9 dicembre forconi: Perù
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giovedì 18 aprile 2019

SI SPARA DURANTE L'ARRESTO L'EX PRESIDENTE DEL PERÙ, ALAN GARCIA: MUORE IN OSPEDALE DOPO IL TENTATIVO DISPERATO DI SALVARLO

IN CARICA DUE VOLTE (1985-1990 E 2006-2011) ERA STATO ACCUSATO DI AVER PRESO MAZZETTE PER LA SUA CAMPAGNA DEL 2006 DALL'IMPRESA BRASILIANA ODEBRECHT, COINVOLTA NELLA MANI PULITE CARIOCA CONOSCIUTA COME 'LAVA JATO'
PERÙ: EX PRESIDENTE GARCIA SI SPARA DURANTE ARRESTO
 (ANSA) - L'ex presidente peruviano Alan Garcia è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale di Lima dopo che oggi, durante una operazione di polizia per arrestarlo nel suo domicilio, si è sparato un colpo di pistola. Lo riferisce la Radio RPP di Lima. L'emittente ha precisato che l'ex capo dello Stato, vedendo entrare gli agenti della polizia giudiziaria nella sua residenza, si è chiuso ed ha usato una pistola per ferirsi. Garcia è stato trasferito nell'ospedale Casimiro Ulloa del quartiere di Miraflores dove è stato ricoverato nell'area di shock traumatico.
le tac di alan garcia dopo essersi sparato alla testaLE TAC DI ALAN GARCIA DOPO ESSERSI SPARATO ALLA TESTA

Garcia è entrato in ospedale alle 6.40 locali e meno di mezz'ora dopo è stato trasferito in sala operatoria. In una breve conferenza stampa il ministro della Sanità peruviano, Zulema Tomas, e il direttore del centro clinico, Casimiro Ulloa, hanno precisato che prima dell'intervento chirurgico il capo dello Stato ha sofferto tre arresti cardio-respiratori da cui si è però ripreso. L'emittente ha citato fonti mediche per aggiungere che Garcia si sarebbe sparato alla testa e che il proiettile sia entrato ed uscito dal cranio. Le sue condizioni, si è appreso, "sono critiche e la prognosi è riservata".

l arresto di alan garciaL ARRESTO DI ALAN GARCIA







EX PRESIDENTE GARCIA IMPLICATO IN INCHIESTA ODEBRECHT
 (ANSA) - L'ex presidente peruviano Alan Gracia, che è ricoverato in gravissime condizioni in ospedale a Lima dopo essersi sparato oggi un colpo di pistola alla testa, stava per essere arrestato dalla polizia giudiziaria per la sua relazione con l'impresa brasiliana Odebrecht, coinvolta nel processo brasiliano conosciuto come 'Lava jato'.

le tac di alan garcia dopo essersi sparato alla testaLE TAC DI ALAN GARCIA DOPO ESSERSI SPARATO ALLA TESTA
Gli agenti intendevano porre in esecuzione un ordine di arresto preventivo del pm José Domingo Pérez, riguardante anche presunti contributi della compagnia brasiliana alla campagna elettorale di Garcia del 2006. Per due volte presidente (1985-1990 e 2006-2011), Garcia ha 69 anni e negli anni '90 visse in esilio in Colombia. Nel 1995 il Parlamento peruviano revocò la sua immunità per le accuse di avere ricevuto mazzette dal consorzio italiano Tralima per la costruzione della metropolitana di superficie di Lima.

PERÙ: È MORTO L'EX PRESIDENTE GARCIA
 (ANSA) - L'ex presidente peruviano Alan Garcia è deceduto dopo essersi sparato un colpo di pistola durante una operazione di polizia per arrestarlo nel suo domicilio. Lo riporta l'emittente peruviana Rpp Radio, che cita due dirigenti del partito Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana, di cui Garcia era leader. L'ex presidente era stato ricoverato in condizioni critiche in un ospedale di Lima, e non è sopravvissuto.

Fonte: qui

sabato 28 aprile 2018

In Perù ritrovati i resti di 140 bambini e 200 lama. Il più grande sacrificio umano della storia

In Perù, in un promontorio non distante dall’oceano Pacifico, sono stati ritrovati i resti di oltre 140 bambini uccisi più di 500 anni fa. L’ipotesi più attendibile è che ci si possa trovare davanti al più grande sacrificio umano, compiuto nei confronti di minori, del mondo. La notizia è stata data in esclusiva da National Geographic che sta seguendo il lavoro d’indagine, in un sito chiamato Huanchaquito-Las Llamas, portato avanti da un team internazionale guidato da Gabriel Prieto dell'Università del Trujillo e da Giovanni Verano dell'Università di Tulane e sovvenzionato dalla National Geographic Society.

