9 dicembre forconi: urina
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lunedì 21 maggio 2018

''QUANTO ACCADUTO A MELANIA TRUMP, IMPROVVISAMENTE SOTTOPOSTA AD UN INTERVENTO CHIRURGICO AD UN RENE PER UNA ''PATOLOGIA BENIGNA'' ACCENDE I RIFLETTORI SU UN ORGANO SPESSO TRASCURATO, PER CUI LA PREVENZIONE È QUASI INESISTENTE


Melania Rizzoli per ''Libero Quotidiano''

DONALD E MELANIA TRUMPDONALD E MELANIA TRUMP
Quanto accaduto a Melania Trump, la first lady americana improvvisamente sottoposta ad un intervento chirurgico ad un rene per quella che la Casa Bianca ha definito una patologia benigna, mette sotto i riflettori un organo del corpo troppo spesso trascurato, se non addirittura ignorato, e per il quale la prevenzione è quasi inesistente, ignorando che i reni sono l' unico filtro attraverso il quale vengono eliminate le sostanze tossiche, e senza il funzionamento del quale in pochi giorni si instaura un livello di tossicità incompatibile con la vita.

Il 10% della popolazione italiana adulta è a rischio di malattia renale, ma di questi ben sei su dieci non ne sono consapevoli. Eppure per la prevenzione di primo livello è sufficiente un semplice controllo della pressione arteriosa e un esame delle urine, uno straordinario strumento per capire molte cose e che, a meno che non ci siano malattie in corso, basterebbe ripetere una volta in età pediatrica, uno in adolescenza e dopo i 50 anni una volta l' anno.

melania e ivanka trumpMELANIA E IVANKA TRUMP
L' urina infatti, è un registro preciso delle condizioni di salute dell' organismo ed è necessario che ognuno di noi ne controlli ogni tanto da solo il colore, la densità, la frequenza ed a volte anche l' odore, specialmente se nota delle variazioni inusuali o sospette in proposito.

Il colore dell' urina in genere deve essere giallo chiaro o giallo paglierino, anche se le diverse sfumature di tonalità non sempre sono indice di patologie in atto, perché spesso dipendono dal carico di liquidi ingeriti, i quali se in quantità eccessiva provocano una produzione di urina diluita e quindi più chiara, mentre quando il colore giallo appare più scuro può voler dire che i reni stanno concentrando la diuresi per carenza di acqua bevuta.

CALCOLO AI RENICALCOLO AI RENI
Se invece il colore mantiene un tono ambrato simile al marsala anche dopo diverse minzioni ed assunzione adeguata di liquidi, può essere indice di una malattia virale del fegato o di un' altra patologia epatica, mentre se la sfumatura assume una colorazione rossastra a lavatura di carne o decisamente rossa, se nelle 12 ore precedenti non abbiamo assunto frutti rossi come i mirtilli, o rape e barbabietole, può essere a causa di contaminazione da mestruazioni in atto nelle donne, oppure di sangue filtrato dai reni, dagli ureteri o dalla vescica che dovrebbe essere sempre assente e che compare invece nel corso di varie patologie.

Quando il colore tende al verde o al blu molto probabilmente si tratta di una infezione delle vie urinarie o di mezzi di contrasto iniettati nel corso di esami radiologici, e se l' urina emessa appare schiumosa potrebbe indicare la presenza di un eccesso di proteine.

FILTRO PERFETTO
La densità dell' urina deve essere appunto liquida e trasparente, perché una pipì più concentrata e quindi più densa o più opaca, che mantiene questo stato nel tempo, può verificarsi a causa di una ridotta filtrazione renale con inizio di insufficienza della funzionalità dell' organo o appare torbida come in caso di infezioni delle vie urinarie.

reni corpo umanoRENI CORPO UMANO
Per quanto riguarda la frequenza della minzione a volte alterazioni o eccessi sono fenomeni fisiologici, ma in alcuni casi sono segnali di disturbi più seri e si parla di pollachiuria se l' aumento della frequenza urinaria è associato alla emissione di scarsi volumi urinari (cistite infettiva), di poliuria (diabete e malattie metaboliche) se associato ad elevate quantità di liquido emesso, e di disuria quando la minzione risulta dolorosa, e con sensazione residua di non completo svuotamento vescicale.

