9 dicembre forconi: funzionari
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lunedì 19 dicembre 2016

ROMA - ARRESTATI DIECI TRA FUNZIONARI COMUNALI E IMPRENDITORI CON L’ACCUSA DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA AL PECULATO, CORRUZIONE, TRUFFA AI DANNI DELLO STATO E ALTRI REATI

30 GLI INDAGATI 

NON SOLO IL CASO MARRA: A ROMA IL MARCIO E’ TRASVERSALE E ONNIPRESENTE

Edoardo Izzo per www.lastampa.it

CORRUZIONECORRUZIONE
Altro caso a Roma. Dieci persone tra funzionari comunali e imprenditori sono finiti in manette questa mattina. I Finanzieri del Nucleo speciale anticorruzione, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, stanno eseguendo da questa mattina dieci arresti.

Le accuse agli indagati sono quelle di associazione a delinquere finalizzata al peculato, corruzione, truffa ai danni dello stato e altri reati. L’indagine riguarda i lavori su quattro edifici scolastici del Municipio XIV di Roma. Una trentina complessivamente gli indagati.

MANETTE APERTEMANETTE APERTE
Nei confronti dei dieci arrestati, per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari, sono scattate una serie di perquisizioni in uffici e abitazioni, finalizzate al recupero di ogni elemento utile per le indagini. Sequestrati anche beni immobili e disponibilità finanziarie per oltre un milione di euro.

L’inchiesta, coordinata dalla procura di Roma e denominata Sistema, vede indagate complessivamente una trentina di persone tra funzionari pubblici di Roma Capitale e imprenditori accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di peculato, corruzione, truffa ai danni dello Staro, abuso d’ufficio, falso ideologico e materiale e frode fiscale.

Fonte: qui

martedì 13 settembre 2016

APPALTI TRUCCATI, SCATTA LA RETATA A CASERTA

20 ARRESTI NELL’INCHIESTA SULLE GARE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI: C'È ANCHE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ANGELO DI COSTANZO 

IN CARCERE O AI DOMICILIARI NUMEROSI AMMINISTRATORI E IMPRENDITORI DELLA ZONA

Conchita Sannino e Dario Del Porto per “la Repubblica”
ANGELO DI COSTANZOANGELO DI COSTANZO

Venti arresti eccellenti scuotono la provincia di Caserta. 

Una vicenda di corruzione e appalti truccati nel settore dei rifiuti - ed in vari comuni della zona del Matese - coinvolge amministratori pubblici, funzionari, imprenditori.

Venti le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le indagini  preliminari di Santa Maria Capua Vetere. Sette persone finiscono ai domiciliari, tredici in carcere.

Ad eseguire le misure sono la Guardia di finanza di Caserta, coordinata dal generale Giuseppe Verrocchi e i carabinieri diretti dal colonnello Giancarlo Scafuri.

L'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore capo Maria Antonietta Troncone, durava da oltre un anno e aveva nel mirino presunte dazioni di danaro "e una serie di altre utilità" in cambio di assegnazioni di lavori nel settore dello smaltimento dei rifiuti. In particolare, la Procura sottolinea in una nota di aver portato alla luce "un vero e proprio sistema criminale finalizzato all’assegnazione illecita di appalti.

CARABINIERICARABINIERI
In particolare, la Procura sottolinea in una nota di aver portato alla luce "un vero e proprio sistema criminale finalizzato all’assegnazione illecita di appalti milionari in diversi Comuni del casertano".

Agli arresti finiscono tra gli altri Angelo Di Costanzo, oggi presidente della Provincia di Caserta in quota Forza Italia, nonché sindaco del Comune di Alvignano, insieme a un assessore ed al comandante della polizia municipale dello stesso paese; il sindaco di Piedimonte Matese, l'ex sindaco di Casagiove ed anche il presidente del consorzio di bonifica Sannio-Alifana, Pietro Cappella. Nelle prossime ore è prevista una conferenza stampa in Procura.

Fonte: qui