9 dicembre forconi: consiglio
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mercoledì 20 giugno 2018

Gli Stati Uniti escono dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu

Gli Stati Uniti si ritirano dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu, in segno di protesta per l’atteggiamento nei confronti di Israele. L’annuncio è stato dato dall’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, che ha definito l’organismo con sede a Ginevra — di cui fanno parte 47 nazioni — «la fogna della faziosità politica»: «Prendiamo questa decisione — ha dichiarato — perché il nostro impegno non ci permette di continuare a far parte di un’organizzazione ipocrita e asservita ai propri interessi che ha fatto dei diritti umani una barzelletta». È l’ennesimo schiaffo dell’amministrazione Trump alle organizzazione internazionali che non condividono la linea della presidenza Usa.
Per Haley l’organo delle Nazioni Unite è diventato «protettore di chi viola i diritti umani». Accusandolo di pregiudizi nei confronti di Israele, rinfacciando di avere inserito il Congo tra i suoi membri e di non avere affrontato le violazioni dei diritti umani in Venezuela e in Iran. «Voglio chiarire che questo passo non significa che ci ritiriamo dai nostri impegni sul fronte dei diritti umani», ha affermato il segretario di Stato Mike Pompeo: «Anzi, facciamo questo passo perché il nostro impegno non ci consente di rimanere parte di un’organizzazione ipocrita e egoista che si fa beffe dei diritti umani». Gli Stati Uniti avevano già boicottato per tre anni il Consiglio dei Diritti Umani. Fonte: qui 

lunedì 20 novembre 2017

UN GENERALE USA PRONTO A DISOBBEDIRE A TRUMP SE DOVESSE PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI CON LA COREA DEL NORD: "SE L’ORDINE È ILLEGALE LO DIRÒ AL PRESIDENTE E NON LO ESEGUIRÒ"


trumpTRUMP
Il generale dell’aviazione John Hyten, capo del comando strategico Usa (Stratcom), ha affermato che si opporrebbe al presidente Donald Trump se ordinasse un attacco nucleare «illegale». «Come capo dello Stratcom, io consiglio il presidente. Lui mi dirà cosa fare», ha spiegato alla platea di un forum sulla sicurezza a Nova Scotia, Canada, come riferisce la Cbs.

«E se - ha proseguito l’ufficiale, che supervisiona l’arsenale nucleare Usa - è illegale, indovinate cosa accadrà? Dirò, `signor presidente, questo è illegale´. 

E poi? Lui dirà `cosa sarebbe legale?´. 

E troveremo delle opzioni, con un mix di capacità di risposta a qualsiasi situazione. 

Questo è il modo in cui funzionano le cose. 

Non è complicato».

Fonte: qui