9 dicembre forconi: pastore
Visualizzazione post con etichetta pastore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pastore. Mostra tutti i post

giovedì 11 ottobre 2018

IN SARDEGNA FRANA UN PONTE E LA STATALE 195 È TAGLIATA IN DUE


RISCHIO ALLUVIONI IN LIGURIA E PIEMONTE, MENTRE AL SUD LE TEMPERATURE RAGGIUNGERANNO I 25 GRADI



MALTEMPO: ALLERTA METEO ROSSA SULLA SARDEGNA, CROLLA PONTE SULLA 195, STATALE TAGLIATA IN DUE

alluvioni in sardegna crolla ponte sulla 195ALLUVIONI IN SARDEGNA CROLLA PONTE SULLA 195
È crollato completamente il ponte sul rio Santa Lucia lungo la statale 195 che collega Cagliari al comune di Capoterra. Un tratto di strada, qualche chilometro prima, era già ceduto provocando una voragine che ha costretto la Polizia municipale a chiudere la statale all'altezza del ponte della Scafa. La forza dell'acqua, a seguito dell'esondazione del rio avvenuta in mattinata, ha inghiottito quello che rimaneva della strada già parzialmente sommersa dopo la rottura degli argini del rio Santa Lucia. Ora con il crollo la statale è tagliata letteralmente in due.

E' diventata rossa l'allerta maltempo in Sardegna. La Protezione civile regionale ha emesso un nuovo avviso per alto rischio idrogeologico nell'Iglesiente, Campidano e sul bacino Flumendosa-Flumineddu. Quattro persone sono state soccorse dai vigili del fuoco a causa delle abitazioni circondate dall'acqua, strade impraticabili, allagamenti e torrenti esondati.

E' sempre più emergenza a Capoterra: l'esondazione del rio Santa Lucia ha completamente allagato la cittadina costringendo il sindaco a chiudere le scuole e l'Anas diverse strade, su tutte la statale 195 Sulcitana. Il paese è isolato. Diverse squadre dei vigili del fuoco stanno ora intervenendo in aiuto delle persone rimaste bloccate in casa, alcune sono disabili. Si segnalano anche cittadini sui tetti delle case.
alluvioni in sardegnaALLUVIONI IN SARDEGNA

La situazione è in continua evoluzione con strade bloccate  e voli in ritardo in partenza dall'aeroporto di Cagliari-Elmas a causa di una tempesta di fulmini che ha impedito i rifornimenti degli aerei in pista.

"Precipitazioni a carattere temporalesco di forte intensità stanno interessando la fascia costiera orientale a sud-ovest di Cagliari, l'area metropolitana di Cagliari e la parte orientale dell'isola - si legge nel nuovo bollettino -. Oggi e domani sono ancora previste precipitazioni sparse a carattere temporalesco sulla Sardegna meridionale e orientale, anche di forte intensità e con cumulati sino a molto elevati. All'attività temporalesca potranno essere associati episodi di forti raffiche di vento e di grandinate".

alluvioni in sardegna crolla ponte sulla 195 2ALLUVIONI IN SARDEGNA CROLLA PONTE SULLA 195


Allerta meteo arancione su tutta la Liguria. Scuole chiuse quasi ovunque domani in Liguria in previsione dell'ondata di maltempo che, secondo gli esperti meteo, dovrebbe giungere a partire da questa notte. Partendo da Ponente tra i primi comuni a prendere la decisione di chiudere le scuole di ogni ordine e grado quelli delle province di Imperia e in quella di Savona (uniche eccezioni Albisola Superiore e Spotorno). I sindaci di numerosi comuni liguri hanno anche firmato l'ordinanza di chiusura di cimiteri, parchi, impianti sportivi e mercati. Stop alle lezioni scolastiche anche a Recco e Chiavari (Genova) e a Sarzana (La Spezia).

alluvioni in sardegna crolla ponte sulla 195 1ALLUVIONI IN SARDEGNA CROLLA PONTE SULLA 195
Le previsioni meteo - Forti piogge sono in arrivo da mercoledì notte e per tutta la giornata di giovedì sul Nordovest e la Toscana. E' la stessa perturbazione proveniente dalle Baleari che in queste ore sta colpendo la Sardegna, con allagamenti ed esondazioni, in particolare nel Cagliaritano. Qualche rovescio possibile sul Lazio, bel tempo sul resto d'Italia. Temperature comunque superiori alla media. Lo prevede il sito 3bmeteo.com.

