9 dicembre forconi: querele
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sabato 19 maggio 2018

FICO QUERELA LE ‘IENE’ E LORO LO SBRANANO CON SEI DOMANDE

‘GRILLO DICE CHE LA QUERELA È UN’ARMA USATA DALLE ISTITUZIONI PER INTIMIDIRE E TAPPARE LA BOCCA. CI CONFERMA CHE LA COLF IMMA IN QUESTI ANNI NON HA MAI AVUTO UN CONTRATTO? 

E PERCHÉ ORA NON VIENE PIÙ DA VOI SE ERA SOLO UN’AMICA? 

SI PUÒ CHIAMARE BENEFICENZA IL LAVORO NERO DELL’UCRAINO ROMAN IN CAMBIO DI SOLDI? 

E PERCHÉ È STATO ALLONTANATO APPENA LEI È DIVENTATO PRESIDENTE DELLA CAMERA? 

FORSE PERCHÉ...

Fico querela le 'Iene' ma non gli dice perché. E loro gli fanno il contropelo

 


Dal sito delle ‘Iene’ - iene.mediaset.it
roberto fico prima dell auto bluROBERTO FICO PRIMA DELL AUTO BLU

Roberto Fico ci ha querelato.

Presidente Fico, ora che anche lei è un politico di primo piano e ricopre la terza carica dello Stato, anche lei usa la querela della verità, come denunciato da Beppe Grillo, invece che rispondere alle domande?

1. Presidente Fico è vero ciò che racconta Imma Franch, la ragazza che dichiara di aver preso 500 euro al mese per sei anni, lavorando 5 giorni alla settimana nella casa dove vive Lei con la sua compagna quando è a Napoli? È vero sì o no?

roberto fico con auto bluROBERTO FICO CON AUTO BLU
2. Presidente Fico, ci conferma come già fatto nell’intervista, che Imma in questi anni non ha mai avuto un contratto, i contributi versati e una paga al di sopra del minimo sindacale?

3. Presidente, Lei lo sapeva che fosse senza contratto? In tutti questi anni non ha mai pensato fosse giusto metterla in regola?

roberto fico e la colf in neroROBERTO FICO E LA COLF IN NERO


4. Presidente Fico, è vero che oggi la colf Imma, dopo il nostro servizio, non lavora più da voi? Perché? Se è vero, come ha dichiarato, che vi lega un rapporto di amicizia e non lavorativo, che è successo?

5. Presidente Fico, è vero o no che Roman, ragazzo ucraino che lei ha incontrato alla fermata dell’autobus, veniva a lavorare tre giorni alla settimana nella casa in cui vive quando sta a Napoli con la sua compagna? E che lavorava da voi fino a quando lei è diventato Presidente della Camera? Quanti soldi gli davate al mese? Quante ore lavorava a casa vostra? Se Imma come ha dichiarato è un’amica della sua compagna, Roman invece è lei che l’ha portato in casa, giusto? Si può chiamare beneficenza il lavoro nero in cambio di soldi?
roberto fico con l auto blu sotto casa della compagna dove vive quando e a napoliROBERTO FICO CON L'AUTO BLU SOTTO CASA DELLA COMPAGNA DOVE VIVE QUANDO E A NAPOLI

6. Perché ad un certo punto Roman ha smesso di lavorare per voi o di frequentare la vostra casa? È vero che avevate paura che scoppiasse uno scandalo essendo lui in nero e sprovvisto di permesso di soggiorno? Se non è questo il motivo, perché subito dopo l’elezione a Presidente della Camera ha smesso di frequentare la casa dove vive con la sua compagna?

Fonte: qui

giovedì 4 gennaio 2018

PERCHE’ BEPPE GRILLO HA DECISO DI RIPRENDERSI IL BLOG, SGANCIANDOLO DALLA CASALEGGIO E DAL M5S?

IL COMICO ERA STUFO DI PRENDERE QUERELE PER CONTO TERZI

Francesco Bonazzi per “la Verità”

BEPPE GRILLO E DAVIDE CASALEGGIOBEPPE GRILLO E DAVIDE CASALEGGIO
Qualche milione di buoni motivi. Beppe Grillo è stufo di prendersi querele per via del Movimento 5 Stelle si riprende lo storico blog beppegrillo.it, separandolo giuridicamente dalla sua creatura politica. E contemporaneamente lega ancora di più i Cinque stelle a Davide Casaleggio.

