9 dicembre forconi: Vitrociset
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domenica 9 settembre 2018

IL CAPO DI LEONARDO SI ''ACCORGE'' DI ESSERE AZIONISTA VITROCISET, ESERCITA LA PRELAZIONE E SCAVALCA L'OFFERTA DI FINCANTIERI PER L'AZIENDA CHE FU DEI CROCIANI



IL CDA HA VOTATO ALL'UNANIMITÀ, E DUNQUE ANCHE IL RAPPRESENTANTE DEL TESORO ANTONINO TURICCHI NONCHÉ IL MENTORE DI GIUSEPPE CONTE, L'AVVOCATO GUIDO ALPA. VITROCISET È STRATEGICA PER LA SICUREZZA ITALIANA E...

Michele Arnese per www.startmag.it

Leonardo (ex Finmeccanica) compra Vitrociset annullando l’offerta di Fincantieri. Fatti, nomi, numeri e indiscrezioni sulla inedita concorrenza fra società a partecipazione statale. Decisione all’unanimità del cda di Leonardo, compresi il rappresentante del Tesoro (Turicchi) e il maestro del premier Conte (Guido Alpa)
ALESSANDRO PROFUMO ROMANO PRODIALESSANDRO PROFUMO ROMANO PRODI

Leonardo esercita il diritto di prelazione e acquista il 98,54% di Vitrociset, dove è già presente con una quota dell’1,46%.

Decisione all’unanimità del cda di Leonardo: hanno dunque dato l’ok sia il rappresentante del Tesoro (Antonino Turicchi, direttore Finanza del Mef) sia maestro del premier Conte (il professor Guido Alpa).

Il gruppo presieduto da Gianni De Gennaro ha messo così fuori gioco Fincantieri che un mese fa aveva presentato un’offerta, insieme con Mer Mec, per l’azienda romana.

CHE COSA FA VITROCISET

ALESSANDRO PROFUMOALESSANDRO PROFUMO
Il gruppo Vitrociset opera nella difesa, sicurezza, spazio, servizi al traffico aereo, con molti appalti di ministeri (Difesa, Interno, Esteri), organizzazioni internazionali (Nato), agenzie europee (Esa), aziende (Lockeed Martin per l’F-35, Unicredit, Enav), forze armate e forze di polizia

LA MOSSA DI LEONARDO-FINMECCANICA

La mossa del gruppo capitanato dall’ad, Alessandro Profumo, per quanto non chiuda del tutto le porte per il futuro a Fincantieri (Leonardo lascia aperta “la possibilità di ingresso di altri attori”) scalza tuttavia le mire del gruppo della cantieristica navale capitanata da Giuseppe Bono in una partita che ha visto coinvolto anche il governo.
GIUSEPPE BONOGIUSEPPE BONO

IL RUOLO DELLA POLITICA

L’offerta di Fincantieri era stata apprezzata dai partiti della maggioranza (M5S e Lega) e aveva avuto di fatto il via libera della Cassa depositi e prestiti (80% del Tesoro). Infatti Fincantieri è controllata con il 71,6% da Fintecna (Cdp, all’80% del Tesoro, ora guidata dal nuovo ad, Fabrizio Palermo, voluto dal M5S e Lega).

Emerge dunque un corto circuito: la Cdp del Tesoro tramite Fintecna non aveva ostacolato la mossa di Fincantieri e ora il Tesoro ha dato l’ok a Leonardo per sgambettare Fincantieri. Una linea del governo quanto meno altalenante.

LE MIRE DI BONO

Con Vitrociset Bono intendeva acquisire capacità nell’elettronica e nei sistemi, anche per dotarsi di queste competenze nel progetto di alleanza nelle navi militari messo a punto insieme alla francese Naval Group, che ha nell’azionariato Thales, concorrente di Leonardo. Uno scenario, quello francese, che provoca non pochi timori nel gruppo di piazza Monte Grappa partecipato dal Tesoro.