L' odore dell' urina di un soggetto sano e ben idratato è definito normalmente "sui generis" e privo di cattive fragranze, perché di norma è un liquido asettico, che contiene concentrazioni variabili di rifiuti in funzione della dieta, anche metaboliti volatili che si sprigionano nell' aria come nel caso di assunzione di asparagi, cavolfiori e aglio o di alcuni farmaci come gli antibiotici o la vitamina B6. Ma ci sono alcune patologie, come l' insufficienza epatica (odore ammoniacale), la chetoacidosi diabetica e la chetonuria da digiuno prolungato (odore acetonico dolce-fruttato), o alcune infezioni batteriche (odore simile a quello della birra), che imprimono all' urina una rosa di aromi olfattivi molto caratteristica dell' organo che causa la malattia.
infezione urinariaINFEZIONE URINARIA

BILANCIO IDRICO
In genere tanta acqua si beve e tanta urina viene eliminata, perché l' organismo è impegnato ogni giorno a mantenere corretto sia il bilancio idrico e salino che il volume plasmatico, stimolando o disattivando la sete, cioè il desiderio di bere, per aiutare i reni a concentrare o diluire le urine, recuperare e trattenere liquidi in caso di disidratazione o eliminare quelli in eccesso in caso di iper idratazione.

Ognuno di noi espelle quotidianamente circa 2,3 litri di acqua, 1,3 sotto forma di urina, 500-800 millilitri con la traspirazione, la sudorazione e la respirazione, e circa 100 millilitri con le feci, ma in condizioni particolari, come durante la stagione calda, se si fa intensa attività fisica, o in caso di vomito, diarrea e febbre, tali volumi variano sensibilmente.
Urina come energia rinnovabileURINA COME ENERGIA RINNOVABILE

Si parla di anuria (blocco renale) quando il volume giornaliero risulta inferiore ai 100 ml, di oliguria quando la quantità giornaliera scende sotto i 400-500 ml (insufficienza renale di vario grado), di poliuria quando la produzione quotidiana supera i 2,5 litri (diabete, ipertensione) e di nicturia quando si ha l' esigenza di alzarsi più volte di notte per urinare (ipertrofia prostatica, insufficienza cardiaca, cistiti o problemi vescicali), ma comunque la quantità anomala di produzione urinaria coincide con alterazioni che possono essere fisiologiche, benigne o legate a patologie.

Con l' acqua in eccesso i reni eliminano gli scarti dal flusso sanguigno, e l' urina che ne risulta contiene soprattutto urea, sali inorganici, creatinina, ammoniaca, acidi organici, tossine, prodotti del catabolismo dell' emoglobina e del metabolismo di cibo, bevande, farmaci, droghe e contaminanti ambientali, oltre a mille altri metaboliti minori prodotti dalle cellule.

TRACCE STRANE

Il campanello d' allarme più comune è in genere la presenza di sangue e di proteine nelle urine, che devono essere assenti in condizione normali perché filtrate dai reni, oppure il numero eccessivo della conta dei batteri, ovvero di quella flora indice di una qualche infezione, e in tutti questi casi è importante rivolgersi al medico, perché l' urina è il prodotto terminale di quasi tutte le funzioni del corpo umano, cioè della digestione, dell' assorbimento ed utilizzo dei nutrienti, della regolazione della temperatura corporea,della pressione e della circolazione del sangue, e la sua funzione è appunto quella di aiutare i reni ad eliminare le scorie metaboliche ed a prevenire infiammazioni urinarie e formazioni di calcoli.

Quando la pressione arteriosa si alza, per esempio, questa mette a rischio il cuore, il cervello ed anche i reni, che vengono forzati ad iperprodurre ed eliminare liquidi nel tentativo di abbassare i valori pressori, e se tale iperlavoro diventa quotidiano, ovvero quando la pressione non viene curata e mantenuta sotto controllo, il danno renale è lento ma inevitabile, e con il passare degli anni può divenire molto serio.

Purtroppo non ci sono segnali precisi, come un dolore o un sintomo riconoscibile che possa aiutare a capire che serve intervenire precocemente, perché il rene in genere è un organo silente, e proprio per questo è importante diffondere la cultura della prevenzione delle malattie renali, per cui, quando vi sottoponete ad una ecografia addominale o pelvica, non dimenticare di chiedere anche un controllo di entrambi i reni, un semplice ed innocuo esame che da solo può descrivere la situazione di salute o meno dell' organo filtrante.