IN ARRIVO FORTI PIOGGE SUL NORD-OVEST. ALLERTA ROSSA IN SARDEGNA
Paolo Virtuani per www.corriere.it

La perturbazione atlantica che ha già provocato almeno otto morti (tra i quali due inglesi) e alcuni dispersi nell’isola di Maiorca (Baleari, Spagna) arriverà tra la serata di oggi e giovedì mattina scaricando forti piogge sul Nord- Ovest e in particolare su Piemonte e Ponente ligure.
alluvioni in sardegna 1ALLUVIONI IN SARDEGNA

Sardegna
La sue prime propaggini hanno causato allagamenti nella notte in Sardegna meridionale dove a Tertenia è crollato il muro del campo sportivo di Tertenia. I carabinieri stanno presidiando a scopo precauzionale il ponte in località Camisa, a Castiadas, il rio Gutturu Mannu e il Guttureddu nel Cagliaritano. Nella zona di Uta (Cagliari) gli allagamenti minacciano la praticabilità di alcuni tratti della provinciale.

Rischio idrogeologico
alluvioni in sardegna 2ALLUVIONI IN SARDEGNA
C’è rischio idrogeologico e alluvionale nelle province di Imperia, Savona, Cuneo, Torino, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Le piogge, anche molto intense localmente fino a 150 millimetri in dodici ore, provocheranno nubifragi anche in provincia di Genova. Poi il maltempo raggiungerà la Toscana, specie in provincia di Livorno e Pisa e l’isola d’Elba. Il meteo migliorerà nel fine settimana e sarà più soleggiato su gran parte d’Italia, a parte qualche occasionale temporale sulle due isole maggiori.

Al Sud punte di 25 gradi
Secondo 3bmeteo le temperature si manterranno superiori alle medie del periodo, per richiamo di aria molto umida di scirocco. Attese punte di oltre 24-25 gradi al Sud e sui versanti adriatici. Il mese di settembre è risultato sopra la media del periodo a scala nazionale di 1,8 °C. «Il 2018 si candida a essere l’anno più caldo di sempre in Italia», dicono i previsori del sito meteo.

10 ottobre 2018

Fonte: qui


C’È LA PRIMA VITTIMA DELLE ALLUVIONI IN SARDEGNA: È TAMARA MACCARIO, UNA 45ENNE IL CUI CORPO È STATO RITROVATO ALLA FOCE DI UN CANALONE VICINO CAGLIARI. 

ORA SI CERCA UN PASTORE DISPERSO 

ANCORA ALLERTA ROSSA E CAOS PER LE STRADE DELL’ISOLA DOPO IL CROLLO DEL PONTE



MALTEMPO, DONNA MORTA IN SARDEGNA. DISPERSO UN PASTORE

tamara maccarioTAMARA MACCARIO
È stata ritrovata morta dai soccorritori, la donna dispersa in Sardegna in seguito all'ondata di Maltempo che ha colpito la Regione. Vigili del fuoco e Protezione civile stanno invece cercando di rintracciare un pastore nella zona di Castiadas, colpita dal maltempo. Di lui non si hanno notizie da diverse ore.

Il corpo di Tamara Maccario, 45 anni, dispersa durante la notte ad Assemini è stato trovato alla foce del canalone, più a valle rispetto al luogo dove è stata recuperata l'auto della sua famiglia. Il ritrovamento è stato fatto da alcune persone che hanno chiamato i soccorsi. La zona, a 10 chilometri da Cagliari, è stata battuta dal maltempo durante tutta la notte.

alluvioni in sardegna crolla ponte sulla 195 2ALLUVIONI IN SARDEGNA CROLLA PONTE SULLA 195



La donna dispersa era in auto con la famiglia, il marito e tre figlie, quando è rimasta bloccata dall'acqua che aveva invaso la strada. I cinque sono usciti dalla vettura per mettersi in salvo e sono stati recuperati tutti eccetto la donna.

