9 dicembre forconi: segnalazioni
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venerdì 27 luglio 2018

OCCHIO AI VOSTRI CONTI CORRENTI: D’ORA IN POI SCATTANO I CONTROLLI PER OPERAZIONI SUPERIORI AI 10MILA EURO

LE BANCHE SARANNO OBBLIGATE A FARE LA SPIA ANCHE SE I SOLDI SONO PRELEVATI O VERSATI ATTRAVERSO PIÙ OPERAZIONI 

ECCO CHI RISCHIA E CHI DEVE SEGNALARE


EVASIONE FISCALEEVASIONE FISCALE
Attenzione a prelievi e versamenti bancari sui conti correnti superiori a 10 mila euro, perché d’ora in poi su questi potranno scattare controlli fiscali e accertamenti.

Questo perché le operazioni bancarie che superano questa cifra devono essere segnalate a Bankitalia.

È la stessa banca d’Italia a dare comunicazione in un documento – Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive – indirizzato a banche, poste e istituti di moneta elettronica. In realtà comunque l’utente finale avvisato è il correntista.

BANKITALIA 3BANKITALIA
Nel messaggio di Bankitalia è chiaramente detto che questi istituti devono dare comunicazione alla Uif (unità d’informazione finanziaria) con cadenza mensile di ogni operazione, anche se occasionale, che muova denaro per un importo pari o superiore a 10 mila euro, eseguita nel corso del mese solare, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro cumulate da parte dello stesso cliente o esecutore.

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La comunicazione deve essere comunque inviata – anche con esito negativo – se nell’arco del mese nessuna operazione sospetta è stata effettuata.

Controlli conti correnti: chi rischia
Facile intuire come chiunque (professionista o privato) sia correntista e versi o prelevi dal proprio conto corrente cifra pari o superiori a 10 mila euro, sarà considerato cliente sospetto e sarà segnalato dalla propria banca o dall’ufficio postale alla Uif.

L’operazione non viene considerata sospetta se non presenta collegamenti con altre operazioni di tipologia sospetta o non è effettuata da clienti con profilo a rischio.

Ma attenzione perché i 10 mila euro fanno scattare il sospetto e il dovere di comunicazione anche se non sono prelevati o versati in una soluzione unica, ma attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro da parte dello stesso cliente o esecutore”.
CONTANTICONTANTI

Vengono quindi prese in considerazione ai fini dell’obbligo di comunicazione del cliente di eventuali operazioni cumulate nello stesso periodo (cioè l’arco del mese solare).

Solitamente a segnalazione effettuata, il controllo fiscale può scattare quando l’operazione bancaria non è proporzionata al reddito dichiarato.
BANCHEBANCHE



Controlli conti correnti: chi deve segnalare
la nota di banca d’Italia si rivolge a:

Istituti di credito
Poste italiane
Istituti di moneta elettronica
Istituti di pagamento
Tutti questi istituti hanno l’obbligo di dare comunicazione alla Uif nel caso di operazioni sospette.
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Quindi, attenzione a tutti i correntisti o clienti di questi enti, perché potrebbero essere coinvolti in segnalazioni e quindi andare incontro ad accertamenti fiscali.

La responsabilità della trasmissione della comunicazione oggettiva spetta a chi esercita la funzione antiriciclaggio, a cui spetterà verificare che i dati inviati siano corretti. Dati  e documentazione che devono essere conservati dagli istituti per 5 anni.

Fonte: qui

venerdì 29 giugno 2018

''L'ANAC HA RESO INUTILI CERTE INDAGINI, ANCHE PER IL RITARDO CON CUI CI HA TRASMESSO GLI ATTI''. LA FRECCIATA DEL PROCURATORE DI MILANO FRANCESCO GRECO, PROPRIO MENTRE CANTONE PRESENTA IL RAPPORTO DELLA SUA AUTHORITY.

CORRUZIONE: PM MILANO, ANAC HA RESO INUTILI INDAGINI
(ANSA) - Il "ritardo" con cui sono state trasmesse dall'Autorità nazionale anticorruzione alla Procura di Milano le notizie su "numerosi illeciti da cui si potevano desumere fatti di corruzione" e soprattutto le "modalità di acquisizione degli elementi" da parte dell'Anac hanno determinato "una discovery anticipata, sostanzialmente rendendo inutili ulteriori indagini nei confronti di soggetti già allertati". Lo si legge nel bilancio di responsabilità sociale della Procura di Milano presentato oggi dal procuratore Francesco Greco.
RAFFAELE CANTONERAFFAELE CANTONE

L'Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, si legge nel bilancio della Procura di Milano guidata da Greco - che è stato presentato oggi assieme a quello degli altri uffici giudiziari milanesi - "ha trasmesso numerosi illeciti da cui si potevano desumere fatti di corruzione".

