9 dicembre forconi: scheletro
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mercoledì 19 dicembre 2018

ANALIZZANDO IL CRANIO DI UN UOMO VISSUTO TRA IL 420 E IL 540 D.C. È STATO IDENTIFICATO UN TUMORE BENIGNO DELLE OSSA CHE FINORE NON ERA MAI STATO RILEVATO IN ANTICHITÀ


L’UOMO AVEVA 35-40 ANNI E SECONDO GLI STUDIOSI ERA…

Zeina Ayache per https://scienze.fanpage.it
tumore in uno scheletro del 500 dc 4TUMORE IN UNO SCHELETRO DEL 500 DC

Il cancro è una malattia antichissima e a dimostrato sono i resti di un individuo vissuto tra il 420 e il 540 d.C. e trovati in Sicilia, negli scavi archeologici nel territorio di Fiumefreddo (CT), in contrada Pianotta di Calatabiano, nello specifico nella necropoli di tipo monumentale di epoca romana tardo imperiale (sec. II-III d.C.). Ma vediamo di cosa si tratta.

tumore in uno scheletro del 500 dc 5TUMORE IN UNO SCHELETRO DEL 500 DC




Una scoperta rivoluzionaria. I ricercatori stavano studiando la necropoli monumentale quando hanno trovato otto tombe costruite con diverse tecniche, nella settima c'era anche un uomo, sui 35-40 anni, e analizzando il suo cranio, sul quale era presente un'alterazione all'interno del seno frontale destro, è stato possibile identificare la presenta di osteoma osteoide, una forma di tumore benigno delle ossa che non era mai stato rilevato in antichità e che, ancora oggi, è da considerarsi molto raro.

tumore in uno scheletro del 500 dc 3TUMORE IN UNO SCHELETRO DEL 500 DC
I dettagli della scoperta. La principale autrice dello studio, Elena Varotto, spiega che “l’analisi paleopatologica delle ricche collezioni bioarcheologiche siciliane darà un impulso fondamentale alla conoscenza delle malattie nel passato, spiegandone la loro evoluzione” inoltre quanto scoperto ci aiuta a capire che il cancro non è una malattia moderna, ma ha origini antichissime.

TUMORE IN UNO SCHELETRO DEL 500 DC CANCROTUMORE IN UNO SCHELETRO DEL 500 DC CANCRO




Una ricerca internazionale. La straordinaria scoperta è stata possibile grazie alla collaborazione di diversi esperti, quali Elena Varotto, bioarcheologa e antropologa forense (UniCT), Francesco Maria Galassi, medico e paleopatologo (Flinders University), Edoardo Tortorici, archeologo (UniCT), Maria Teresa Magro, archeologa (Soprintendenza BBCC, CT), Rodolfo Brancato, archeologo (UniCT), Lorenzo Memeo, anatomopatologo (IOM, Istituto Oncologico del Mediterraneo), Carmine Lubritto, fisico e responsabile del laboratorio di spettrometria di massa isotopica (Università della Campania Luigi Vanvitelli), con l’ausilio dell’equipe di Radiologia della Casa di cura Santa Lucia (SR).

tumore in uno scheletro del 500 dc 2TUMORE IN UNO SCHELETRO DEL 500 DC
I ricercatori italiani hanno presentato il risultato della loro ricerca “A unique case of multiple frontal sinus osteoma from late Roman Sicily (Catania, 5th-6th century AD): Morphological, radiological and histological assessment” in occasione dello scorso European Meeting Of the Paleopathology Association di Zababria.

Fonte: qui

venerdì 2 novembre 2018

LA CARNE FA BENISSIMO, LO DIMOSTRA LA SCIENZA


LE PROTEINE ANIMALI SONO UN TOCCASANA, LA CARNE ROSSA FA BENE ALLA SALUTE, È OTTIMA PER LO SVILUPPO DEL CERVELLO, PER LA CRESCITA SCHELETRICA, PER I MUSCOLI E ADDIRITTURA INCREMENTA LA FERTILITÀ
MELANIA RIZZOLI per Libero Quotidiano

La carne rossa fa bene alla salute, è ottima per lo sviluppo del cervello, per la crescita scheletrica, per i muscoli e addirittura incrementa la fertilità.