I soccorritori, grazie anche all'ausilio di un elicottero, hanno trovato subito le tre figlie, mentre il marito è stato soccorso in piena campagna. L'auto della famiglia, invece, è stata trovata in una zona pianeggiante non lontano dai centri commerciali che sorgono alla periferia di Sestu.
alluvioni in sardegna crolla ponte sulla 195ALLUVIONI IN SARDEGNA CROLLA PONTE SULLA 195

Per tutta la notte la pioggia non ha dato tregua nel Cagliaritano. La macchina della protezione civile regionale ha lavorato incessantemente per soccorrere le persone in difficoltà e fare fronte alle criticità idrogeologiche ed idrauliche.

Dieci persone evacuate nelle campagne di Santa Lucia a Capoterra (Cagliari) nei terreni intorno al fiume esondato ieri e altre tre persone salvate nelle proprie abitazioni a Sestu, non lontano dalla zona dove si stanno concentrando le ricerche della donna dispersa. Salgono così a 70 le persone che si trovano costrette fuori dalle proprie abitazioni a causa del maltempo.

I 10 soccorsi a Capoterra hanno ricevuto ospitalità in un albergo messo subito a disposizione, anche se la situazione, dopo l'emergenza di ieri, sta tornando alla normalità. «Qualcuno - racconta il sindaco di Capoterra Francesco Dessì all'ANSA - sta chiedendo di poter tornare a casa. Valuteremo la situazione». Le squadre di volontari e vigili del fuoco stanno intervenendo per svuotare dall'acqua scantinati e cantine. E si sta iniziando a intervenire in alcune strade dissestate.

La situazione
alluvioni in sardegnaALLUVIONI IN SARDEGNA
Prosegue l'allerta rossa per rischio idrogeologico nella Sardegna Meridionale e Centro Orientale con precipitazioni intense per l'intera nottata. L'allerta resta valida fino a mezzanotte di oggi. Il Centro decentrato della Protezione civile spiega che nelle ultime ore le piogge sono diminuite di intensità ma «continuano le criticità idrogeologiche ed idrauliche nel Campidano e nel Sarrabus (allagamenti e smottamenti).

Nella Sardegna sud-orientale, si registrano problemi nel Comune di San Vito che risulta in parte allagato per l'esondazione del Rio Flumini Uri».   «Il Flumendosa - spiega il bollettino - è in calo, il ponte di ferro tra i Comuni di Villaputzu e Muravera è ancora chiuso. In agro di Uta, il livello della diga del Cixerri è sceso alla quota di 38,46 metri ed è sempre attiva la fase di pre-allerta per il rischio idraulico a valle con rilasci di 20 metri cubi al secondo. La strada 5.5. 195 è chiusa al traffico. La nuova 5.5. 125 è interessata da allagamenti e smottamenti all'altezza di Costa Rei. Sulla base della valutazione meteorologica si prevede una permanenza delle condizioni registrate nelle ultime tre ore». 

alluvioni in sardegna 1ALLUVIONI IN SARDEGNA 
Alcune strade sono chiuse. Anas comunica di aver chiuso al traffico, in entrambe le direzioni, un tratto della strada statale 125 Var Orientale Sarda (Nuova Ssv 125 - ex. Nsa 232), dal km. 42+100 al km. 44+420 a causa di una frana all'ingresso sud galleria Arexini. Chiusi anche tratti della ss195 Sulcitana (km. 8+9, km. 9+3 e km. 10+1) con chiusura del Ponte della Scafa (per arrivare a Cagliari si deve percorrere la Ss 195 in direzione Teulada, Giba, Ss 293 verso Siliqua ed entrare sulla Ss 130). Chiuso un tratto della ss 395 di Elmas (dal km. 0 al km. 0+6) a causa dell'allagamento del sottopasso che dalla ss 391 porta alla Metro allagato.

TAMARA MACCARIO TROVATA MORTA. LA MAMMA DI TRE FIGLIE AVEVA 44 ANNI

tamara maccario 1TAMARA MACCARIO 
Tamara Maccario, la madre di tre figlie scomparsa per il maltempo in Sardegna, è stata trovata morta: aveva 44 anni. Un dramma legato alle piogge che hanno colpito la zona del cagliaritano: Tamara, scrive l'Unione Sarda, era dispersa dalla scorsa notte nelle campagne di Assemini, a 10 chilometri da Cagliari. Il suo corpo è stato trovato in un lembo di terra accanto al rio Sa Mura: Tamara sarebbe stata trascinata per circa 500 metri dalla corrente.