Tuttavia, scrive ancora la Procura milanese, "il ritardo con cui le notizie sono state trasmesse e soprattutto le modalità di acquisizione degli elementi (acquisizione di documentazione presso gli enti coinvolti) hanno determinato una discovery anticipata, sostanzialmente rendendo inutili ulteriori indagini nei confronti di soggetti già allertati".

CORRUZIONE: BOOM SEGNALAZIONI WHISTLEBLOWING IN 2018
RAFFAELE CANTONERAFFAELE CANTONE
 (ANSA) - Raddoppiano le segnalazioni di 'whistleblowing', in media oltre due al giorno, negli ultimi cinque mesi rispetto al 2017. Lo riferisce l'Anac in un rapporto del 2018, sul whistleblowing, ovvero le segnalazioni di attività illecite nell'amministrazione pubblica o in aziende private da parte dei dipendenti che ne vengono a conoscenza. Da gennaio a maggio 2018, i fascicoli aperti dall'Anac sono stati 334, in tutto il 2017 sono stati 364, nel 2016 erano 174 e nel 2015 erano 125.

CORRUZIONE: 90% SEGNALAZIONI WHISTLEBLOWING NEL PUBBLICO
 (ANSA) - Oltre il 90% dei casi di 'whistleblowing' avvengono nel settore pubblico. E' quanto emerge da un rapporto dell'Anac sul whistleblowing, ovvero le segnalazioni di attività illecite nell'amministrazione pubblica o in aziende private, da parte del dipendente che ne sia venuto a conoscenza. Nel 56,3% a segnalare è un dipendente pubblico, nel 12,3%, invece, è un dirigente pubblico. Chi segnala lavora prevalentemente nelle Regioni o negli enti locali (36.2% dei casi).
FRANCESCO GRECOFRANCESCO GRECO

A seguire, altre amministrazioni (ministeri, enti, autorità portuali) 17%, istituzioni scolastiche (università, conservatori, licei) 16.8%, aziende sanitarie e ospedaliere (15%). Da inizio anno, Anac ha già inviato 16 segnalazioni alla competente Procura della Repubblica per fatti di rilievo penale, 10 alla Corte dei conti (sussistenza di danno erariale), 15 all'Ispettorato della Funzione pubblica. Il 42,8% delle segnalazioni sono state effettuate al Sud, il 32,3% al Nord, il 21,8% al Centro, meno dell'1% dall'estero (2,4% non indicato).

CORRUZIONE: PIGNATONE, CONTRARIO A FIGURA AGENTE PROVOCATORE
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 (ANSA) - "Sulla figura dell'agente sotto copertura si può lavorare, soprattutto per quanto riguarda il suo utilizzo nelle operazioni antiriciclaggio. Sono contrario invece alla figura dell'agente provocatore, che esiste in America, e io la lascerei lì. Teniamoci il 'whistleblower'. Lo ha detto il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, durante un convegno dell'Anac a Roma sui dati del whistleblowing, ovvero le segnalazioni di attività illecite in amministrazione pubblica o in aziende private, da parte del dipendente che ne sia venuto a conoscenza.

CORRUZIONE:WHISTLEBLOWING; CANTONE, PIÙ QUALITÀ SEGNALAZIONI
 (ANSA) - "Il rapporto presentato oggi è fatto da luci e ombre, restano alcune criticità però c'è un miglioramento sulla qualità e la quantità delle segnalazioni". Lo ha detto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, che oggi ha presentato a Roma il rapporto 2018 sul whistleblowing, ovvero le segnalazioni di attività illecite in amministrazione pubblica o in aziende private, da parte del dipendente che ne sia venuto a conoscenza. Per Cantone "l'incremento delle segnalazioni non è il segnale se c'è un aumento della corruzione, ma al contrario è il segnale dell'aumento dell'anticorruzione e significa che le persone non girano più la testa dall'altra parte".
PIGNATONEPIGNATONE

CANTONE A GOVERNO, BENE AGENTE SOTTO COPERTURA
 (ANSA) - "Quella dell'agente sotto copertura sarebbe una buona scelta, ma bisogna capire bene perchè è una scelta molto delicata". Lo ha detto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, che oggi ha presentato a Roma il rapporto 2018 sul whistleblowing. "Sono convinto - ha aggiunto - che nella lotta alla corruzione sia indispensabile regolarizzare il quadro normativo. Mi piacerebbe che venissero fatte quelle norme che io da tempo invoco, come la regolamentazione delle fondazioni politiche e la legge sulle lobby. C'è poi questo intervento per il Daspo ai corrotti, che va compreso, ma mi pare vada nella giusta direzione". Fonte: qui