I TIMORI DI DE GENNARO

vitrociset1VITROCISET1
Ma il progetto di Bono di costituire di fatto nel perimetro di Fincantieri una sorta di Finmeccanica-2 (anche con i consigli di un altro ex capo azienda di Finmeccanica come Pierfrancesco Guarguaglini) ha destato preoccupazioni nel gruppo presieduto da De Gennaro. Mentre in passato Leonardo aveva sempre detto alla famiglia Crociani di non essere interessata a rilevare l’azienda romana.

LA MOSSA IN EXTREMIS DI LEONARDO

Risultato: Leonardo ha deciso in extremis, allo scadere dei 30 giorni dopo l’offerta di Fincantieri e Mermerc per Vitrociset, di esercitare il diritto di prelazione. E il ministro dell’Economia, Giovanni Tria “si è incaricato di provare a vedere se c’era spazio per una mediazione – ha scritto Lettera 43 – L’idea era quella di vedere se Leonardo e Fincantieri potessero condividere l’intervento su Vitrociset. Ipotesi immediatamente accolta da Profumo, mentre Bono ha puntato i piedi chiedendo a tutti i costi di avere comunque la maggioranza”.

Edoarda Crociani con la figlia Camilla e il genero Carlo di BorboneEDOARDA CROCIANI CON LA FIGLIA CAMILLA E IL GENERO CARLO DI BORBONE
I NUMERI DELL’OPERAZIONE

Così Leonardo, con il via libera di fatto del Tesoro, ha comprato Vitrociset alla stesse condizioni di Fincantieri. “Le cifre, non rese note, prevedono un esborso di cassa di 50-60 milioni per Vitrociset e alcuni immobili, oltre a circa 60 milioni di debiti finanziari”, ha scritto il Sole 24 Ore.

I CONTI DI VITROCISET

Quali sono i conti 2017 di Vitrociset? Secondo una “sintesi pro-forma Ias dei risultati economici della capogruppo Vitrociset spa”, il valore della produzione è scesa dai 141 milioni di euro del 2016 a 137 milioni di euro. Il prospetto poi indica in 984mila euro la perdita delle attività di funzionamento nel 2017 rispetto a un utile di 655 mila euro dell’anno precedente.

Fonte: qui


giovedì 9 agosto 2018

VITROCISET VA A FINCANTIERI E MERMEC

IL GENERALE MARIO ARPINO, CHE L'HA GUIDATA PER ANNI: ''UN FUTURO POSITIVO PER IL PERSONALE, NON HO MAI CAPITO PERCHÉ NON SI SIA FATTA AVANTI LEONARDO-FINMECCANICA'' 

BONO ORMAI HA UN PIEDONE NEL SETTORE MILITARE: ''VITROCISET È UN'ACQUISIZIONE STRATEGICA''

CHE COSA PENSO DELL’OPERAZIONE FINCANTIERI-VITROCISET. PARLA MARIO ARPINO (EX PRESIDENTE VITROCISET)
Michele Arnese per www.startmag.it

Edoarda Crociani con la figlia Camilla e il genero Carlo di BorboneEDOARDA CROCIANI CON LA FIGLIA CAMILLA E IL GENERO CARLO DI BORBONE
Mario Arpino, già capo dell’Aeronautica e della Difesa, dal 2002 al 2012 è stato presidente di Vitrociset e nei primi 7 anni nell’azienda della famiglia Crociani è stato sia chairman sia ceo.

Arpino è dunque un osservatore di primo piano per analizzare presente e futuro della società acquistata ieri da Fincantieri e Mermec.

Ecco la breve conversazione con Start Magazine.

Comandante, che cosa pensa dell’operazione?
Sono contento per Vitrociset, una società che ho avuto l’onore di presiedere e guidare in anni in cui c’è stata un’espansione estera. Il mio è un commento sentimentale, diciamo.

Che futuro scorge ora per Vitrociset?
Penso un futuro positivo per il personale, validissimo e preparato come ho potuto constatare nei miei dieci anni in Vitrociset.

