9 dicembre forconi: Mise
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lunedì 23 luglio 2018

DI MAIO RADDOPPIA: DOPO ASSIA MONTANINO ASSUNTA AL MISE, UN ALTRO COMPAESANO DEL VICEPREMIER VELEGGIA VERSO L’INCARICO DI CAPO SEGRETERIA A PALAZZO CHIGI

DARIO DE FALCO È AMICO DI LUIGINO DAI TEMPI DEL LICEO, NELL’ULTIMA SITUAZIONE PATRIMONIALE DICHIARA ZERO REDDITI E ZERO PROPRIETÀ 

ORMAI  IL GOVERNO È DIVENTATO L’UFFICIO DI COLLOCAMENTO DI POMIGLIANO D'ARCO

Ludovica Bulian per “il Giornale”

luigi di maio dario de falco 1LUIGI DI MAIO DARIO DE FALCO 1
«Le questioni e i rapporti che riguardano il Movimento, l' attività di governo e le questioni parlamentari annesse, le seguirà per me il capo segreteria a Palazzo Chigi, Dario De Falco».

Recitava così un messaggio riservato, inviato tempo fa da Luigi Di Maio ad alcuni fedelissimi, che è stato intercettato e riportato dal Corriere lo scorso 30 giugno, in un retroscena che raccontava come il super ministro del Lavoro e del Mise, abbia delegato molto nella gestione interna del nutrito gruppo pentastellato al suo amico d' adolescenza. Un uomo di riferimento per gli affari interni del Movimento ma non solo.

Persona di tale fiducia per Di Maio che il suo arrivo a Palazzo Chigi viene dato per imminente: per lui, come rivela la Stampa, sarebbe pronto l' incarico di capo della segreteria.

Dopo Assia Montanino, segretaria al ministero del Lavoro e al Mise, un altro compaesano militante storico sbarca nei palazzi del potere conquistati dai grillini. E direttamente dai banchi del consiglio comunale di Di Pomigliano d' Arco, dove però non figura tra quelli del M5s, bensì del suo personale «Gruppo De Falco».

dario de falcoDARIO DE FALCO
Classe 1984, tre anni più vecchio di Luigi, di cui è amico sin dai tempi del liceo classico di entrambi, il Vittorio Imbriani, De Falco è un pasdaran dell' anticasta noto per qualche comparsata in tv come paladino della battaglia contro i vitalizi.

Il suo rispecchia il profilo del grillino delle origini, del cittadino che lotta contro i privilegi.
Nell' ultima situazione patrimoniale pubblicata sul sito del comune di Pomigliano dichiara zero redditi e zero proprietà.

Alle spalle della nuova carriera politica, nel curriculum, anche questo online sul sito comunale, dopo il diploma, c' è l' iscrizione a Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, la stessa facoltà scelta e poi abbandonata da Di Maio.
di maioDI MAIO


Tra le esperienze professionali elencate, prima di dedicarsi «a curare blog e pagine social», c' è la parentesi fugace di un anno, tra il 2013 e il 2014 come titolare di «un' impresa individuale di somministrazione di alimenti e bevande» (classificazione usata per bar, caffetterie, pizzerie ecc.), aperta dopo aver ottenuto l' abilitazione in una scuola di formazione professionale in provincia di Napoli.

Prima, tra il 2008 il 2011 è stato «collaboratore presso studio del commercialista Pasquale De Falco», con sede a Pomigliano «presso il quale ho gestito la segreteria oltre che tutta la comunicazione e pubblicità delle attività dello studio».

dario de falco 3DARIO DE FALCO 3
Sono gli anni in cui nasce la passione per il M5s che nel 2010 porta i due compagni di scuola a candidarsi alle comunali, senza essere eletti (32 le preferenze per Dario, 86 per Luigi).

Per il più giovane Di Maio non era che il primo passo verso il successo che pochi anni dopo, nel 2015, lo ha fatto tornare a Pomigliano per incoronare l' amico di una vita a candidato sindaco: «Dario sarà il candidato del Movimento 5 stelle a Pomigliano, la mia città. Ci siamo conosciuti all' età di 15 anni. Se oggi sono in questo Movimento lo devo a lui che nel 2007 ebbe il coraggio di coinvolgermi nel primo V-Day».

dario de falco 2DARIO DE FALCO





La volata non ha funzionato, e De Falco si è fermato al 25%. Ma non la sua ascesa all' interno del Movimento: alle ultime Politiche ha fatto parte, insieme agli altri due uomini vicinissimi a Di Maio, Pietro Dettori e Vicenzo Spadafora, del comitato elettorale pentastellato.