PIPI
Insomma, l' urina è il termometro della nostra salute ed è il mezzo migliore per purificare l' organismo, basta non farsi influenzare troppo dalle mode del momento e dalla crescente popolarità dei programmi sul benessere, che invitano alla polidipsia, ovvero ad aumentare l' assunzione di liquidi con successiva iperidratazione, diffondendo la concezione che bere diversi litri di acqua al giorno sia salutare, tolga la fame e faccia dimagrire, false credenze che aumentano il rischio di sviluppo di iponatriemia, la scomparsa del sodio dal sangue, un elettrolito fondamentale la cui assenza produce a volte gravi conseguenze, soprattutto cardiache, muscolari e neurologiche.

Quindi serve anche razionalizzare la diffusa raccomandazione di bere spesso e molto, poiché nel nostro cervello esiste il centro neurologico della sete che non ha eguali nella precisione di regolamentazione conscia ed inconscia del bere la quantità adeguata di liquidi che sono necessari alla salute complessiva dell' organismo.

trattenere la pipì fa maleTRATTENERE LA PIPÌ FA MALE
Ai bambini servono circa cinque anni per imparare a gestire la minzione dell' urina, ad alcuni adulti il bisogno impellente di urinare capita nei momenti più inopportuni, agli anziani la pipì frequente causa qualche disagio diurno e notturno, ma vigilare sull' azione più naturale ed istintiva del nostro organismo può allontanare molte malattie renali, evitare un intervento chirurgico imprevisto, se non a volte addirittura salvare la vita.

Fonte: qui

venerdì 13 aprile 2018

ECCESSI E ALTERAZIONI DELLA MINZIONE NON VANNO SOTTOVALUTATI, MAI ESAGERARE NEL FARE TROPPA URINA

IL COLORE VA SEMPRE CONTROLLATO: ECCO QUANDO PREOCCUPARSI…

Mara Agostoni per il Giornale

Ai bambini servono cinque anni per imparare a gestirla. Agli anziani a volte causa disagio. Ad alcuni capita nei momenti più inopportuni. Per altri è il modo migliore di purificarsi. Fare la pipì, l'azione più naturale e istintiva, può diventare un problema per molti. Come regolarsi?

Tanta acqua entra nel corpo, tanta ne esce. La prima si può controllare, in tempi e quantità, la seconda no. A volte eccessi e alterazioni della minzione sono fenomeni fisiologici ma in altre possono essere segnali di disturbi più seri. Lo segnala una pubblicazione di un gruppo di ricercatori svizzeri: rischia anche chi esagera nel voler «fare tanta plin plin» per essere puliti dentro e belli fuori.

DUE LITRI DI SALUTE

L' organismo è impegnato ogni giorno a mantenere il bilancio idrico salino, con volumi e concentrazioni di plasma corretti. Se si alterano, si attiva la stimolazione della sete e il rilascio di ormoni che intervengono per sanare lo squilibrio: come la vasopressina, un antidiuretico che stimola i reni a concentrare le urine per recuperare acqua in caso di disidratazione.

In caso contrario, i reni lavorano per espellere i liquidi in eccesso. Circa due litri in uscita, altrettanti in entrata ogni giorno. Il ciclo di acqua giornaliero in un individuo adulto con una normale attività fisica è calcolato in questi volumi.

L' organismo, sono stime medie, elimina circa 2,3 litri di acqua: 1,3 con la pipì, 500-800 millilitri con la traspirazione (sudorazione e respirazione), circa 100 millilitri con le feci.
Si stima quindi che si debbano introdurre fra 800 e 1500 millilitri di acqua con le bevande e 500-900 millilitri con gli alimenti, dalla frutta e verdura, che possono contenere fra il 60 e il 90% di acqua, ai biscotti che ne contengono meno del 10%.

In condizioni particolari però, per esempio durante la stagione calda, se si fa intensa attività fisica o in caso di febbre, vomito o diarrea, tali quantità vanno aumentate, fino a raddoppiarle. Si considera normale urinare durante il giorno ogni 4 ore, e c'è anche chi ha fatto i conti sul lungo periodo: nel corso di una vita, una persona con la sua pipì può riempire una piccola piscina di 5 metri per 8.