Il contrordine, dopo le note perplessità, è arrivato dai ricercatori della Oxford University, che hanno spiegato come mangiare 70/100 grammi di carne tre volte a settimana non solo non faccia male, ma sia assolutamente salutare, oltre che indispensabile in gravidanza e in età pediatrica e adolescenziale.

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Gli esperti britannici hanno in pratica criticato l' allarme lanciato anni fa dall' Oms, che aveva messo in relazione il consumo di carne rossa con l' insorgenza di tumori, cosa che aveva scatenato una sorta di fobia verso questo prodotto animale, spiegando che il primo beneficio della carne rossa è quello di fornire energia al cervello, ossigeno e proteine ai muscoli, oltre a quello di sviluppare il DHA, un grasso omega-3 protettore dei vasi sanguigni e che aumenta lo sviluppo delle attività cognitive.

La carne rossa contiene la vitamina B12, o cobalamina, essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e una dieta vegetariana in gravidanza può creare al neonato danni neurologici già in utero.

La vitamina B12 è anche responsabile della capacità replicativa delle cellule del sangue e del Dna, e un recente studio pubblicato sul British Journal of Nutrition ha dimostrato che le persone che non assumono prodotti di derivazione animale, come latte, uova e appunto carne, rischiano una grave carenza di questa vitamina essenziale, oltre a un deficit di carnosina, un dipeptide che si trova principalmente nei muscoli e nell' encefalo, che aiuta a prevenire i morbi di Parkinson e Alzheimer e a contrastare l' invecchiamento. Inoltre la carne contiene un elettrolito importante, il selenio, che, secondo uno studio del Journal of Trade Elements in Medicine and Biology, aumenta la produzione di spermatozoi e di conseguenza la fertilità maschile.

AMMINOACIDI 

Insomma, la carne è l' unico alimento con tutti gli amminoacidi essenziali necessari al nostro organismo per la sintesi proteica, e contiene nutrienti che tutti gli altri cibi, da soli, non hanno, perciò è importante assumerla in un' alimentazione equilibrata, soprattutto in fase di crescita. Anche lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha confermato che la carne non fa male in termini assoluti, perché tutto dipende da quanta se ne mangia, e le linee guida indicano che 300/500grammi (peso dopo la cottura) a settimana in 3/4porzioni da circa 100grammi sono assolutamente consigliabili, concludendo che il consumo non oltre questi dati non costituisce alcun pericolo per la salute.

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Tutto era partito da un' analisi condotta nel 2011 dal World Cancer Research Fund, il quale aveva stimato che un consumo eccessivo di carni rosse lavorate aumentava del 15% il rischio individuale di ammalarsi di cancro del colon-retto. Si trattava però del cosiddetto "rischio relativo", che va cioè rapportato al "rischio reale" o assoluto del singolo individuo. Ovvero, se una persona non ha familiarità per questo tipo di neoplasia, ed ha abitudini di vita salutari, il suo rischio resterà comunque basso per le ragioni esposte, e quindi in termini assoluti quella persona non avrà modificato di molto il proprio rischio di ammalarsi di cancro al colon. Le indicazioni dello IARC vanno quindi considerate in chiave di salute pubblica, cioè su tutta la popolazione, più che dal punto di vista del singolo caso, perché la probabilità di contrarre un tumore dipende come sappiamo da molti e diversi fattori, inclusi quelli genetici.

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L' effetto "oncologico" della carne rossa era stato attribuito alla presenza in essa del ferro EME, un potente ossidante, ed alla capacità della carne durante la digestione di modificare la composizione delle colonie di batteri che vivono nel nostro intestino.

