9 dicembre forconi: lavoro in nero
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lunedì 30 aprile 2018

“LE IENE” SBRANANO IL PRESIDENTE DELLA CAMERA SULLA PRESENZA A CASA SUA DI IMMA, UNA GIOVANE CHE LUI DEFINISCE “UNA CARA AMICA” MA CHE DA UNA BREVE CHIACCHIERATA CON LA TELECAMERA NASCOSTA PARE ESSERE UNA BABY SITTER E DOMESTICA. NON IN REGOLA




Gian Antonio Stella per il Corriere della Sera



fico con la compagna Yvonne De rosaFICO CON LA COMPAGNA YVONNE DE ROSA
Passi per l’auto blu: imposta dalla scorta. Passi per il senso unico preso contromano per seminare l’inviato insistente: amen. L’intervista data alle Iene in onda stasera, però, rischia di mettere in serie difficoltà Roberto Fico.

Tempestato di domande fastidiose sulla presenza a casa sua e della sua compagna di una giovane che lui definisce «una cara amica» ma che da una breve chiacchierata con la telecamera nascosta pare essere una baby sitter e domestica. Non in regola. 

fico pizzaFICO PIZZA
Le stime dell’Inps e dell’Inail parlano di una buona metà di colf e badanti in nero, larghe aree del Paese vivono questo tipo di illegalità come veniale, innocentisti e colpevolisti finiranno per schierarsi... Non bastasse, il botto scoppia nel pieno della polemica politica più rovente.
«Fake a orologeria»
Di là la pagina Facebook Matteorenzinews chiedeva già ieri perché Mediaset non avesse «dato seguito all’annuncio della puntata preparata dalle Iene» su «presunte irregolarità rispetto al contratto di una collaboratrice domestica».

Di qua altri parleranno di «fake a orologeria» fatte uscire proprio ora da una trasmissione che è nota per tanti scoop indigesti a Berlusconi ma comunque appartiene all’odiato Cavaliere, che vede i grillini come la peste. Proprio adesso, poi! Certo è che il servizio di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti titolato «Roberto Fico: auto blu e colf in nero?», in onda stasera su Italia uno, è duro.

Non tanto nel racconto iniziale in cui una «fonte» anonima dalla voce storpiata accusa il giovane presidente della Camera e la sua compagna Yvonne di farsi aiutare da anni da una ragazza, Imma, «che abita nel palazzo accanto» e «lavora in casa» e «quel che le viene proposto quello accetta, perché è una ragazza che ha bisogno di lavorare». Fin là potrebbero esser solo veleni.

È il contrasto tra le cose dette dal presidente di Montecitorio e quelle dette dalla ragazza a essere sorprendente.

FICOFICO
«Con contratto? Senza contratto?»
Iena: «Lei ha mai avuto collaboratori a qualunque titolo che fossero in situazioni di contratto “borderline”?».

Fico, sorridente: «Ho una collaboratrice domestica in questa casa a Roma, assunta con regolare contratto». Iena: «Invece nella casa in cui vive a Napoli? Lì com’è la situazione?» Fico: «Tranquilla». Iena: «Non ci sono collaboratori domestici?» Fico: «No, non ce ne sono». Iena: «Mai stati?» Fico: «No». Iena: «Con contratto, senza contratto?» Fico: «No».

ROBERTO FICO E YVONNE DE ROSAROBERTO FICO E YVONNE DE ROSA
L’inviato delle Iene gli dice che a lui risulta di quella signora... Fico: «Me la faccia conoscere tranquillamente questa persona, oppure se c’è una persona che ha qualcosa da dire sulla casa della mia famiglia giustamente lo dica e vediamo».

Irrompe nel servizio uno spezzone dell’intervista alla ragazza con una telecamera nascosta. «Anche tu abiti qui?» «No, io lavoro qua. Faccio la baby sitter». «Vabbè però hai il contratto, no?» «Sì, questo sì. Ci tengono molto a queste cose».

«Ma quali contributi»
Caso chiuso? Tutto chiarito? No. Perché, ignaro di quanto ha detto incautamente la giovane Imma (come fosse stata istruita a rispondere così, sospettano le Iene), Fico tira diritto sulla sua versione. E alla domanda su cosa la ragazza faccia a casa sua spiega: «È una vicina, abita dove abita Yvonne, è una carissima amica sua e si aiutano a vicenda».

Iena: «Lei non sa se c’è un rapporto di lavoro, una prestazione di lavoro che andrebbe regolarizzata?». Fico: «Sono persone che hanno un’amicizia insieme molto forte e molto bella». Iena: «Cioè non fa dei lavoretti a casa, la spesa, le faccende domestiche, non fa niente di tutto questo?». Fico: «Durante la settimana, se vanno a fare la spesa insieme possono andare a fare la spesa insieme. Se a Imma serve la macchina per fare dei servizi suoi, può fare un altro servizio a Yvonne. È questo il punto, ma nella tranquillità proprio».


