9 dicembre forconi: isole Faroe
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venerdì 3 agosto 2018

ALLE ISOLE FAROE PROSEGUE IL ''GRINDADRÀP'', IL MACABRO RITO TRADIZIONALE DEL MASSACRO DELLE BALENE: NON MENO DI 150 ESEMPLARI SONO STATI ATTIRATI NELLA BAIA PER ESSERE UCCISI CON GROSSI COLTELLI



DOPO CHE AGLI ANIMALI VIENE RECISA LA SPINA DORSALE VENGONO LORO PERFORATI GLI OCCHI

Remo Sabatini per “www.ilmessaggero.it”

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Prosegue il “tradizionale” massacro delle balene alle isole Faroe e l’oceano torna a tingersi di rosso. Era cominciato di nuovo, il 22 maggio scorso. Quel giorno, non meno di 150 esemplari di balene pilota erano state sospinte dalle imbarcazioni all’interno della piccola baia dove si affacciano le pittoresche casette dei pescatori, e dove le attendeva buona parte della popolazione.

Quasi duecento persone, con bambini al seguito, pronte a rinnovare un macabro e sanguinoso rito vecchio di secoli. Così, si era dato il via alla prima Grindadràp, un massacro che, di stagione in stagione, vede uccidere centinaia di cetacei nelle acque di quell’oceano che sta a metà strada tra Regno Unito e Islanda.
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Il rituale dell’uccisione, documentato dalla organizzazione di Sea Shepherd da anni, è sempre lo stesso. Una volta spiaggiati, gli animali non hanno via di fuga né modo di sfuggire a quei grossi coltelli che, con un colpo secco, gli recideranno la spina dorsale.

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Moribondi, poi, saranno oggetto di ulteriori ingiurie che li vedranno colpiti negli occhi, perforandoli. Nel frattempo, tra le urla di quella popolazione che continuerà ad aggirarsi nella baia fino a quando tutti i cetacei non saranno uccisi, il rosso del sangue avrà cancellato il blu intenso dell’oceano. Lo spettacolo, però, non finisce qui. La tradizione, infatti, vuole che al massacro siano presenti anche i bambini. Così, non è affatto raro osservare i piccoli abitanti dell’isola a cavalcioni sugli animali morenti, oppure farsi strada in mezzo a quel sangue e quella spuma, per osservare da vicino, imparare.
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Dal canto loro, nonostante le proteste internazionali dell’opinione pubblica e dei movimenti come quello già citato e capitanato da Paul Watson, le autorità a protettorato danese, minimizzano e ricordano come, le specie animali oggetto delle uccisioni, non siano in pericolo di estinzione. Così, ignorando la moratoria internazionale che vieta la caccia alle balene, le isole Faroe si uniscono a Paesi come Giappone e Islanda che, sulle balene, la sanno lunga. E allora, si va avanti. Come nulla fosse, come se quelle balene fossero nulla.
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martedì 3 ottobre 2017

I CACCIATORI DI BALENE ALLE ISOLE FAROE

TRA LE ISOLE DEL NORD ATLANTICO, GLI ANIMALI VENGONO ATTRATTI NELL’ACQUA BASSA DOVE NON POSSONO PIÙ FUGGIRE ALLE LAME DEI CACCIATORI, MENTRE UNA FOLLA SI RIUNISCE PER ASSISTERE ALLA MATTANZA - VIDEO
VIDEO - I CACCIATORI DI BALENE ALLE ISOLE FAROE

caccia alle baleneCACCIA ALLE BALENE

Nel 2016 può ancora succedere una cosa del genere? Tra le isole della Nord Atlantico questa settimana si è svolta per l’ennesimo anno di seguito la ‘grindadrap’, un metodo crudele di caccia alle balene che consiste nell’attirarle nelle baie e tagliagli il midollo con dei coltellacci.

Rigirandosi in un mare scarlatto, le decine di balene non possono più sfuggire alla pioggia di lame. Spinte nell'acqua bassa, sono costrette a fare un bagno nel sangue dei loro compagni. Una volta che le hanno uccise, poi, con dei ganci e delle funi trasportano i loro corpi a terra, dove una folla di persone, tra cui molti bambini, si sono riuniti a guardare lo spettacolo.

E l’aspetto più tragico di questa pratica disumana è che le balene restano vittime di queste brutalità a causa del loro innato senso di lealtà. Tale è la loro devozione alla famiglia che se uno di loro viene colpito, l’intera cerchia di balene resterà al suo fianco, ponendo se stessi in pericolo. Se muore una, muoiono tutte. Ma muoiono insieme.

caccia alle balene 5CACCIA ALLE BALENE 
Queste, le immagini dell’ultimo grindadrap nelle Faroe Islands durante le quali sono state uccise almeno 120 balene. A quanto pare, questi tipi di pesca sono del tutto legali, ma gli attivisti stanno cercando di portare in tribunale la caccia alle balene in Danimarca.

Fonte: qui