Il cadavere è stato recuperato dai sommozzatori dei carabinieri nell'area di via Salicornia, non troppo distante dal luogo in cui era stata ritrovata l'auto a bordo della quale si trovava insieme alle tre figlie - due gemelle di 14 anni e una 26enne - e il marito.

alluvioni in sardegna crolla ponte sulla 195 1ALLUVIONI IN SARDEGNA CROLLA PONTE SULLA 195
Con buona probabilità, la forza dell'acqua ha sbalzato fuori dell'abitacolo della vettura sia la donna sia le ragazze, il marito invece era sceso dalla vettura per trovare un modo di superare il muro d'acqua che si erano trovati davanti mentre fuggivano dalla loro abitazione.

Intorno alle 9.40 la sua auto era stata ritrovata dai subacquei dei Carabinieri: era stata travolta dall'acqua con tutta la famiglia a bordo. Papà e tre figlie sono state salvate intorno alle 3 dai Vigili del fuoco e dall'elicottero dell'Aeronautica, mentre Tamara, di Assemini, è stata trovata senza vita. Le operazioni di ricerca erano concentrate in località Sa Traia, tra la Statale 130 e il centro commerciale di Cortexandra a Sestu.

alluvioni in sardegna 2ALLUVIONI IN SARDEGNA




Tamara Maccario si trovava in auto insieme al marito e alle tre figlie. Erano usciti di casa preoccupati perché abitano in una zona di campagna vicino a un fiume. Lungo il tragitto la vettura è stata bloccata dall'acqua e poi travolta. Tutto è avvenuto poco prima di mezzanotte. Immediati i soccorsi. La figlia maggiore è stata trovata aggrappata a un albero. Le altre si erano rifugiate in un casolare. Alcune ore dopo, il marito in una casupola.

Per tutta la notte la pioggia non ha dato tregua nel Cagliaritano. La macchina della protezione civile regionale ha lavorato incessantemente per soccorrere le persone in difficoltà e fare fronte alle criticità idrogeologiche ed idrauliche. A Uta, secondo l'ultimo bollettino pubblicato sulla pagina Facebook della Protezione civile regionale, sono state evacuate 49 persone, sei delle quali accolte nelle strutture comunali.  

Fonte: qui

lunedì 23 luglio 2018

A BENEVENTO UCCISO GIUSEPPE MATARAZZO, IL PASTORE CHE AVEVA VIOLENTATO LA 13ENNE MICHELA IORILLO: ERA STATO SCARCERATO 20 GIORNI FA

LEI SI ERA SUICIDATA NEL 2008, LASCIANDOGLI UNA LETTERA: “NON POTREMMO MAI STARE INSIEME” 

L'IPOTESI DELLA VENDETTA, IL PADRE DELLA RAGAZZA: "NON LO PERDONEREMO MAI, MA NON GLI ABBIAMO SPARATO NOI"

UCCISO IL PASTORE PEDOFILO SCARCERATO VENTI GIORNI FA «È STATA UNA VENDETTA» `
Gigi Di Fiore per “il Messaggero”

stuproSTUPRO
Solo una cinquantina di metri separano le case rurali degli Iorillo e dei Matarazzo. Dieci anni di doppie tragedie hanno avuto per scenario via Bocca con i terreni di olivi che la circondano.

Solo da 19 giorni, Giuseppe Matarazzo, 45enne, era uscito dal carcere.
Aveva scontato la condanna per violenza carnale su Michela, la quindicenne che il sei gennaio di dieci anni fa, lasciando una lettera di spiegazioni a lui indirizzata, si era impiccata con una corda di nylon non lontano dalla casa di famiglia.
carabinieri-675CARABINIERI-675

Una storia drammatica, dai contorni torbidi e conseguenze psicologiche devastanti per tutti i protagonisti.

