9 dicembre forconi: austriaci
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martedì 3 luglio 2018

A LIGNANO UN GRUPPO DI TURISTI AUSTRIACI IN PREDA ALL'ALCOL RIMANE CHIUSO IN ASCENSORE E CERCA DI SCARDINARE LE PORTE

I POMPIERI LI LIBERANO E LORO LI AGGREDISCONO: NON SIETE STATI ABBASTANZA VELOCI…

Paola Treppo per www.ilgazzettino.it

vigili del fuoco liberano turisti bloccati in ascensoreVIGILI DEL FUOCO LIBERANO TURISTI BLOCCATI IN ASCENSORE
Cercano di liberarli il più velocemente possibile dal vano dell’ascensore nel quale sono rimasti chiusi senza riuscire a uscire.

Alterati, probabilmente per l’assunzione di bevande alcoliche, gli occupanti della cabina, tutti turisti stranieri hanno iniziato ad agitarsi molto e a inveire contro i pompieri che li stavano aiutando.

Dall’interno, scalciando, avevano cercato di scardinare le porte, rendendo ancora più difficoltoso l’intervento. I vigili del fuoco sono riusciti a portare l’ascensore al piano di sicurezza, alla base dello stabile e a liberare finalmente i turisti, tutti di nazionalità austriaca.
turisti ubriachi lignanoTURISTI UBRIACHI LIGNANO

Un lieto fine? Affatto: un turista ha sferrato una gomitata in faccia a un pompiere, ritenendo che quest’ultimo non avesse agito con sufficiente velocità nel suo intervento di soccorso.

Il pompiere è stato trasportato all’ospedale di Latisana per tutti gli accertamenti del caso. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri di Lignano per fare chiarezza sull’accaduto. È successo intorno alle 3.30 di di venerdì 29 giugno, destando lo sdegno degli altri ospiti della struttura vacanze dove è avvenuto l’increscioso fatto. 

Fonte: qui

lunedì 11 dicembre 2017

GLI ALTOATESINI SCRIVONO AL NUOVO PREMIER AUSTRIACO: ''VOGLIAMO LA DOPPIA CITTADINANZA, CI SENTIAMO PIÙ AUSTRIACI''.

TROPPI FONDI PUBBLICI (ITALIANI) DANNO ALLA TESTA 
LA LETTERA BIPARTISAN DI 19 CONSIGLIERI PROVINCIALI (SU 35) 
SOLO CHE GLI ITALIANI STRACCIONI CHE GLI PAGANO STIPENDI, SCUOLE E STRADE ...
Letizia Tortello per ''La Stampa''

Luis DurnwalderimagesLUIS DURNWALDERIMAGES
«Gli altoatesini hanno perso la loro cittadinanza austriaca con l' annessione involontaria dell' Alto Adige da parte dell' Italia. Il recupero della cittadinanza sarebbe ora un atto di riparazione». 

Inizia così, con frasi che per gli altoatesini significano rimediare ad un' ingiustizia storica, la lettera che 19 consiglieri provinciali su 35 hanno inviato a fine novembre al primo ministro austriaco, il popolare Sebastian Kurz, e al suo alleato della destra Strache, per chiedere di inserire nelle trattative di governo la questione mai risolta della loro doppia nazionalità.

Gli italiani del Sud Tirolo tornano a spingere di ottenere anche il passaporto austriaco. Lo chiedono «con uno spirito europeista», tengono a precisare. E mai come ora sono fiduciosi che qualche cosa si muoverà, visto che la destra ha conquistato l' Austria e sono arrivati al potere al fianco dei popolari dell' Övp (il partito di Kurz) i nazionalisti dell' Fpö.
STRACHE KURZSTRACHE KURZ
La doppia cittadinanza ai sudtirolesi era nel programma di Strache in campagna elettorale, e l' Övp non è contrario a priori.

Per questo, la lettera sottoscritta da 7 consiglieri di maggioranza della Südtiroler Volkspartei (Svp) e da 12 consiglieri delle opposizioni, tra cui gli indipendentisti dei Die Freiheitlichen e il Movimento 5 Stelle, non è caduta nel vuoto. A loro si sono aggiunti, con un' altra lettera, politici ed ex politici di peso, come lo storico ex presidente della provincia Durnwalder, che si dice «finalmente più ottimista. Noi siamo una minoranza austriaca, non c' è niente da fare». Per quanto la sua idea sia lontana dall' irredentismo e da spinte di «secessione dall' Italia».
KURZ 1KURZ 1

Le trattative con Kurz e Strache, dunque, sono aperte. I due leader hanno comunicato che vorrebbero giurare per il nuovo governo entro il 20 dicembre. Anche per la discussione preliminare sulla doppia cittadinanza, che sembra essere in calendario, sarebbe questione di giorni: «Incontrerò Kurz a breve - spiega Philipp Achammer, presidente dell' Svp -. Confidiamo che qualcosa verrà formalizzato, almeno una prima apertura». Per lui «la doppia cittadinanza italiana e austriaca è una questione emotivamente importante, non siamo revisionisti, piuttosto europeisti».
heinz christian stracheHEINZ CHRISTIAN STRACHE

A dargli manforte c' è anche il presidente della regione del Trentino-Alto Adige/Südtirol, Arno Kompatscher, che parla di una decisione «dall' altissimo valore emozionale». E guai a parlare di «spirito neoaustrungarico»: quello l' Svp lo lascia ai movimenti indipendentisti altoatesini, che chiedono per la provincia autonoma ancora più indipendenza.

Con l' occasione dell' Fpö al potere, i Freihetlichen sognano infatti che la doppia cittadinanza sia un primo passo per autodeterminarsi di più. Lo spiega Andreas Leiter-Reber, leader del partito: «La doppia cittadinanza sarebbe un' assicurazione». Per che cosa? «Per la nostra autonomia. Non è un passo indietro verso l' Austria, ma un passo avanti per poterci gestire su più fronti, dalle tasse, alla polizia. Da qui, vediamo purtroppo tutti i giorni come sta andando l' Italia».
DURNWALDERDURNWALDER

Ma per chi abita nella provincia più settentrionale del Belpaese, che è a maggioranza di lingua tedesca, quali sarebbero veramente i vantaggi di una cittadinanza austriaca? I diritti acquisiti, qualora l' Austria accettasse, sono tutti da discutere: a partire dal voto, che genererebbe il problema della rappresentanza nel parlamento nazionale a Vienna (nel Nationalrat non ci sono deputati che risiedono all' estero), alla «possibilità di fare il servizio militare» (che in Austria è ancora obbligatorio), dice Leiter-Reber.

Di certo, per la causa è l' identità a giocare il ruolo più importante: «Basta guardare le nostre città - ricorda l' ex parlamentare italiano Siegfried Brugger -, sono ben più simili alle città medievali ungheresi o cecoslovacche, che a quelle del centro Italia, questo nessuno lo può negare». Fonte: qui
ALTO ADIGE - CARTELLI STRADALI IN DUE LINGUEALTO ADIGE - CARTELLI STRADALI IN DUE LINGUE