9 dicembre forconi: Nunziatura apostolica
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sabato 24 novembre 2018

LE OSSA TROVATE NELLA NUNZIATURA APOSTOLICA A ROMA HANNO UNA DATAZIONE ANTECEDENTE AL 1964 E SONO DI UN UOMO!




E' QUANTO HANNO RIVELATO LE PRIME ANALISI FATTE SUI RESTI NELL'AMBITO DI UN'INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA 

NESSUNA SVOLTA SUI CASI DI EMANUELA ORLANDI E MIRELLA GREGORI 

ORA SI APRE UN NUOVO GIALLO: DI CHI SONO QUELLE OSSA? 

(ANSA) - Le ossa trovate in una dependance della Nunziatura Apostolica a Roma hanno una datazione antecedente al 1964. E' quanto hanno rivelato le prime analisi fatte sui resti nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma.

La scoperta delle ossa nelle sede della nunziatura del Vaticano di via Po a Roma risale alla fine di ottobre. La conferma del ritrovamento fu data la sera del 30 ottobre da una nota della sala stampa della Santa Sede. Le indagini, affidate dal Vaticano all'Italia, e in particolare alla procura di Roma e alla Polizia scientifica, sono state finalizzate fin dall'inizio a comparare le ossa con il dna di Emanuela Orlandi, la figlia quindicenne di un dipendente vaticano scomparsa il 22 giugno 1983 e di Mirella Gregori, ragazzina scomparsa nello stesso anno.

OSSA NUNZIATURA: PM, NON SONO DI ORLANDI E GREGORI 
(ANSA) - Le ossa trovate in una dependance della Nunziatura Apostolica a Roma non appartengono ad Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Le ossa, secondo quanto appreso in Procura, avrebbero una datazione antecedente al 1964. Emanuela Orlandi e Mirella Gregori sparirono a Roma nel 1983.

OSSA NUNZIATURA: RESTI SONO DI UN UOMO, LO DICE DNA
 (ANSA) - Le ossa trovate in una dependance della Nunziatura Apostolica a Roma sono di un uomo. Lo hanno rivelato gli esami svolti nei laboratori della scientifica che hanno isolato un Dna inutilizzabile per la comparazione, perchè deteriorato, ma che presenta il cromosoma Y che caratterizza il sesso maschile.

OSSA NUNZIATURA:RISULTATI DA ESAMI SU CALOTTA CRANIO E RADIO
(ANSA) - Le prime risultanze sulla datazione delle ossa sono state date dagli esami sui resti della calotta cranica e del radio, un osso dell'avambraccio. Gli esami col metodo del carbonio 14 sono stati eseguiti in laboratori specializzati a Caserta.

Fonte: qui

mercoledì 31 ottobre 2018

NO SCHELETRO È STATO TROVATO PER CASO DUE GIORNI FA SOTTO IL PAVIMENTO DELLA SEDE DELLA NUNZIATURA APOSTOLICA A ROMA


SUBITO SONO SCATTATI GLI ACCERTAMENTI PER SCOPRIRE A CHI POSSANO APPARTENERE QUELLE OSSA 

QUALSIASI SIA IL RISULTATO DELLE ANALISI (SONO I RESTI DI UN UOMO O DI UNA DONNA? A QUANDO RISALGONO?) BISOGNERÀ INFATTI ACCERTARE COME MAI CI SIANO OSSA UMANE OCCULTATE IN UN'EDIFICIO DELLA SANTA SEDE. I PM IPOTIZZANO IL REATO DI OMICIDIO E...


Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

Lo scheletro è stato trovato per caso due giorni fa sotto il pavimento della sede della Nunziatura apostolica a Roma. E immediati sono scattati gli accertamenti per scoprire se quelle ossa possano appartenere ad Emanuela Orlandi, la giovane di 15 anni figlia di un cittadino vaticano, sparita nel 1983. Il mistero della sua fine rimane tuttora irrisolto e dunque nessuna strada può essere tralasciata per arrivare alla verità.

PAPA BERGOGLIO PIETRO ORLANDI E LA MADRE DI EMANUELAPAPA BERGOGLIO PIETRO ORLANDI E LA MADRE DI EMANUELA
Subito è stata presentata una denuncia alla procura di Roma e la polizia Scientifica è già al lavoro per scoprire a quando risalgano i resti, se siano di una donna, quale possa essere la causa della morte. Qualsiasi sia il risultato di queste analisi, bisognerà infatti accertare come mai ci siano ossa umane occultate in un' edificio della Santa Sede. E infatti i magistrati hanno affidato l'indagine ai poliziotti della squadra mobile e procedono ipotizzando il reato di omicidio.

EMANUELA ORLANDIEMANUELA ORLANDI




Accade tutto lunedì quando alcuni operai che stanno eseguendo lavori di ristrutturazione presso la Nunziatura - che ha sede nella capitale a Vila Giorgina, in via Po ed è la sede diplomatica del Vaticano presso lo Stato italiano - scoprono lo scheletro sotto una delle stanze al piano interrato. Viene avvisato il nunzio Emil Paul Tscherrig e poi si decide di rivolgersi all' ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano guidato da Luigi Carnevali. È lui a fare da tramite con la gendarmeria e con i suoi colleghi della polizia.

Sul posto arriva il magistrato e dispone che i resti vengano prelevati e messi a disposizione degli specialisti per effettuare le analisi, ma anche un sopralluogo per capire che cosa sia accaduto. Al momento non c' è alcun elemento di certezza per poter collegare la scoperta al caso Orlandi, ma se davvero le ossa sono di una donna saranno effettuate comparazioni con i reperti trovati all' epoca e anche con il Dna dei familiari della giovane.

E se l'esito dovesse essere negativo la stessa procedura sarà eseguita anche per Mirella Gregori. La quindicenne scomparve da via Nomentana sempre a Roma, ma la vicenda fu messa in relazione con quella di Emanuela Orlandi perché il sequestro accadde sempre nel 1983, appena quaranta giorni prima. E perché i due casi mostrarono sin da subito alcune analogie tanto da non poter escludere addirittura un collegamento.

In questi 35 anni la famiglia di Emanuela, in particolare il fratello Pietro, si è appellata più volte alle autorità ecclesiastiche per scoprire chi abbia rapito la giovane e che fine abbia fatto. Negli ultimi due anni si sono affidati alle avvocatesse Anna Maria Bernardini De Pace e Laura Sgrò e hanno presentato numerose istanze, l'ultima appena qualche mese fa dopo aver ricevuto alcune segnalazioni che indicavano «la tomba di Emanuela all' interno delle Mura». Nel giugno del 2017 la mamma Maria Orlandi ha inviato una lettera all' allora sostituto della segreteria di Stato Angelo Becciu per «sapere dov' è sepolta Emanuela, vorrei portarle un fiore. Ogni giorno, vorrei ricoprirla di fiori». Richiesta rimasta finora inascoltata.

Fonte: qui