L' ESECUZIONE
Il condannato per violenza sessuale nei confronti di una ragazzina, allora non ancora quattordicenne, esce dal carcere. Torna a casa, a pochi metri dalla famiglia parte civile nel suo processo e, dopo pochi giorni, viene ucciso in circostanze da vera esecuzione, come hanno ricostruito i carabinieri del comando provinciale su delega della Procura di Benevento.
stupro 1STUPRO 1

La casa rurale dei Matarazzo ha un trattore fermo, uno scalone che dà al primo piano e scende verso un' ampia aia. L' altra sera, Giuseppe e la mamma Evelina erano proprio qui fuori.

Si è avvicinata una Bmw nera con due uomini. «Sapete indicarci la strada per Montesarchio? Ci siamo persi» dicono. Ricevono l' informazione, poi quando Giuseppe si gira per raggiungere la madre e salire in casa, sparano con una P38. Cinque colpi, due raggiungono il bersaglio.

L' auto parte di corsa, mentre da casa scende Pasquale il papà di Giuseppe e poi arriva anche Teresa, la sorella. Tentano di soccorrerlo, ma non c' è nulla da fare.

CARABINIERICARABINIERI
L' INCHIESTA
«Non possiamo sapere chi è stato, ma secondo noi è una vendetta» dicono i Matarazzo al loro legale, l' avvocato Antonio Leone.

Dal processo, hanno sempre urlato l' innocenza di Giuseppe, anche dopo la condanna. Teresa voleva cercare una strada per chiedere la revisione e lo aveva ripetuto al difensore del dibattimento, l' avvocato Vittorio Fucci. Una convinzione, in contrasto con le ferite ancora aperte della famiglia Iorillo.

Da dieci anni, brucia il suicidio di Michela. Brucia anche quella lettera, indirizzata a Giuseppe, in cui cerca di spiegare quella che definisce «una pazzia».

violenza sessuale minori stuproVIOLENZA SESSUALE MINORI STUPRO




Scriveva Michela: «Hai ragione, io e tu non potremmo mai stare insieme, il solo pensiero che finirà mi fa impazzire, non riesco a pensare che quello che ho sempre desiderato, per colpa dei miei debba finire. Così ho deciso che la cosa migliore è farla finita».

L' annuncio di una morte, cercata appesa ad un albero a pochi metri da casa. Iorillo e Matarazzo, famiglie di pastori e agricoltori, famiglie semplici, con valori saldi e dalle poche parole.

In questi dieci anni, attraversati dal suicidio di Michela, l' arresto e il processo di Giuseppe, con la sua condanna e il carcere, le tensioni in via Bocca non si sono mai spente.

stuproSTUPRO
Le due famiglie si sono ignorate, ricostruendosi ognuno una rete e una vita di nuovi affetti e speranze. Giuseppe aveva avuto una relazione con Cristina, la sorella maggiore di Michela.

E proprio Cristina, al processo, aveva dichiarato nell' udienza del 30 giugno 2010: «Chiesi a mia sorella, che me lo negò, se oltre all' amicizia con lui ci fosse dell' altro».

E ancora: «Mi escluse che ci fosse stato quello che immaginavo». Giuseppe ha sempre ripetuto che con Michela aveva avuto un «rapporto d' affetto platonico».

VIOLENZA SESSUALEVIOLENZA SESSUALE
IN CERCA DI RIABILITAZIONE
Aveva ricevuto la condanna, aggravata in appello e scontata in carcere a Napoli. Da quando era uscito a fine giugno, a qualcuno aveva confidato di volere una riabilitazione, di voler rimettere in discussione quella macchia infamante.

I carabinieri indagano e ipotizzano la pista di una vendetta legata al suicidio di Michela.
Ma non escludono altre ipotesi. Una è legata alle conoscenze e ai contatti che, in carcere, ha potuto intrecciare Giuseppe. E intanto, nella breve traiettoria delle case Iorillo e Matarazzo, il dolore sembra non avere mai fine.

PEDOFILO UCCISO, IPOTESI VENDETTA: «MAI IL PERDONO, MA NON GLI ABBIAMO SPARATO»
Fulvio Bufi per www.corriere.it

supro 5SUPRO 5
Lucio Iorillo al suo avvocato lo ha detto subito: «È ovvio che adesso sospetteranno di noi, però non c’entriamo niente». Lui è riuscito pure a rimanere tranquillo quando, intorno a mezzanotte, si è visto i carabinieri davanti alla porta di casa che gli chiedevano di entrare a dare un’occhiata perché era appena stato ammazzato l’uomo che poco più di dieci anni fa abusò per un lungo periodo della figlia di Lucio, Michela, appena quattordicenne quando tutto iniziò.