Vitrociset come sarà inserita in Fincantieri e Mermec?
MARIO ARPINOMARIO ARPINO
La caratteristica precipua di Vitrociset è il connubio fra comando e controllo in tutte le fasi e le sfumature di processo. Con sinergie tra settori civili e militari. Una forza per Vitrociset. Ora si potrebbe ipotizzare in prospettiva che a Fincantieri vada il militare e in Mermec il civile.

Teme uno spacchettamento?
C’è il rischio di uno spacchettamento in effetti. Ma così si snaturerebbe Vitrociset.

Perché Leonardo (ex Finmeccanica) non ha acquistato Vitrociset, mentre si è fatta avanti Fincantieri?
E’ un interrogativo legittimo. Vorrei saperlo anche io. Ricordo comunque che in passato Finmeccanica aveva una quota di Vitrociset, aveva la possibilità di incrementarla, ci fu anche una delibera del cda ma poi Finmeccanica non solo non salì nel capitale ma ridusse la sua partecipazione.


VITROCISET PASSA DI MANO A FINCANTIERI E ANGEL GROUP IL GIOIELLO DELL' AUTOMAZIONE
GIUSEPPE BONOGIUSEPPE BONO
Luigi Grassia per ''La Stampa''

Operazione ad alto contenuto tecnologico: la Fincantieri e l' azienda Mermec di Monopoli, in provincia di Bari (leader mondiale nei treni di misura e sistemi di sicurezza), facente parte del gruppo Angel di Vito Pertosa, hanno firmato un accordo per acquisire, in modo congiunto e paritario, il 98,54% di Vitrociset, società di Roma che opera nell' addestramento e supporto in ambito Ict nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori logistica, trasporti e spazio.

A vendere è la famiglia Crociani, fondatrice di Vitrociset.
Il restante 1,46% resta nelle mani del gruppo Leonardo.
Vitrociset è attiva nella progettazione di sistemi di automazione, comando e controllo, nelle attività di test, simulazione e training e nello sviluppo di sistemi per la sicurezza e distribuzione dati attraverso tre business unit: Defence & Security, Space & Big Science e Transport & Infrastructure. 

La società serve un ampio ventaglio di clienti istituzionali, «corporate» ed enti governativi, fra cui il Ministero della Difesa, l' Esercito italiano, la Nato Support Agency, l' Agenzia spaziale europea e Lockheed Martin.
Occupa circa 800 dipendenti e ha realizzato nel 2017 ricavi per circa 163 milioni di euro, previsti in crescita nel 2018.

DICEMBRE VITROCISET BDICEMBRE VITROCISET B
La finalizzazione sarà subordinata alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni e anche al mancato esercizio della clausola «golden power» da parte del governo italiano.

Così l' amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono: «Acquisire una società dell' importanza di Vitrociset ha una valenza strategica. Questa operazione infatti, ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso a un bacino di risorse altamente qualificate.

vitrociset1VITROCISET
Questa acquisizione si inserisce nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l' operatività delle navi militari».

Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo. Nel mondo conta 20 stabilimenti in 4 continenti con oltre 19 mila dipendenti (8.400 in Italia) per un fatturato di 5 miliardi di euro. È il principale costruttore navale occidentale e annovera fra i clienti i maggiori operatori crocieristici al mondo, la Marina Militare italiana e la Us Navy.

luigi di maio con profumo e de gennaro alla leonardo di pomiglianoLUIGI DI MAIO CON PROFUMO E DE GENNARO ALLA LEONARDO DI POMIGLIANO
Al gruppo Angel, invece, fanno capo in 60 Paesi attività nei settori ferroviario, aeronautico, spaziale e dell'«Internet delle cose». Il fondatore Vito Pertosa, 59 anni, è uno dei più innovativi imprenditori del Mezzogiorno. In Puglia occupa un migliaio di addetti: 7 su 10 sono ingegneri o fisici.

Fonte: qui