9 dicembre forconi: Whatsapp
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domenica 28 luglio 2019

“PEGASUS” SA TUTTO DI TE - IL SOFTWARE ISRAELIANO CHE RIESCE A BUCARE WHATSAPP PUO’ PENETRARE FIN NELLA NUVOLA VIRTUALE (IL CLOUD) DOVE I SERVER DI FACEBOOK, APPLE, MICROSOFT, GOOGLE, AMAZON ARCHIVIANO I DATI DEGLI UTENTI: FOTO, MESSAGGI SALVATI, LA CRONOLOGIA DELLA POSIZIONE…

Davide Frattini per il “Corriere della sera”

IL SOFTWARE PEGASUSIL SOFTWARE PEGASUS
Hanno fondato la prima società dopo aver bevuto (tanti) bicchieri di vino in un bar di Haifa, la città dove sono cresciuti. Non ha funzionato e un anno dopo (il 2008) hanno cercato di scovare un altro filone nella corsa all' oro digitale: i telefonini erano ormai nelle mani di tutti, pochi sapevano maneggiarli quando si incriccavano. Shalev e Omri pensano a una soluzione semplice, utile e - all' inizio - innocua: inviare un collegamento ai cellulari per permettere ai loro tecnici davanti al computer tra le colline della Galilea di intervenire da remoto per aiutare gli utenti sperduti nei misteri tecnologici.

Loro stessi ammettono di non aver capito le potenzialità del sistema - ha ricostruito Ronen Bergman, esperto di intelligence che scrive per il quotidiano Yedioth Ahronoth - fino a quando non sono stati contattati da un agente di un servizio segreto europeo. Con una proposta: perché non lo sviluppate per raccogliere informazioni?

IL SOFTWARE PEGASUSIL SOFTWARE PEGASUS
Adesso Shalev Hulio e Omri Lavie sono i proprietari - se lo sono ricomprato lo scorso febbraio, valore un miliardo di dollari - del gruppo israeliano Nso. Gli attivisti per i diritti umani li accusano di aver venduto il discendente di quel progenitore informatico ai regimi autoritari del Golfo - sarebbe stato usato per spiare Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente ucciso nell' ottobre del 2018 dentro al consolato saudita a Istanbul - o a governi come quello messicano che con il codice pirata ha raccolto dati su oppositori e reporter investigativi.

Il prodotto più venduto dall' Nso si chiama Pegasus ed è in grado di sfruttare una falla di WhatsApp per prendere il controllo di qualunque cellulare, come è stato scoperto in maggio. Da allora gli ingegneri di WhatsApp hanno fornito le contromisure al miliardo e mezzo di persone che lo usa ogni mese.

IL SOFTWARE PEGASUSIL SOFTWARE PEGASUS
Ma il catalogo del gruppo Nso - rivela il Financial Times - esalta i livelli di infiltrazione ancora più invasivi resi possibili da PegasusIl quotidiano britannico scrive di aver ottenuto le offerte fatte circolare tra i possibili acquirenti: il software riuscirebbe a penetrare fin nella nuvola virtuale (il cloud) dove i server di Facebook, Apple, Microsoft, Google, Amazon archiviano i dati degli utenti: foto, messaggi salvati, la cronologia della posizione.
Mentre i tecnici della Silicon Valley stanno verificando la tenuta difensiva dei loro mega-computer (e per ora spiegano di non aver individuato buchi), i portavoce dell' Nso smentiscono di aver pubblicizzato tecnologie per la sorveglianza di massa che possano entrare nei cloud privati. Fonte: qui

domenica 1 ottobre 2017

COME TI SPIO SU WHATSAPP! ECCO I METODI PER CARPIRE LE CONVERSAZIONI ALTRUI

SUL SERVIZIO DI MESSAGGISTICA ISTANTANEA ESCONO QUOTIDIANEMENTE APPLICAZIONI CHE CONSENTONO DI SPIARE L’ATTIVITA’ DI UN CONTATTO 
LE CONTROMISURE DA ADOTTARE


Poter spiare WhatsApp è ancora possibile. I metodi che si hanno a disposizione sono vari e sono alla portata, più o meno di tutti. Naturalmente, ci si può anche difendere da questi attacchi. Alcuni piccoli consigli sono quelli dettati dal buonsenso degli utilizzatori del servizio di messaggistica istantanea: evitare di dare in mano a sconosciuti il proprio telefono, non lasciarlo incustodito in luoghi pubblici ed evitare quanto più possibile di connettersi a reti Wi-Fi pubbliche.