Da tesoriere, aveva il compito di vigilare sulla macchina operativa e finanziaria della campagna di Luigi: «Io sono un attivista storico. Ho fondato il M5s Pomigliano assieme a Luigi e sono a disposizione del Movimento 5 Stelle.
dario de falco 1DARIO DE FALCO

Ho un rapporto stretto con Di Maio, questo è risaputo. Ma nel Movimento ci fidiamo l' uno dell' altro. La fiducia è alla base della nostra rete».

Fiducia. Che è anche uno dei criteri previsti dalla legge in base a cui i governanti di turno possono scegliere chi collocare negli uffici di loro diretta collaborazione.

Fonte: qui


venerdì 20 luglio 2018

LA PARABOLA DEL M5S VERSO LA TRASFORMAZIONE IN ORDINARIA CASTA È COMPLETA CON L’ASSUNZIONE DI ASSIA MONTANINO AL MISE

LA 26ENNE COMPAESANA DI LUIGINO DI MAIO SU FACEBOOK: “È SESSISMO. AVREI DIRITTO A DUE STIPENDI, MA NE PRENDO UNO SOLO” 

MA DOVE SONO FINITI I CURRICULUM, LE SELEZIONI ONLINE, LA MERITOCRAZIA?

«AL MINISTERO PERCHÉ AMICA DI DI MAIO? È SESSISMO»
Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

ASSIA MONTANINOASSIA MONTANINO
«Sessismo» che ci porta a un «medioevo culturale». Assia Montanino, all' anagrafe Assunta, contrattacca dopo la pubblicazione di un articolo de “il Giornale” titolato «Di Maio assume l' amica a 70 mila euro l' anno».

In sostanza, il quotidiano ha scoperto che il due volte ministro Luigi Di Maio ha assunto al ministero dello Sviluppo economico una ragazza di 26 anni, di Pomigliano d' Arco (paese dove ha vissuto il vicepremier).

Il leader M5S interviene subito per difendere la Montanino. Parla di «schifo» e di «spazzatura» e spiega: «La dottoressa Assia Montanino l' ho conosciuta 5 anni fa. È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono andato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà.

IL POST FACEBOOK DI ASSIA MONTANINOIL POST FACEBOOK DI ASSIA MONTANINO
Era una giovane universitaria a cui decisi di dare un' opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vicepresidente della Camera. Negli anni si è distinta e posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei. Vergognatevi».

Dopo qualche ora arriva l' autodifesa, sempre sul mezzo preferito dai 5 Stelle (Facebook), della Montanino.

Che, invero, non ha colpe nella vicenda, se non quello di avere un curriculum decisamente inferiore rispetto a quello del suo predecessore.

La Montanino spiega di aver non uno bensì due lavori: capo segreteria del ministero del Lavoro e segretario particolare del ministero dello Sviluppo economico.

ASSIA MONTANINO 3ASSIA MONTANINO 



Sdoppiamento che combacia con quello del suo superiore. E che la porta a dire: «Percepisco 3.300 euro al mese netti, avrei diritto a due stipendi, ma ne prendo uno soltanto, per un impegno che va ben oltre i tempi previsti nel contratto, che si protrae 7 giorni su 7, senza limiti di orario».

Condizioni di lavoro, in effetti, decisamente pesanti e forse non del tutto in linea con i principi del decreto Dignità e con lo Statuto dei lavoratori.

LUIGI DI MAIO A VILLA TAVERNALUIGI DI MAIO A VILLA TAVERNA
La Montanino rivendica la giovane età, «dovrebbe essere un elemento positivo non un demerito», parla di «sessismo nemmeno troppo velato» e si chiede: «Se fossi stato un uomo cosa sarebbe successo?».

La due volte segretaria è di Pomigliano, lo stesso paese di Dario De Falco, compagno di scuola di Di Maio, che è diventato la sua longa manus in Parlamento. Nelle sue liste, a Pomigliano, si era candidata nel 2015, non risultando eletta come consigliera.

