9 dicembre forconi: zecche
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martedì 18 giugno 2019

AUMENTANO IN ITALIA I CASI DI INFEZIONI DA ZECCHE ANCHE A CAUSA DELL'AUMENTO DELLE TEMPERATURE

UN MORSO PUÒ CAUSARE LA BORELLIOSI DI LYME E L’ENCEFALITE DA ZECCHE TBE, ENTRAMBE DIFFICILMENTE RICONOSCIBILI AI PRIMI SINTOMI. 
MA ADESSO C'E' UN NUOVO TEST DI DIAGNOSTICA MOLECOLARE

zeccaZECCA
Aumentano in Italia i casi di infezioni da zecche e la causa sta anche nei cambiamenti climatici(???) portatori di un aumento delle temperature. Infezioni spesso difficili da diagnosticare, ma le tecnologie sono un alleato prezioso per la cura tempestiva. Il monito arriva dagli esperti in occasione del convegno internazionale 'Giornate infettivologiche Luigi Sacco 2019' a Milano.

zeccaZECCA





Proprio per l'aumento delle temperature, le zecche si trovano adesso a latitudini ed altitudini più elevate rispetto al passato e sono presenti in aree geografiche come, ad esempio, il nord est Italia (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trento, Bolzano), dove sono stati rilevati casi di borelliosi di Lyme ed encefalite da zecche Tbe (per il cui monitoraggio dal giugno 2018 è stato attivato un piano di sorveglianza nazionale).

ZECCAZECCA
La Tbe "è una grave malattia del sistema nervoso centrale che può causare morte o danni neurologici permanenti. Le segnalazioni in Europa sono aumentate del 400% dall'ultimo quarto del secolo scorso. Nel 2016, I casi di Tbe confermati in Europa sono stati 2.674 e gran parte delle segnalazioni vengono da Austria, Repubblica Ceca e Slovenia, ove la vaccinazione è raccomandata per tutta la popolazione.
una zeccaUNA ZECCA

Gli ospiti naturali del virus sono roditori selvatici, mentre l'uomo è infettato accidentalmente dalle zecche provenienti dai roditori", spiega Massimo Galli, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). Il periodo considerato a rischio va da aprile a ottobre, ma l'allungamento dei periodi con alte temperature può estenderlo ulteriormente.
UNA ZECCAUNA ZECCA

Riconoscere l'encefalite da zecche, tuttavia, non è semplice poichè i sintomi d'esordio (febbre, cefalea) non sono facilmente distinguibili da quelli di altre patologie. La tecnologia può però aiutare nel velocizzare i tempi della diagnostica. Un nuovo test di diagnostica molecolare (Rt-Pcr) su un solo campione di materiale biologico, ad esempio, può individuare la presenza di uno dei sette agenti patogeni collegabili al morso di una zecca in un paio d'ore.
ZECCA SU GAMBA UMANAZECCA SU GAMBA UMANA






Attraverso le informazioni ottenute sequenziando il Dna, inoltre, sottolinea Carlo Roccio, componente del comitato ricerca, sviluppo e innovazione di Federchimica, "si può tipizzare il microrganismo differenziando quelli con differente risposta alle terapie o con maggior virulenza".

mercoledì 1 agosto 2018

L'INVASIONE DELLE ZECCHE – DA NORD A SUD: QUEST’ESTATE CE NE SONO MOLTISSIME

MORDONO E TRASMETTONO MALATTIE: ECCO QUALI 

QUESTI PARASSITI SI RISVEGLIANO CON L'ARRIVO DELLA PRIMAVERA E RIMANGONO ATTIVE FINO ALL' AUTUNNO INOLTRATO…

Davide Michielin per la Repubblica

Non si tratterà dello scenario apocalittico dipinto da alcuni siti e amplificato dai social network, però una cosa è certa: il 2018 si sta rivelando un anno d' oro per le zecche. Sebbene il tasso di infezione delle malattie trasmesse sia rimasto pressoché costante negli ultimi vent' anni, la combinazione di temperature invernali miti e della buona piovosità quest' anno ha anticipato il risveglio di questi parassiti, la cui presenza è stata segnalata persino nelle zone di pianura, compresi i giardini pubblici di alcune città emiliane.

«Le zecche si risvegliano con l' arrivo della primavera e rimangono attive fino all' autunno inoltrato. Il periodo in cui si registra il maggior numero di segnalazioni di morsi è tra luglio e settembre ma quest' anno è iniziato un mese prima », spiega Roberto Luzzati, presidente della sezione del Triveneto della Società italiana di malattie infettive e tropicali.

ZECCAZECCA
Questi aracnidi sono diffusi lungo tutto lo Stivale. Così come le malattie che trasmettono. Seconde per efficacia solamente alle zanzare come vettore di malattie batteriche e virali, in Italia le zecche sono responsabili prevalentemente della trasmissione di tre malattie. Nelle Isole e nelle regioni tirreniche del Mezzogiorno si concentrano le segnalazioni di febbre bottonosa. Causata dal batterio Rickettsia conorii e propagata dalla zecca del cane, deve il suo nome alla tipica lesione cutanea di colore scuro che si forma attorno al morso.

ZECCA SU GAMBA UMANAZECCA SU GAMBA UMANA
Ha un periodo di incubazione di circa una settimana e provoca forti episodi febbrili associati a sintomi simil- influenzali. Il decorso della malattia è solitamente benigno e privo di conseguenze, con un corretto trattamento antibiotico. Più temibile ma poco diffusa è la cosiddetta encefalite trasmessa da zecche (Tbe), provocata dall' omonimo virus. Limitata pressoché al Friuli- Venezia Giulia e alla provincia di Belluno, «è estremamente difficile da riconoscere perché priva di sintomi specifici», chiarisce Anna Beltrame, infettivologa del Centro malattie tropicali del Sacro Cuore di Negrar. Se nella maggioranza dei casi l' infezione è priva di sintomi, in circa il 20% dei casi la malattia attacca il sistema nervoso centrale, provocando encefaliti e paralisi flaccide.

«Attualmente non esiste una terapia specifica, l' unica strada percorribile è la prevenzione continua Beltrame - come fatto in Friuli- Venezia Giulia, dove le campagne di sensibilizzazione della popolazione e la vaccinazione gratuita per i soggetti a rischio hanno fatto crollare drasticamente il numero di casi, ormai limitato a poche unità ogni anno » . La più diffusa e rilevante infezione trasmessa dalle zecche è però la borreliosi di Lyme, di cui diciamo nell' articolo in alto, per la quale esiste anche un vaccino.

Fonte: qui