Nuovo inserto flash con Imma: «Quindi i contributi te li pagano?» «Sì». Di nuovo la Iena a Fico: «I contributi?». Fico: «Ma quali contributi? Se ci fosse un rapporto di lavoro tra Imma e Yvonne ok ma...». Nuovo flash con Imma: «Faccio i turni da mezzogiorno alle tre e dalle sei alle sette e mezzo. Dal lunedì al venerdì».
FICOFICO

E via così, tra le rassicurazioni di Fico e i flash della ragazza. Come questo: «E adesso quanto prendi?». «Cinquecento». O ancora: «Io alla fine me ne volevo pure anda’. Sono rimasta solo per l’affetto più che altro per la bambina, perché me la sono cresciuta»... Polemiche assicurate. Veleni che sgocciolano. Tic, tic, tic... Ci mancavano proprio, di questi tempi. Fonte: qui

domenica 3 dicembre 2017

NEGLI ULTIMI DIECI ANNI BOOM DI VERTENZE DELLE COLF (+50%) - MOLTE CONTESTANO LA DIFFERENZA TRA LE ORE DI LAVORO EFFETTUATE E QUELLE PAGATE

UNA SU TRE LAVORA IN NERO, A UNA SU DIECI NON VENGONO PAGATI I CONTRIBUITI 

IL COSTO DI UNA BADANTE CONVIVENTE? 

CIRCA 18MILA EURO L'ANNO, OLTRE A VITTO, ALLOGGIO, INTERNET E…

Valeria Arnaldi per “il Messaggero”
anziano badanteANZIANO BADANTE

Guerra in casa tra famiglie e lavoratori domestici. Negli ultimi dieci anni, c'è stato un boom di vertenze inerenti il settore. Secondo le analisi di Domina-Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico si registra un aumento pari al 3/5% ogni anno, con una crescita complessiva nel decennio, compresa tra 30 e 50%. Nel 2017 si contano circa 42mila vertenze e il dato potrebbe essere sottostimato. In molti casi, infatti, si finisce per trovare una soluzione tra le mura di casa.

LE MOTIVAZIONI
anziano badante 4ANZIANO BADANTE 
Varie le motivazioni. Nel 50% dei casi ad essere contestata dai lavoratori è una differenza tra le ore di lavoro realmente effettuate e quelle pagate. Nel 35% si tratta di lavoro in nero. Il 10% è per il mancato versamento del contributo per le coperture sanitarie integrative. Il cuore del problema, dunque, è rappresentato proprio dal lavoro non regolarizzato, che sia per la totalità del servizio prestato o solo per alcune ore.

anziano badante 1ANZIANO BADANTE 
«Gli ultimi dati Istat - spiega Lorenzo Gasparrini, segretario generale dell'associazione nazionale Domina - ci dicono che il lavoro domestico regolarizzato sta diminuendo, questo però non significa che sia calata la richiesta, le necessità degli italiani non sono cambiate, vuol dire solo che sono maggiormente in difficoltà. Il decreto Flussi, nel 2012/2013, ha aiutato l'emersione del nero, la mancanza di un'adeguata politica di sostegno alle famiglie però ha portato poi alla diminuzione dei contratti. Basta seguire l'andamento dei numeri negli anni per rendersene conto».

I NUMERI
BADANTE 1BADANTE 
Nel 2008 i regolarizzati in Italia erano 683mila, nel 2012 sono saliti a oltre un milione, si sono ridotti a 886mila nel 2016 e a 866mila lo scorso anno. «I lavoratori domestici, oggi, in Italia - dice Gasparrini - includendo gli irregolari, sono due milioni. La regione con il più alto numero di regolarizzati è la Lombardia. Segue il Lazio. Roma rimane la città con la maggior quantità di contratti. Il nero è diffuso soprattutto nel Centro-Sud e sta arrivando al Nord. Un aumento di casi si registra in Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana. E a Roma». Nel 2017 il nero è salito del 3%, pari a circa 36mila contratti. Così anche tra 2015 e 2016.

LA ZONA GRIGIA
ANZIANO BADANTEANZIANO BADANTE
A ciò si aggiunge la zona grigia di quanti dicono di essere stati regolarizzati per un numero di ore inferiore alle effettive. «Quando i lavoratori sono pagati in contanti, peraltro, i datori di lavoro non hanno modo di provare eventuali false accuse». Una realtà ben diversa da quella dei numeri ufficiali. «Il costo di una badante convivente è di circa 18mila euro l'anno, oltre a vitto, alloggio, internet, senza dimenticare le spese per adeguare le case. Solo l'8% dei pensionati potrebbe sostenere una spesa del genere. Appena l'11% delle famiglie ha un sostegno statale.

ANZIANO BADANTEANZIANO BADANTE
Così molti per garantire assistenza agli anziani, si indebitano. Per il 40% delle famiglie la spesa per il lavoratore domestico rappresenta tra 10 e 30% del bilancio mensile. Per il 33%, l'incidenza va dal 30 al 50%. E nel 2030 la popolazione over75 dovrebbe aumentare, passando dal 21 al 27%. Nei prossimi venticinque anni si stima una crescita del 30% nella richiesta di badanti. Quello che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere è la possibilità di una decontribuzione del 50% per le famiglie, almeno per i primi trimestri».

I costi alti degli stipendi per questo tipo di lavoro incidono pure sull'offerta. «Le donne rappresentano l'87% - conclude Gasparrini - e molte italiane si stanno riavvicinando al settore. Erano intorno al 22% lo scorso anno, sono il 25% quest'anno. Il fenomeno è particolarmente evidente al Sud, dove rappresentano il 40%. Molte sono giovanissime, hanno tra 25 e 35 anni e non mancano diciottenni che, uscite da scuola, lavorano spesso in nero e sottopagate per aiutare la famiglia».

Fonte: qui