ASSIA, SEGRETARIA RAMPANTE PAGATA COME UN PRIMARIO
Giuseppe Marino per “il Giornale”

ASSIA MONTANINOASSIA MONTANINO
Da «uno vale uno» a «qualcuno vale 70mila euro». La parabola del Movimento 5 Stelle verso la trasformazione in ordinaria casta compie un altro passo con l' assunzione come segretaria particolare di Luigi Di Maio di Assia Montanino, compaesana di 26 anni con nel curriculum una mancata elezione alle comunali.

La difesa del ministro che la definisce «onesta e leale» non può far breccia, almeno finché non arriverà il «reddito di onestà». Su twitter, tra i tanti commenti indignati, quello di un medico: «Non faccio un' assenza da 11 anni e sono onesto anch' io, mi date 70mila euro?».

matteo salvini luigi di maioMATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO
In effetti un chirurgo ospedaliero alla prima esperienza (che per un medico richiede comunque una lunga pratica) non arriva a guadagnare 38.000 euro lordi l' anno, poco meno della metà di quanto percepirà Assia Montanino per il suo lavoro.

L' emolumento assegnatole grazie all' amicizia con Luigi Di Maio si avvicina invece ai circa 75.000 euro che guadagna un qualunque primario con un posto da dirigente ospedaliero.
ASSIA MONTANINO 1ASSIA MONTANINO

Normale che scattino i confronti, visto che il Movimento ha spesso attizzato l' odio sociale per chi guadagna grazie alla politica.

E la giovane predestinata a 5 stelle può ben dirsi fortunata. Un primo incarico da segretaria di direzione in un' azienda le avrebbe fruttato al massimo un terzo della somma, dai 18 ai 25mila euro.

E la fortuna della giovane laureata in economia emerge anche nel confronto con un incarico analogo al suo, capo di una segreteria di direzione, che presuppone però ben altra esperienza: in questo caso la retribuzione mediamente è di 58.400 euro, 15mila in meno di quanto percepirà lei.

La comparazione con altre categorie professionali è ancora più impietosa e mostra in modo ancor più chiaro come la conoscenza con un politico possa proiettare la propria carriera oltre l' aspettativa di chi non ha questo tipo di relazioni.

ASSIA MONTANINO 2ASSIA MONTANINO 2
Un avvocato, una delle professioni più depauperate negli ultimi anni, fino ai 30 anni in media può aspettarsi un reddito intorno ai 10mila euro lordi annui e dovrà aspettare i 45 per sfondare il tetto dei 40mila, ben al di sotto del «reddito di onestà» di Montanino.

Per non parlare di cosa sarebbe successo se la fortunata concittadina di Di Maio avesse perso il treno della politica per salire su quello dell' insegnamento, come fanno migliaia di giovani.

A inizio carriera avrebbe portato a casa appena 20mila euro lordi. Solo dopo 35 anni in cattedra in una scuola superiore (nei gradi di istruzione inferiori va ancora peggio) avrebbe potuto ambire a guadagnare 31.325 euro lordi l' anno.
luigi di maio smartphoneLUIGI DI MAIO SMARTPHONE

Se poi avesse deciso di lanciarsi nella carriera universitaria all' inizio avrebbe dovuto sudare da ricercatrice con 1.300-1.700 euro netti al mese al massimo.

E se avesse avuto la fortuna di proseguire fino alla posizione più ambita, quella di professore ordinario, sarebbe rimasta comunque al di sotto dei 72.000 che le pioveranno in tasca grazie alla posizione fiduciaria al ministero.

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIOMATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO
Dove dovrà fare i conti con tanti colleghi che guadagnano meno. Lo stipendio medio a ministeriale è di 29.000 euro, 57mila a Palazzo Chigi.

Certo, Assia Montanino è stata ingaggiata legittimamente, sia chiaro: niente di diverso da quanto accaduto in passato con altri ministri.

Ma dove sono finiti i curriculum, le selezioni on line, la meritocrazia a ogni costo usati come clava dai Cinque stelle contro gli avversari politici?

Fonti M5s provano a replicare che lei ha dalla sua «disponibilità h24, 7 giorni su 7». Ma come, si osserva in Rete, Di Maio non vuole limitare il lavoro domenicale?

Fonte: qui