9 dicembre forconi: antonio angelucci
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sabato 6 aprile 2019

C’È TUTTO UN MONDO INTORNO AL RISTORANTE DI DENIS, DOPO IL COLPO DI FULMINE TRA MATTEO E FRANCESCA ARRIVERÀ LA DESTRA SALVINIAN-VERDINIANA?

L’ALTRA SERA A CENA CON DENIS C’ERANO ANGELUCCI (CON FERRARI PARCHEGGIATA) E BISIGNANI, E POI È ARRIVATO IL “CAPITONE” 

È STATO PURE CAMBIATO IL MENÙ, ORA C’È UN TAGLIERE CHE PORTA IL NOME DELL’AZIENDA DI ANDREA PASINI, BLOGGER SOVRANISTA ASSUNTO AL VIMINALE…

Tommaso Rodano per “il Fatto Quotidiano”

I tempi sono ormai maturi per celebrare l' unione di una nuova casata della destra italiana: i salvinian-verdiniani. L' unione non è solo tra l' irrequieto Matteo (il ministro) e la bella Francesca (la figlia del plurinquisito Denis). C' è tutto un mondo.

ANDREA PASINIANDREA PASINI
Per rendere l' idea di questo nuovo gene politico occorre raccontare il quadretto familiare che si è creato in una recente cena romana. Siamo a due passi dal Senato, in piazza Campo Marzio: il ristorante è PaStation di proprietà di Tommaso Verdini, l' altro erede. Prima chicca: il menù è cambiato. O meglio, è cambiato il tagliere di salumi che ora porta il nome dell' azienda Pasini. Chi è Pasini? Proprio lui, Andrea, il blogger sovranista appena assunto da Salvini al Viminale come "consigliere" alla comunicazione per 40 mila euro l' anno.

PASTATIONPASTATION
Ma alziamo gli occhi dal cibo per osservare gli avventori. A un tavolo siedono Denis Verdini, Antonio Angelucci (con tanto di Ferrari parcheggiata fuori) e Luigi Bisignani. Cos' hanno in comune, oltre a un discreto numero di indagini? Il quotidiano Il Tempo: Angelucci è l' editore, Verdini il "presidente del ramo editoria", Bisignani editorialista e retroscenista. Il giornale, va da sé, è araldo della più intransigente linea pro-Capitano. E chi è stato visto da quelle parti dopo l' allegro convivio? Ovvio, Matteo Salvini. Fonte: qui

sabato 4 novembre 2017

È STATO CONDANNATO ANGELUCCI: 1 ANNO E 4 MESI PER FALSO E TENTATA TRUFFA

HA INCASSATO CONTRIBUTI PUBBLICI SIA PER ‘LIBERO’ CHE PER IL ‘RIFORMISTA’  QUANDO LA LEGGE IMPONEVA UN SOLO VERSAMENTO PER OGNI EDITORE 

L’AVVOCATO: ‘IN APPELLO SARÀ ASSOLTO, I SEQUESTRI SONO GIÀ STATI REVOCATI’
EDITORIA: ANGELUCCI CONDANNATO A UN ANNO E 4 MESI
simone baldelli antonio angelucciSIMONE BALDELLI ANTONIO ANGELUCCI
 (ANSA) - Il deputato del Pdl Antonio Angelucci è stato condannato ad un anno e 4 mesi di reclusione per falso e tentata truffa nell'ambito di un processo legato ai contributi pubblici percepiti tra il 2006 e il 2007 per i quotidiani Libero e il Riformista. Lo ha deciso il giudice monocratico del tribunale di Roma che ha condannato a un anno di reclusione i rappresentanti legali delle sue società 'Editoriale Libero' e 'Edizioni Riformiste', che editavano i quotidiani, Arnaldo Rossi e Roberto Crespi.

Per tutti la pena è sospesa. Il tribunale, che ha dichiarato prescritta l'accusa di truffa, ha inoltre disposto una provvisionale in favore della presidenza del Consiglio di 100mila euro oltre al risarcimento da stabilire in sede civile. Il pm Francesco Dall'Olio aveva chiesto per Angelucci, difeso dall'avvocato Pasquale Bartolo, una condanna a 4 anni. Per questa vicenda, nel giugno del 2013, la Guardia di Finanza eseguì un sequestro preventivo di 20 milioni nei confronti delle due società che, secondo l'impianto accusatorio, hanno dichiarato di appartenere ad editori diversi per aggirare il divieto di richiedere contributi pubblici per più di una testata da parte dello stesso editore.
antonio angelucciANTONIO ANGELUCCI

EDITORIA: LEGALE ANGELUCCI, IN APPELLO SARÀ ASSOLTO
 (ANSA) - Antonio Angelucci 'non ha commesso i reati per i quali è stato ingiustamente condannato'. Tuttavia, 'ribadisce fiducia nella magistratura' e il suo avvocato, Pasquale Bartolo, è 'sicuro che in appello non potrà che essere assolto'. E' quando si legge in una nota del legale del deputato del Pdl che è stato condannato dal Tribunale di Roma a un anno e 4 mesi per falso e tentata truffa nel processo sui contributi pubblici percepiti tra il 2006 e il 2007 per i quotidiani Libero e il Riformista delle sue società 'Editoriale Libero' e 'Edizioni Riformiste'. Bartolo fa inoltre presente 'che i sequestri di cui parla la stampa sono già stati revocati'.

Fonte: qui