BACON E SALSICCE 

Ma una grande metanalisi pubblicata nel 2012 dall' Harvard School for Public Health ha rilevato un aumento del rischio solo in chi consuma grandi quantità di carne lavorata e trattata, tipo bacon e salsicce, e sottoposta a forte arrostimento, ma non in chi consuma carne rossa fresca, e tale rischio è sempre collegato all' obesità, che provoca diabete, ipercolesterolemie e ischemie,con effetti patologici derivati dalla globalità delle malattie associate.

Come per il fumo infatti, tutti i prodotti ad alta combustione andrebbero evitati, ed il consiglio è quindi quello di non far bruciare la carne durante la cottura, ma per il resto mangiarla in tutta tranquillità, perché non è assolutamente la causa principale dei tumori.

La bistecca di Wagyu KobeLA BISTECCA DI WAGYU KOBE
Inoltre la carne è un' alleata preziosa della linea, poiché grazie al suo effetto saziante e al basso contenuto calorico, favorisce la soppressione della grelina, l' ormone che stimola la fame, provocato dalla digestione delle proteine.

La carne gioca un ruolo fondamentale nell' alimentazione degli sportivi, in quanto importante fonte di ferro altamente assimilabile, e stimola la sintesi proteica muscolare e di conseguenze l' accrescimento dei muscoli. L' emoglobima e la mioglobina contenute nelle carni rosse inoltre, forniscono ossigeno al cuore ed alle fasce muscolari, ed è noto che i soggetti vegetariani hanno minori prestazioni sportive rispetto ai carnivori.

In Italia recentemente è stato emesso un parere positivo dal Ministero della Salute e dal Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare, che recita: «La carne è un' importante fonte di proteine ad alto valore biologico e di altri nutrienti essenziali per la vita, soprattutto in alcune fasce d' età e condizioni di salute».

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CONSUMO: IL 5% IN PIÙ 

Nel primo trimestre del 2018 è stato registrato un aumento di oltre il 5% di spesa per il consumo di carne da parte delle famiglie italiane, una inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, con una svolta verso la qualità, visto che il 45% dei nostri connazionali privilegia quella proveniente da allevamenti italiani, le cui carni sono più sane, non trattate con ormoni e sottoposte a rigidi disciplinari di produzione che assicurano il benessere e la qualità dell' alimentazione degli animali.

Perché chi elimina i cibi di origine animale dalla propria dieta rischia di incorrere in gravi deficit nutrizionali, che, soprattutto nei bambini e negli anziani, potrebbero compromettere la salute fisica e cognitiva, dal momento che le sostanze a rischio di carenza in assenza di assunzione di carne sono la vitamina B12 e la D, gli acidi grassi Omega-3, il calcio, il ferro e lo zinco.

In Italia la sicurezza delle nostre carni è garantita da una rigorosa normativa e da un sistema sanitario tra i più strutturati a livello internazionale, grazie a circa 4.500 veterinari ufficiali che quotidianamente eseguono ispezioni e controlli non solo sul prodotto finito, ma su tutta la filiera produttiva.

L' uomo è un animale onnivoro, geneticamente programmato per digerire perfettamente la carne, presente nella nostra dieta da secoli, ma negli ultimi dieci anni sono stati segnalati i danni neurologici, anche gravi, con ritardi nella crescita, nei bambini sottoposti dai genitori a diete vegane, che in età pediatrica sono assolutamente inadeguate, soprattutto considerando l' ambito neurologico, psicologico e quello motorio.

