 survivors from a sinking rubber boat.

“This shows what happens when there are not enough rescue assets at sea,” said Sea Watch spokesman Ruben Neugebauer.

Italy has taken in more than 640,000 mainly African migrants over the past five years. Other EU states have largely ignored pleas by Rome to take in some of the newcomers and share the cost of their care, heightening anti-European and anti-migrant sentiment in Italy.

Matteo Salvini, Italy’s new interior minister and head of the far-right League, has said his decision not to accept the migrant boat is aimed at forcing other European states to help bear the strain.

However, French President Emmanuel Macron denounced the decision to block the Aquarius, saying that under international law Italy should have taken the migrants in.

“There is a degree of cynicism and irresponsibility in the Italian government’s behavior with regard to this dramatic humanitarian situation,” government spokesman Benjamin Griveaux quoted Macron as telling his cabinet.

Gabriel Attal, a spokesman for Macron’s party, went further, telling Public Senat TV: “The Italian position makes me vomit.”

Italian Prime Minister Giuseppe Conte responded angrily.

“Italy cannot accept hypocritical lessons from countries that have always preferred to turn their backs when it comes to immigration,” Conte said in a statement.


→ Ansa. 2018-06-13. Farnesina convoca ambasciatore francese

Dopo le dichiarazioni di Parigi sulla vicenda Aquarius.

*

ROMA, 13 GIU – “A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia”. Lo fa sapere l’ufficio stampa della Farnesina.


→ Adnk. 2018-06-13. Italia-Francia, alta tensione

Un Paese “irresponsabile e cinico” sui migranti, con una posizione sull’accoglienza “vomitevole” e un governo impegnato a “strumentalizzare” politicamente il dramma degli sbarchi. La Francia colpisce duro e non fa sconti all’Italia sul caso Aquarius, aprendo una crisi diplomatica che coinvolge l’intera Europa. Capofila dell’attacco frontale è il presidente Macron, che nella giornata di ieri ha lanciato un doppio affronto all’Italia, prima con le parole del portavoce del suo partito, En Marche, e poi attraverso quelle del portavoce di governo. Parole durissime, ma condivise dalla Spagna, che non solo ha accolto la nave bloccata da giorni nel Mediterraneo offrendo l’attracco nel porto di Valencia, ma ha anche lanciato un monito all’Italia, ravvisando eventuali – secondo la neo ministra della Giustizia iberica Dolores Delgado – “responsabilità penali internazionali” per aver violato i trattati internazionali sui diritti umani.

Il doppio e pesantissimo attacco ha scatenato l’ira di Palazzo Chigi, che in serata ha rilasciato una nota di fuoco contro Macron paventando l’ipotesi di far saltare il previsto vertice fra i due Paesi: “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia – si legge – sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”.

Sulla scia delle polemiche, questa mattina la Farnesina ha convocato l’ambasciatore francese: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia”.

Dentro i confini del Parlamento, intanto, la crisi diplomatica continua a rafforzare le due anime del governo: in perfetta sintonia, infatti, le dichiarazioni dei leader Salvini e Di Maio, entrambi impegnati a difendere azioni e strategie italiane contro il ‘nemico’.

“Mi sembra che proprio in questi minuti l’ambasciatore francese sia stato convocato dal ministro degi Esteri che a nome del popolo italiano chiederà spiegazione degli insulti rivolti non solo a un governo ma a un popolo tra i primi al mondo per generosità e accoglienza”, ha commentato stamane Salvini arrivando all’assemblea di Confesercenti, aggiungendo: “Se i francesi avranno l’umiltà di chiedere scusa, pari e patta, amici come prima e si lavora in tutte le sedi. Però gli insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo”, ha rimarcato il ministro dell’Interno.

“Proprio loro parlano…”, il commento di ieri del pentastellato ministro del Lavoro Di Maio, per il quale “Francia e Spagna hanno chiuso i loro porti da tempo. La Spagna ha praticato addirittura i respingimenti a caldo che sono stati anche condannati dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro Salvini.

Fonte: qui