La ricostruzione del macabro evento

Secondo le prime dichiarazioni, il sacrificio sarebbe stato opera di una civiltà precolombiana chiamata Chimù che, prima dell’arrivo degli spagnoli e della colonizzazione europea, si divideva il territorio con l’altro grande impero esistente, quello degli Incas. Entrambi questi popoli non erano estranei a riti in cui venivano sacrificati uomini, bambini e animali. In questo caso, accanto alle ossa umane, sono stati infatti trovati i resti di quelli che potrebbero 200 giovani lama.
Sui teschi dei bambini è stata osservata la presenza di tracce di un pigmento rosso ottenuto dal solfuro di mercurio. Questa sarebbe una delle prove che ha portato gli archeologi a parlare di sacrificio umano visto che quel pigmento veniva usato in cerimonie di quel tipo. Altri segni comuni, riscontati su alcune ossa come costole e sterno, fanno pensare a squarci fatti nel petto delle vittime. Un’operazione volta, probabilmente, a rimuovere il cuore dalla cassa toracica.

L’età dei bambini e la storia degli scavi

Il sito si trova non distante da uno dei principali siti peruviani riconosciuti come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: quello di Chan Chan (nelle foto qui sopra). Il luogo rappresenta l’antico centro amministrativo della civiltà Chimú, centro nevralgico della vita e della società del popolo sudamericano. Non si tratta, inoltre, di una scoperta fatta negli ultimi giorni ma dei risultati di un lavoro iniziato sette anni fa, quando i resti di 42 bambini e 76 lama vennero ritrovati vicini a un tempio antichissimo. Gli scavi, portati avanti fino al 2016, hanno portato alla luce anche una serie di oggetti, come tessuti e corde, che hanno permesso di ipotizzare una data grazie all’analisi con il carbonio-14.
Il sacrificio sarebbe così avvenuto tra il 1400 e il 1450. I 140 bambini avevano un’età compresa tra i cinque e i quattordici anni, con una incidenza maggiore per quelli tra gli otto e i dodici anni. Quasi tutti sono stati sepolti verso ovest, verso il mare. I lama, invece, erano per lo più esemplari in via di sviluppo, tutti con un’età inferiore ai 18 mesi. In questo caso la sepoltura è stata fatta affinché i resti guardassero verso le vette delle Ande.

Un unico, grande, sacrificio

Il team di archeologici, inoltre, ritiene che i sacrificio sia avvenuto durante un unico rito. Un’ipotesi che trova fondamento a partire dal ritrovamento di orme e impronte sopra uno strato di fango che ricopriva il luogo in cui si è svolto il rituale. Sono impronte lasciate da calzature indossate durante il rito e dai piedi scalzi dei bambini. Oltre a orme compatibili con quelle lasciate da animali come lama e cani. Non si parla solo di marce ordinate ma anche di trascinamenti dovuti probabilmente all’uso della forza. Accanto agli scheletri dei minori, infine, gli archeologi hanno annunciato la presenza dei resti di tre adulti - un uomo e due donne -  che presentavano segni di trauma all’altezza della testa, forse causati dall’uso di oggetti contundenti. È probabile che i tre abbiano avuto un ruolo all’interno del rito e che poi, per qualche motivo, siano stati uccisi e uniti alle altre vittime. Ora, il vero arcano, è cercare di capire quali sono i motivi che hanno spinto la civiltà precolombiana a compiere un gesto di quelle dimensioni e di quella violenza.
Fonte: qui

venerdì 8 settembre 2017

CULTURISTA PER CASO - IL SUB E PESCATORE PERUVIANO HA FATTO L'ERRORE DI RISALIRE TROPPO PRESTO DALL'OCEANO ED E' STATO COLPITO DA SINDROME DA DECOMPRESSIONE IN MODO INSOLITO

SUL SUO CORPO SONO COMPARSI 30 CHILI DI MUSCOLI, TUTTO AZOTO INCAMERATO DAL SANGUE

Iain Burns per “Mail On Line
il sub alejandro ramos martinezIL SUB ALEJANDRO RAMOS MARTINEZ

Il sommozzatore peruviano Alejandro Ramos Martinez ha riportato gravi conseguenze in seguito ad una brusca risalita dalle profondità dell’oceano. Il suo errore è stato tornare in superficie troppo in fretta, incamerando un eccessivo quantitativo di azoto nel sangue, creando enormi bolle, sacche, rigonfiamenti dei muscoli che causano atroci dolori. Il suo peso è aumentato di circa 30 chili.
il sub alejandro ramos martinez copiaIL SUB ALEJANDRO RAMOS MARTINEZ

La sindrome da decompressione include sintomi come macchie, prurito, danni cerebrali, paralisi, mal di testa, tosse, vertigini e nausea, ma mai prima d’ora si era visto un simile rigonfiamento muscolare, e per questo i medici non sanno bene come trattarlo.

il sub peruviano nella camera iperbaricaIL SUB PERUVIANO NELLA CAMERA IPERBARICA
Attualmente è costretto a continui trattamenti di ossigeno nella camera iperbarica, che finora hanno eliminato solo il 30% dell’azoto presente nel suo corpo.

Fonte: qui
il sub alejandro ramos martinez copia 4IL SUB ALEJANDRO RAMOS MARTINEZ COPIA