Una storia tragica: Michela non raccontò nulla in casa, ma dopo un paio d’anni di quella vita si uccise, e solo allora venne fuori il suo incubo, si scoprì che quell’uomo molto più grande di lei, Giuseppe Matarazzo, un vicino di casa, l’aveva completamente soggiogata, e che in precedenza aveva abusato anche della sorella di Michela, Cristina.

Ora Matarazzo è stato ucciso, con cinque colpi di pistola, pochi giorni dopo essere uscito dal carcere dove aveva scontato una condanna a undici anni per quelle violenze. E Lucio Iorillo non muove un muscolo, quando glielo dicono.

stupro 4STUPRO 4
Piuttosto si preoccupa per sua moglie Maria Immacolata, che invece ha quasi un collasso, perché - spiegherà poi - a sentire quel nome le si è riaperta la ferita che si porta sul cuore dal giorno dell’Epifania del 2008, quando Michela si impiccò. E anche perché pure lei si rende conto che non si può non sospettare di loro.

Avevano un motivo fin troppo valido per odiare Matarazzo, e certe cose non passano con il tempo. Lo avevano pure detto al comandante della stazione dei carabinieri del paese, che qualche mese fa li aveva convocati per chiedere se volessero fare una dichiarazione di perdono in favore di Matarazzo.

carabinieriCARABINIERI
È una richiesta abituale che si fa alle parti civili quando un condannato ha maturato il diritto di accedere a permessi o a misure detentive attenuate, ma in questo caso era anche un po’ un tentativo di mediazione visto che ormai a breve Matarazzo comunque sarebbe tornato a casa, e quindi gli Iorillo lo avrebbero sicuramente incontrato.

Loro comunque dissero no, non avevano nessuna intenzione di perdonare quell’uomo che seppure per l’induzione al suicidio non era stato condannato, aveva comunque rovinato la vita di Michela e quella di tutta la famiglia.

Lucio è un pastore, come lo era anche Matarazzo, e dei pastori ha la naturale confidenza con la solitudine e il silenzio.

vittime di stuproVITTIME DI STUPRO
Quella volta in caserma fu educato ma fermo, e liquidò la questione quasi a monosillabi. E in silenzio è rimasto pure quando gli è stata perquisita la casa, ha solo telefonato al legale che lo seguì durante il processo, l’avvocato Raimondo Salvione, chiedendogli di raggiungerlo.

Quando, però, è stato ascoltato in caserma durante le prime ore di indagini, non ha avuto bisogno di un difensore, perché non è indagato.

Gli hanno chiesto dove si trovasse l’altra sera all’ora dell’omicidio, e lui ha risposto che era a cena da parenti, ben lontano da contrada Selva, la zona di campagna dove, a pochi metri di distanza, abitano le famiglie Iorillo e Matarazzo.

E non è lontana nemmeno la casa di Rocco, l’unico figlio maschio di Lucio, che pure ha subito una perquisizione, giovedì notte. E se dall’abitazione del padre i carabinieri non hanno portato via niente, qui si sono fatti consegnare i due fucili da caccia che l’uomo possiede, con tutte le necessarie autorizzazioni.

CARABINIERICARABINIERI
Anzi, è stato lui stesso ad andarli a prendere per darli ai militari. Del resto la sua passione per la caccia in paese è nota, ed è risaputo pure che avesse delle armi.

Ora i fucili saranno esaminati, ma non dovrebbero avere nulla a che fare con l’agguato, visto che Matarazzo è stato ucciso con una calibro 38. Pare che mentre stava entrando in casa qualcuno in auto gli abbia chiesto una indicazione, e quando lui si è avvicinato gli hanno sparato.
Se la ricostruzione è esatta, si dovrebbe trattare di persone a lui sconosciute, che ora i carabinieri - coordinati nell’inchiesta dal procuratore di Benevento Aldo Policastro e dall’aggiunto Giovanni Conzo - stanno cercando di individuare anche visionando le registrazioni delle telecamere che si trovano in zona.

Fonte: qui