Fonte: qui

mercoledì 31 ottobre 2018

NO SCHELETRO È STATO TROVATO PER CASO DUE GIORNI FA SOTTO IL PAVIMENTO DELLA SEDE DELLA NUNZIATURA APOSTOLICA A ROMA


SUBITO SONO SCATTATI GLI ACCERTAMENTI PER SCOPRIRE A CHI POSSANO APPARTENERE QUELLE OSSA 

QUALSIASI SIA IL RISULTATO DELLE ANALISI (SONO I RESTI DI UN UOMO O DI UNA DONNA? A QUANDO RISALGONO?) BISOGNERÀ INFATTI ACCERTARE COME MAI CI SIANO OSSA UMANE OCCULTATE IN UN'EDIFICIO DELLA SANTA SEDE. I PM IPOTIZZANO IL REATO DI OMICIDIO E...


Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

Lo scheletro è stato trovato per caso due giorni fa sotto il pavimento della sede della Nunziatura apostolica a Roma. E immediati sono scattati gli accertamenti per scoprire se quelle ossa possano appartenere ad Emanuela Orlandi, la giovane di 15 anni figlia di un cittadino vaticano, sparita nel 1983. Il mistero della sua fine rimane tuttora irrisolto e dunque nessuna strada può essere tralasciata per arrivare alla verità.

PAPA BERGOGLIO PIETRO ORLANDI E LA MADRE DI EMANUELAPAPA BERGOGLIO PIETRO ORLANDI E LA MADRE DI EMANUELA
Subito è stata presentata una denuncia alla procura di Roma e la polizia Scientifica è già al lavoro per scoprire a quando risalgano i resti, se siano di una donna, quale possa essere la causa della morte. Qualsiasi sia il risultato di queste analisi, bisognerà infatti accertare come mai ci siano ossa umane occultate in un' edificio della Santa Sede. E infatti i magistrati hanno affidato l'indagine ai poliziotti della squadra mobile e procedono ipotizzando il reato di omicidio.

EMANUELA ORLANDIEMANUELA ORLANDI




Accade tutto lunedì quando alcuni operai che stanno eseguendo lavori di ristrutturazione presso la Nunziatura - che ha sede nella capitale a Vila Giorgina, in via Po ed è la sede diplomatica del Vaticano presso lo Stato italiano - scoprono lo scheletro sotto una delle stanze al piano interrato. Viene avvisato il nunzio Emil Paul Tscherrig e poi si decide di rivolgersi all' ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano guidato da Luigi Carnevali. È lui a fare da tramite con la gendarmeria e con i suoi colleghi della polizia.

Sul posto arriva il magistrato e dispone che i resti vengano prelevati e messi a disposizione degli specialisti per effettuare le analisi, ma anche un sopralluogo per capire che cosa sia accaduto. Al momento non c' è alcun elemento di certezza per poter collegare la scoperta al caso Orlandi, ma se davvero le ossa sono di una donna saranno effettuate comparazioni con i reperti trovati all' epoca e anche con il Dna dei familiari della giovane.

E se l'esito dovesse essere negativo la stessa procedura sarà eseguita anche per Mirella Gregori. La quindicenne scomparve da via Nomentana sempre a Roma, ma la vicenda fu messa in relazione con quella di Emanuela Orlandi perché il sequestro accadde sempre nel 1983, appena quaranta giorni prima. E perché i due casi mostrarono sin da subito alcune analogie tanto da non poter escludere addirittura un collegamento.

In questi 35 anni la famiglia di Emanuela, in particolare il fratello Pietro, si è appellata più volte alle autorità ecclesiastiche per scoprire chi abbia rapito la giovane e che fine abbia fatto. Negli ultimi due anni si sono affidati alle avvocatesse Anna Maria Bernardini De Pace e Laura Sgrò e hanno presentato numerose istanze, l'ultima appena qualche mese fa dopo aver ricevuto alcune segnalazioni che indicavano «la tomba di Emanuela all' interno delle Mura». Nel giugno del 2017 la mamma Maria Orlandi ha inviato una lettera all' allora sostituto della segreteria di Stato Angelo Becciu per «sapere dov' è sepolta Emanuela, vorrei portarle un fiore. Ogni giorno, vorrei ricoprirla di fiori». Richiesta rimasta finora inascoltata.

Fonte: qui