9 dicembre forconi: rapine
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domenica 23 giugno 2019

HA 166 AUTO INTESTATE A SUO NOME. MA VIVE NEL CAMPO ROM

LA STORIA DELL'''UOMO D'AFFARI'' DI CASTEL ROMANO (ROMA) CHE VENDEVA LE AUTO A PREGIUDICATI DI TUTTA ITALIA PER COMPIERE REATI, SOPRATTUTTO RAPINE 
L'ATTIVITÀ PROSEGUIVA INDISTURBATA DAL 2006, FINCHÉ IL SERBO NON È STATO FERMATO PER UN BANALE CONTROLLO MENTRE ERA ALLA GUIDA DEL SUO FURGONE E…
Costanza Tosi per www.ilgiornale.it

C’è un nuovo business tra i rom: vendere auto "fantasma" per compiere reati di ogni tipo.
CAMPO NOMADI CASTEL ROMANOCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO

Un business redditizio, anche molto. Ne aveva intestate ben centosessantasei un rom sessantatreenne del campo nomade di Castel Romano. Un giro d’affari incontrollato e, chiaramente, a nero. Vendeva le auto a pregiudicati in tutta Italia. L’intestatario era sempre lui. Facile così evitare le multe e i controlli. Magari fuggire pure ai posto di blocco della polizia. Difficile sapere chi c'era alla guida.Una truffa a tutti gli effetti, che ha permesso al cittadino serbo, residente in un campo rom poco fuori Roma, di prendersi gioco delle autorità italiane per ben 13 lunghi anni. Dal 2006, anno in cui è stata costituita la società di cui era amministratore delegato. Il rom copriva gli acquirenti che, proprio con quelle auto da lui vendute, mettevano in atto reati di ogni genere, tra cui una lunghissima fila di rapine.

CAMPO NOMADI CASTEL ROMANOCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO
Un sistema di compra-vendita del tutto illegale e pensato a puntino. Studiato a lungo, ecco come si guadagnava da vivere. Possibile che nessuno se ne sia mai accorto? Negli anni il truffatore rom utilizzava ben due codici fiscali e una partita Iva riconducibile alla società per portare avanti i suoi loschi affari.

A scoprire l’inganno e a smascherarlo sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma. Durante un normale controllo di routine lo hanno fermato a Roma sulla trafficatissima via Cristoforo Colombo dove viaggiava a bordo di un furgone.

Il serbo è stato subito portato in caserma dove, al termine di verifiche più approfondite, i Carabinieri hanno appurato che i veicoli sono risultati in uso ad altre persone, molte delle quali con diverse condanne alle spalle.

Il rom è accusato di “induzione in errore con inganno continuata e in concorso di pubblici ufficiali al fine di indurli a commettere falso ideologico e favoreggiamento reale”.

CAMPO NOMADI CASTEL ROMANOCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO
Al momento i carabinieri stanno verificando con precisione in quante occasioni, e per quali tipi di reati, siano state utilizzate le 166 auto intestate al rom romano. Intanto i carabinieri, per evitare che l’uomo possa compiere ancora delle truffe, hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un decreto di blocco anagrafico sui due codici fiscali, oltre alla cancellazione alla Camera di Commercio di Roma della sua società.

Fonte: qui

martedì 26 marzo 2019

CESARE BATTISTI HA AMMESSO DI ESSERE RESPONSABILE DEI 4 OMICIDI PER CUI È STATO CONDANNATO!

L'EX TERRORISTA SI ERA SEMPRE PROCLAMATO INNOCENTE 

IL PROCURATORE DI MILANO, FRANCESCO GRECO: "FA GIUSTIZIA DI TANTE POLEMICHE CHE CI SONO STATE IN QUESTI ANNI" 

IL PM NOBILI: "I 4 OMICIDI, I 3 FERIMENTI E UNA MAREA DI RAPINE E FURTI PER AUTOFINANZIAMENTO, CORRISPONDE AL VERO"

BATTISTI: HA AMMESSO AL PM I 4 OMICIDI
(ANSA) - Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Pac arrestato a gennaio dopo quasi 40 anni di latitanza, ha ammesso per la prima volta, davanti al pm di Milano, Alberto Nobili, di essere responsabile dei 4 omicidi per cui è stato condannato.

cesare battistiCESARE BATTISTI
BATTISTI: I 4 OMICIDI PER CUI È STATO CONDANNATO
(ANSA) - L'ex terrorista dei Pac, i Proletari armati per il comunismo, Cesare Battisti, è stato condannato in via definitiva per quattro omicidi, due commessi materialmente, due in concorso: quello del maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro, ucciso a Udine il 6 giugno 1978, quello del gioielliere Pierluigi Torregiani e del commerciante Lino Sabbadin, che militava nel Msi, uccisi entrambi da gruppi dei Pac il 16 febbraio 1979, il primo a Milano e il secondo a Mestre; e quello dell'agente della Digos Andrea Campagna, assassinato a Milano il 19 aprile 1978. Battisti si era finora sempre dichiarato innocente. Oggi ha ammesso per la prima volta le proprie responsabilità di fronte ai pm.
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BATTISTI: GRECO, SUA AMMISSIONE FA GIUSTIZIA
(ANSA) - L'ammissione di Cesare Battisti che per la prima volta ha detto di essere responsabile dei 4 omicidi per i quali è stato condannato, "fa giustizia di tante polemiche che ci sono state in questi anni, rende onore alle forze dell'ordine e alla magistratura di Milano e fa chiarezza su un gruppo, i Pac, che ha agito dalla fine degli anni '70 in modo efferato". Lo ha detto il procuratore di Milano, Francesco Greco.

BATTISTI: LUI A PM, SENTENZE SUI PAC SONO VERITÀ
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(ANSA) - Tutto quello che è stato ricostruito nelle sentenze definitive sui Pac, "i 4 omicidi, i 3 ferimenti e una marea di rapine e furti per autofinanziamento, corrisponde al vero". Così il pm di Milano Alberto Nobili, ha riassunto le ammissioni fatte da Cesare Battisti davanti al magistrato, al quale l'ex terrorista ha anche spiegato: "Io parlo delle mie responsabilità, non farò i nomi di nessuno".

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BATTISTI: PM NOBILI, RICONOSCIMENTO IMPORTANTISSIMO
(ANSA) - "E' un riconoscimento importantissimo al lavoro dei magistrati, una sorta di 'onore delle armi' per chi lo ha inquisito". Così Alberto Nobili, capo del pool anti terrorismo milanese, ha commentato le ammissioni fatte da Cesare Battisti in un interrogatorio davanti a lui.

Fonte: qui