CHI PIÙ E CHI MENO

La produzione di una quantità anomala di urina coincide con alterazioni che possono essere benigne oppure legate a patologie. Si parla di oliguria quando la pipì giornaliera scende sotto i 400-500 millilitri, e può essere conseguenza di disturbi che causano disidratazione (come diarrea e gastroenteriti), di nefrite o di coliche renali.

Poliuria è invece la produzione di urina superiore ai 2,5 litri al giorno: può essere causata da un'eccessiva introduzione di liquidi, ma anche un sintomo di diabete, perché le perdite urinarie possono essere dovute a carenze di ormoni (insulina nel caso del diabete mellito, vasopressina nel diabete insipido).

Nicturia è il termine medico usato per l'esigenza di alzarsi per andare in bagno di notte: può interessare le persone con insufficienza cardiaca e gli uomini con problemi alla prostata, insieme con disturbi fastidiosi come il bruciore durante la minzione o il senso di incompleto svuotamento della vescica.

trattenere la pipì fa maleTRATTENERE LA PIPÌ FA MALE
Nell' ultimo congresso della European Association of Urology è stata presentata una ricerca in cui si dimostra che è collegata anche alla quantità di sale nella dieta. Un gruppo di scienziati giapponesi ha studiato per 12 settimane 321 persone chiedendo di ridurre il sale nel piatto: la frequenza delle visite notturne al bagno è diminuita da 2,3 a 1,4 volte.

TREMILA SFUMATURE

Si definisce poi «frequenza urinaria» il bisogno di fare pipì per molte volte al giorno, anche se il volume di urina resta nei limiti normali: la cause possono variare da uno stato d' ansia alla cistite, alla vescica irritabile all' ipertrofia prostatica.

In tutti questi casi è importante rivolgersi al medico, ma normalmente i criteri da rispettare per una diuresi equilibrata sono semplicissimi: soddisfare la sete, il segnale che l'organismo ha bisogno di liquidi per continuare a funzionare bene, e controllare il colore della pipì. Deve essere giallo chiaro. Se è giallo scuro significa che i reni stanno concentrando l'urina per carenza di acqua. Se invece è rosso bisogna ricorrere al medico.

La pipì è infatti un registro delle condizioni di salute dell' organismo, tanto che l' analisi delle urine per scopi medici era praticata fin nell' antico Egitto. Con l'acqua in eccesso i reni eliminano gli scarti solubili dal flusso sanguigno e l' urina che ne risulta contiene urea, sali inorganici, creatinina, ammoniaca, acidi organici, tossine, prodotti del catabolismo dell' emoglobina e del metabolismo di cibo, bevande, droghe, contaminanti ambientali.

Il Metabolomics innovation Centre, un progetto di ricerca canadese, ha realizzato un database aggiornato di tutti i metaboliti individuati nelle urine umane: circa 3100 ad oggi i componenti chimici prodotti dalle cellule e dall' organismo e ritrovati in campioni di pipì.

NO ALLE ESAGERAZIONI
Perché bisogna bere e fare la quantità giusta di pipì? Perchè l'acqua è coinvolta in quasi tutte le funzioni del corpo umano, nei processi di digestione, assorbimento e utilizzo dei nutrienti, nella regolazione della temperatura corporea e della circolazione del sangue, aiuta i reni a eliminare le scorie metaboliche e a prevenire infezioni urinarie e calcoli.

Ma c' è chi esagera.
Lo spiega una equipe dell' University Hospital di Basilea in una pubblicazione sul Swiss Medical Weekly. Riguarda la polidipsia, ovvero un'aumentata assunzione di acqua e una produzione di urina diluita: almeno tre litri al giorno per una persona di 60 chili.

Oltre a essere un sintomo del diabete, è comunemente descritta in pazienti con schizofrenia «ma - spiegano i ricercatori svizzeri - con la crescente popolarità dei programmi sul benessere e la concezione che bere diversi litri di acqua al giorno sia salutare, la prevalenza di questo fenomeno sta crescendo» e questo soprattutto in persone attive e interessate alla propria salute. Il maggior rischio, si rileva, sono lo sviluppo di iponatriemia, la riduzione del livello di concentrazione del sodio nel sangue e le sue complicanze, che possono essere gravi. Insomma serve «razionalizzare la raccomandazione di bere abbastanza».

Fonte: qui