9 dicembre forconi: Slobodan Praljak
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venerdì 8 dicembre 2017

MASSIMO FINI: “IL PLATEALE GESTO DI PRALJAK HA UN ALTO VALORE POLITICO: È IL RIFIUTO SPETTACOLARE DELLA GIUSTIZIA DEI VINCITORI

PER I CRIMINI COMMESSI NELLA GUERRA DI BOSNIA DOVREBBERO ESSERE TRASCINATI SUL BANCO DEGLI IMPUTATI I PRINCIPALI ESPONENTI DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE” 

ECCO PERCHE’…



Estratto dell’articolo di Massimo Fini per il “Fatto quotidiano”

MASSIMO FINIMASSIMO FINI
Non capisco, o lo capisco troppo bene, perché svilire a "spettacolare pacchianata", a "ridicolo", a "parodia del passato" il gesto del generale croato-bosniaco Slobodan Praljak, [...] che ha ingerito una fiala di veleno, suicidandosi, proprio mentre il Tribunale penale internazionale dell' Aia per "i crimini di guerra nella ex Jugoslavia" lo condannava a vent' anni. Quando un uomo paga con la vita la coerenza a se stesso, ai suoi princìpi, alle sue azioni, quali che siano state, merita rispetto.
praljakPRALJAK

[…] Perché il plateale gesto di Praljak ha un alto valore, oltre che etico, politico: è il rifiuto spettacolare della giustizia dei vincitori. […] Tutto ha inizio con i processi di Norimberga e di Tokyo quando, per la prima volta nella Storia, i vincitori non si accontentarono di essere più forti dei vinti ma si sentirono anche moralmente migliori così da avere il diritto di giudicarli. [...]

I processi di Norimberga e di Tokyo suscitarono forti perplessità proprio negli ambienti liberali internazionali. […] E Benedetto Croce, in un discorso tenuto all' Assemblea Costituente il 24 luglio 1947, affermava: "Segno inquietante di turbamento spirituale sono ai giorni nostri (bisogna pure avere il coraggio di confessarlo) i tribunali senza alcun fondamento di legge, che il vincitore ha istituito per giudicare, condannare e impiccare, sotto nome di criminali di guerra, uomini politici e generali dei popoli vinti […]".
PraljakPRALJAK

[…]io non ho mai avuto fiducia nel Tribunale Internazionale dell'Aia alla cui giurisdizione, tra l' altro, sono sottratti, chissà in nome di che, i politici e i militari americani […] Per i crimini commessi nella guerra di Bosnia ben altri dovrebbero essere coloro da trascinare sul banco degli imputati. Sono i principali esponenti di quella imprecisata entità che si chiama Comunità internazionale.

[...] Slovenia e Croazia ottennero facilmente il riconoscimento di Stati dalla Comunità internazionale, sotto la spinta, in particolare per la Croazia cattolica, della Germania e del Vaticano. Allora anche i serbi di Bosnia chiesero un'altrettale riconoscimento o la possibilità di unirsi alla madrepatria serba.

RATKO MLADICRATKO MLADIC
[…] Ma quello che era stato facilmente concesso dalla Comunità internazionale a croati e sloveni venne negato ai serbi di Bosnia. E questi scesero in guerra. E la stavano vincendo, sia perché, come i croati, potevano contare sulla confinante madrepatria, mentre i musulmani bosniaci non avevano un retroterra e ricevevano solo uno sporadico sostegno dall' Iran, sia perché sono ritenuti, sul terreno, almeno fino all' avvento dei guerriglieri dell' Isis, i migliori combattenti del mondo […]

Ma la Comunità internazionale, europei in testa seguiti dagli americani, decise che quella guerra i serbi non la dovevano vincere e i vincitori furono trasformati in vinti. È stato così creato uno Stato, la Bosnia, che non era mai esistito e che viene tenuto in piedi con lo sputo ed è pronto a esplodere in ogni momento.

RATKO MLADICRATKO MLADIC
[…] Sarebbe bastato che la cosiddetta Comunità internazionale avesse riconosciuto ai serbi quello che loro spettava e la guerra di Bosnia, con i suoi crimini e i suoi misfatti, non ci sarebbe mai stata. E nemmeno le sentenze, di assai dubbia legittimità, del Tribunale dei vincitori.

Fonte: qui

giovedì 30 novembre 2017

E' MORTO IL GENERALE CHE HA BEVUTO UNA BOCCETTA DI VELENO DAVANTI AI GIUDICI DEL TRIBUNALE PER L'EX JUGOSLAVIA

‘HO BEVUTO VELENO’: CON QUESTO GESTO PLATEALE SLOBODAN PRALJAK, EX COMANDANTE DELLE FORZE CROATO-BOSNIACHE, HA REAGITO ALLA CONFERMA IN APPELLO DELLA SUA CONDANNA A 20 ANNI 

I GIUDICI DELLA CORTE DELL'AJA, BASITI, HANNO SOSPESO L’UDIENZA


TPI: CRIMINALE EX JUGOSLAVIA BEVE VELENO IN AULA
(ANSA-AP) - I giudici del tribunale dell'Onu per i crimini di guerra nell'ex Jugoslavia hanno sospeso un'udienza dopo che uno degli imputati ha bevuto un liquido da una bottiglietta, sostenendo di avere assunto veleno. Autore del gesto è Slobodan Praljak, un ex comandante delle forze croato-bosniache in Bosnia nella guerra del 1992-95. "Non sono un criminale di guerra", ha urlato prima di bere dalla bottiglietta, dopo che i giudici avevano confermato in appello la sentenza a suo carico di 20 anni di carcere.

TPI: MEDIA, GENERALE CROATO PRALJAK È MORTO 
(ANSAmed) -  Il generale croato Slobodan Praljak è deceduto in un ospedale all'Aja, dopo aver bevuto stamane in diretta televisiva una bottiglietta di veleno al momento della conferma della sentenza di colpevolezza per crimini di guerra con la condanna a vent'anni di carcere al Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia. Lo riportano i media.

Fonte: qui