All' inizio di una campagna elettorale che, almeno nelle speranze del comico genovese, dovrebbe portare M5S a entrare nella stanza dei bottoni, ecco un piccolo ma simbolico allontanamento di Grillo e un ulteriore rafforzamento del controllo del figlio di Gianroberto Casaleggio. Obiettivamente, in un' ottica di maggiore «normalità» di quella che si candida a diventare la prima forza politica del Paese, ci si sarebbe aspettato il contrario. Se non altro per non correre il rischio di fare della Casaleggio e associati la nuova merchant bank di un Palazzo Chigi a cinque stelle.
beppe grillo davide casaleggioBEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO

Non è certo una novità che le querele per diffamazione, e ancor più i risarcimenti danni chiesti da chi si è sentito colpito da qualche post, non siano mai andati giù a Grillo, genovese in tutto e per tutto. E' almeno dal 2009 che l'ex comico denuncia le richieste danni temerarie come strumento smaccato di «intimidazione».

Tanto che nel vecchio programma del movimento c'era questa proposta: «Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all'atto della querela)». Nel frattempo i Cinque stelle sono sbarcati in massa alle Camere, ma non hanno portato a casa il risultato e, anzi, ogni tanto si sono messi anche loro a querelare.
GRILLO CASALEGGIOGRILLO CASALEGGIO

In ogni caso, il combattivo blog di Grillo ha subìto in tutti questi anni sempre nuove richieste danni per le sue denunce. Dati precisi non vengono forniti, ma dalla Casaleggio filtra che comunque si tratterebbe di alcune centinaia di milioni.

Sicuramente, un campanello d'allarme è stata la richiesta danni arrivata dal tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, che nel marzo del 2016 citò in tribunale Beppe Grillo per un post (non firmato) in cui si chiedevano le dimissioni di Maria Elena Boschi e Matteo Renzi per lo scandalo del petrolio in Basilicata. Dopo circa un anno, Bonifazi ha scoperto che, almeno secondo gli avvocati grillini, il fondatore non si ritiene responsabile del proprio blog.

Nella memoria difensiva si legge che il fondatore «non ha alcun potere né di direzione né di controllo sul blog». Ma negare che Grillo sappia che cosa succede in un blog che porta il suo nome non è facilissimo e allora ecco che con l' anno nuovo si riprende il sito e lo separa anche formalmente dal Movimento. Meglio non rischiare il patrimonio personale per qualche ritorsione politica, si è detto il comico, che tra l' altro, per essere un leader di partito, è anche decisamente solvibile.
BEPPE GRILLO LUIGI DI MAIO ALESSANDRO DI BATTISTABEPPE GRILLO LUIGI DI MAIO ALESSANDRO DI BATTISTA

Il nuovo blog sarà consegnato nelle mani fidate di Casaleggio junior e così, per l'ennesima volta, quella che potrebbe sembrare un altro passo sulla strada della costruzione di un partito come tutti gli altri rischia di diventare una nuova puntata della «Fattoria dei Casaleggio». Il popolo grillino, però, sul controllo pervasivo della Casaleggio e associati si fa pochi problemi, mentre anche i deputati si chiedono che cosa ci sia dietro a questa mossa del blog.

Alcuni, specialmente i fedelissimi del candidato premier Luigi Di Maio, temono che la neonata Associazione e la contemporanea separazione dal sito di Grillo siano più che altro i segnali di uno spazio che si apre a un futuro ruolo di Alessandro Di Battista.
beppe grillo luigi di maio alessandro di battista contro la legge elettoraleBEPPE GRILLO LUIGI DI MAIO ALESSANDRO DI BATTISTA CONTRO LA LEGGE ELETTORALE

Che oggi sembra defilato in attesa dei risultati delle elezioni del 4 marzo. Altri, più pratici e più informati, ammettono invece che «Beppe» è semplicemente stufo di dare il nome a un blog che di fatto è il maggior strumento di propaganda di un Movimento non più personale e che gli dà anche un bel po' di noie giudiziarie. E anche qualche figura barbina.

Il 15 marzo scorso, quando venne fuori la storia che Grillo non c' entrava nulla con il suo blog, la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, ebbe gioco facile a dire: «Noi quereliamo Grillo e lui per difendersi che fa? Dice che non c' entra nulla con beppegrillo.it. Ha per caso un blog a sua insaputa?».

GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTAGRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA
Adesso che si entrerà nel vivo della campagna elettorale, però, questa operazione di trasparenza sul blog rischia di non accompagnarsi a una maggior chiarezza nei rapporti con la Casaleggio e associati. Che rischia di diventare, almeno in Occidente, la prima società di consulenza strategica a controllare un partito di maggioranza relativa.

Fonte: qui