9 dicembre forconi: cliente
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domenica 8 dicembre 2019

IL TASSISTA DI FIUMICINO CHE HA PRESO A PUGNI IL CLIENTE PROVA A DIFENDERSI (MA IL VIDEO LO SMENTISCE)

IL TASSISTA FURBETTO:“MI HA DANNEGGIATO LA MACCHINA, HO PERSO LA TESTA”
UN PENSIONATO ROMANO DI 60 ANNI, DI RITORNO DA MADRID, È FINITO IN OSPEDALE DOPO ESSERE STATO COLPITO DA UN AUTISTA CHE PRETENDEVA DI…

Rinaldo Frignani per Corriere.it

fiumicino tassistaFIUMICINO TASSISTA
Un pensionato romano di 60 anni, di ritorno da Madrid, è finito in ospedale il 27 novembre scorso dopo essere stato colpito da un autista che pretendeva di applicargli la tariffa fissa di 48 euro per un tragitto molto più breve e non fino alle Mura Aureliane.

Quaranta giorni di prognosi. E una complicata operazione per riprendere la funzionalità fisica. Sono le conseguenze dell’aggressione subìta la mattina del 27 novembre scorso fuori dagli arrivi del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino da un pensionato romano di 60 anni, residente a Spinaceto, appena rientrato nella Capitale dopo un soggiorno a Madrid dove lavora la moglie. A colpirlo un tassista coetaneo, anche lui romano, denunciato dagli agenti della Polaria per lesioni gravi, aggravate dai futili motivi. L’uomo è stato rintracciato dagli investigatori dopo indagini complicate perché non appartiene ad alcuna cooperativa e la sua auto bianca non ha simboli sulle portiere. Il motivo dell’aggressione sta nel fatto che il cliente avrebbe osato chiedere all’autista se avesse avuto l’intenzione di attivare il tassametro visto che nel suo caso non si sarebbe potuta attivare la tariffa fissa da Fiumicino alle Mura Aureliane di 48 euro, perché doveva tornare a casa a Spinaceto. Una corsa da una ventina di euro al massimo.

fiumicino tassistaFIUMICINO TASSISTA
Da qui la reazione scomposta e volgare del conducente, («Fai come ti pare, se non va bene scendi e non rompere i c......») che ha poi preso a bordo una seconda cliente accompagnata da un volontario del taxi service - il personale con il fratino giallo -, che aveva assistito a tutta la scena e anche al drammatico seguito-. A un certo punto infatti, sotto l’occhio delle telecamere di sicurezza, il cliente, visto che il suo posto era stato preso da un altro, dopo che il tassista gli aveva scaricato i bagagli già a bordo, ha bussato sulla carrozzeria del taxi per far presente al conducente che non poteva comportarsi in quel modo: per tutta risposta il 60enne è sceso dalla vettura e gli ha sferrato un pugno al volto provocandogli la frattura del setto nasale. 

Poi è ripartito senza che nessuno muovesse un dito per aiutare il ferito, successivamente soccorso all’interno dell’aeroporto da due agenti della Polaria. Le indagini sono scattate subito fino all’individuazione dell’aggressore. «Mi ha danneggiato la macchina, ho perso la testa», si è giustificato il tassista, che ha la licenza rilasciata dal Comune di Roma, e per il quale la sindaca Virginia Raggi ha chiesto la sospensione, mentre il primo cittadino di Fiumicino Esterino Montino ha già deciso di emettere nei suoi confronti il daspo urbano con l’allontanamento dallo scalo aereo. Fonte: qui

lunedì 2 ottobre 2017

UNA GIURIA DI DALLAS ORDINA A JP MORGAN DI PAGARE ALMENO 4 MILIARDI A UNA VEDOVA, PER AVER GESTITO MALE L’EREDITÀ DA 19 MILIONI CHE LE AVEVA LASCIATO IL MARITO

I SEI GIURATI CI HANNO MESSO SOLO 4 ORE PER DELIBERARE LA BASTONATA ALLA PIÙ GRANDE BANCA AMERICANA, CHE BRUCEREBBE 2/3 DEGLI UTILI TRIMESTRALI

28 Settembre 2017

(MF-DJ)--Una giuria di Dallas ha ordinato a J.P. Morgan Chase di pagare piu' di 4 miliardi di dollari con l'accusa di aver gestito male l'eredita' da 19 milioni di dollari di un ex manager esecutivo di American Airlines, Max Hopper.

La giuria ha scoperto che la banca avrebbe commesso una frode, violato l'obbligo fiduciario e un anche un accordo sulle commissioni. J.P. Morgan avrebbe impiegato anni a liberare gli asset in questione e, in alcuni casi, le stock option sono scadute. La banca, secondo l'accusa, avrebbe anche ignorato la richiesta della vedova di Hopper di vendere alcuni titoli e quest'ultima avrebbe anche pagato commissioni extra.


jamie dimon jp morganJAMIE DIMON JP MORGAN
DAGO-AGGIUNTA: In America esistono i cosiddetti punitive damages, una sanzione pecuniaria oltre il risarcimento dei danni che le giurie possono appioppare al convenuto in un procedimento civile. I danni effettivi riconosciuti dalla giuria erano solo 4,7 milioni, mentre le spese legali sono arrivate alla sommetta di 5 milioni, ai quali i giurati hanno aggiunto tra i 4 e gli 8 miliardi in punitives.

La giuria, composta da sei persone, ha impiegato solo 4 ore a deliberare il suo verdetto. L’assoluta imprevedibilità del jury trial è il motivo per cui le parti provano sempre a negoziare una transazione prima del giudizio, nonché un ottimo incentivo per cause temerarie portate avanti da avvocati ingolositi da patti di quota lite e spese legali che (come in questo caso) possono essere più alte del risarcimento stesso…

jamie dimon jp morganJAMIE DIMON JP MORGAN
Se dovesse essere confermata in appello, questa sentenza brucerebbe due terzi dei 6,6 miliardi di utili registrati da JP Morgan (che in borsa vale circa 330 miliardi) nell’ultimo trimestre.

Fonte: qui