Spiare le conversazioni è illegale ed è comunque possibile farlo sia su iPhone che su Android. Chiunque voglia difendere la propria privacy su WhatsApp esegue piccole operazioni che sono alla portata di tutti. La prima è sicuramente quella di nascondere l’orario dell’ultimo accesso, la seconda è quella di eliminare la notifica di lettura del messaggio.


whatsappWHATSAPP
Nonostante questo però, spiare un contatto è molto semplice. Chiunque abbia un occhio attento, avrà notato che WhatsApp fa comparire la dicitura “online” anche se il contatto ha deciso di nascondere il suo ultimo accesso. Proprio su questo principio si basa l’app WhatsAgent. Si tratta di un’app che gira su Android e funziona a distanza ossia senza la necessità di toccare fisicamente il telefono della vittima. Il principio è molto semplice. WhatsAgent invia una notifica nel momento in cui il contatto è online. Quando viene avviata consente di inserire uno o due numeri da tenere sotto controllo.

L’utilizzo dell’applicazione è molto semplice. Una volta scaricata dal market di Google, basterà avviarla, accettare le condizioni d’uso, inserire il nome ed il numero della persona che si vuole spiare e tappare su “Follow”. L’app inzierà dunque a spiare gli accessi del contatto, inviando una notifica ogni qual volta si collega.

WHATSAPPWHATSAPP
Il servizio è gratuito per un periodo limitato poi, chiunque voglia utilizzare il servizio dovrà pagare un abbonamento di circa 10 dollari al mese o circa 6$ se si sceglie l’abbonamento settimanale. L’abbonamento, naturalmente, attiva delle nuove funzionalità riservate solo ai clienti premium. Quella maggiormente interessante è la possibilità di inserire un secondo numero di telefono e comparare gli orari di accesso dei due contatti. Un sistema che consente di capire quando i due contatti messi sotto osservazione stanno chattando tra di loro.

Ci sono poi altre app che consentono di spiare l’attività di un contatto su WhatsApp.
WHATSAPPWHATSAPP
Tra queste troviamo Mspy che, con molta probabilità è la miglior app in circolazione. Consente di spiare i nostri contatti utilizzando direttamente il nostro telefono Android, Apple oppure in alternativa i nostri pc o Mac. Quello che sicuramente attira gli utenti Apple è la possibilità di utilizzarlo senza jailbreak.

CHAT WHATSAPPCHAT WHATSAPP
Altra app è Flexyspy. Per poter utilizzare quest’app, però è necessario avere in mano il telefono della persona da spiare. Dopo averla installata, l’app provvederà a registrare tutto quello che accade sul telefono, qualunque azione sarà registrata in maniera segreta, senza che l’utente ne sappia nulla. Così sms, chiamate, rubrica, posizione e quant’altro, compresi i messaggi WhatsApp, potranno poi essere letti in un secondo momento.

La terza app, che consente di spiare i movimenti fatti con il telefono da remoto, è Spyrix che però si pone in una fascia di programmi rivolti ad un pubblico più esperto. Consente di monitorare la tastiera, l’attività sui social, su internet e WhatsApp.
WhatsAppWHATSAPP
Quindi, non resta agli utenti WhatsApp cercare di difendersi quanto più possibile attuando poche e semplici contromisure. Tra le più banali, oltre a quelle citate in apertura, occorre impostare una password per salvare il dispositivo dalle mani indiscrete ed indesiderate di altre persone.

Fonte: qui